Andrea Mazzillo
Politica

Virginia Raggi cambia assessore al Bilancio (per la terza volta): cos'è successo

Andrea Mazzillo, separato in casa con la sindaca di Roma, è sostituito da Gianni Lemmetti, responsabile dei conti di Livorno. La ricostruzione dei fatti

Dopo Paola Muraro (Ambiente), Paolo Berdini (Urbanistica), Marcello Minenna (Bilancio), Raffaele De Dominicis (Bilancio bis). Virginia Raggi saluta un altro suo assessore, Andrea Mazzillo, anche lui responsabile del (disastrato) bilancio di Roma, colui che teneva in mano i cordoni della borsa. 

La sindaca grillina nomina il suo quarto assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, fino a ieri assessore al Bilancio del comune di Livorno, guidato dal pentastellato Filippo Nogarin. 

Ecco cos'è successo e perché Mazzillo fa le valigie.  

Com'è nata la frattura tra Mazzillo e Raggi 

I malumori tra la sindaca di Roma e Mazzillo, un tempo considerato suo fedelissimo, erano emersi già settimane fa. La bufera era esplosa a fine luglio, quando Mazzillo si era messo a capo di una fronda anti Raggi.

L'assessore, commercialista e professore universitario a Tor Vergata, lamentava lo strapotere dell'asse Grillo-Casaleggio: "Le decisioni sono adottate centralmente, senza alcun confronto con l'assemblea". Per alcune nomine ci sarebbe stata a suo avviso troppa ingerenza "dal Nord". "Molti assessori non hanno alcun rapporto con gli eletti", protestava Mazzillo. 

Da lì la decisione di Raggi di ritirargli la delega al Patrimonio, decisione di cui Mazzillo è venuto al corrente tramite una chat. 

Il passo indietro di Mazzillo

L'1 agosto lo stesso Mazzillo ha fatto un passo indietro. Conosciute le intenzioni della Raggi, anticipa quello che avrebbe subìto da lì a poco. Rimette alla sindaca la delegha al Patrimonio: "Preso atto, attraverso una chat, dell'intenzione della sindaca di nominare altri due assessori uno con delega ai lavori pubblici e l'altro con delega al Patrimonio e politiche abitative, senza avermi neanche informato, ho ritenuto di rimettere formalmente a disposizione della sindaca le deleghe attinenti al Patrimonio già da stamani. Ciò mi consentirà di concentrarmi, con ancor maggior impegno, per garantire la solidità dei conti di Roma Capitale in modo così da consentire alla sindaca di attuare il programma di rilancio della Capitale".

Di sicuro sul cattivo rapporto tra Raggi e Mazzillo ha inciso anche la divergenza di visioni sul futuro di Atac, la municipalizzazione dei trasporti, che ha sul groppone un super debito di 1,3 miliardi di euro. L'assessore avrebbe voluto la ristrutturazione del debito piuttosto che il concordato. 

Dopo pochi giorni sono arrivate nella giunta Raggi due new entry: Rosalba Castiglione, per occuparsi delle due ex deleghe di Mazzillo, e Margherita Gatta con competenza sui lavori pubblici.
Il caso Mazzillo è quindi tramontato brevemente nella calura estiva per poi riesplodere improvvisamente.

La nomina di Lemmetti

Il 23 agosto Virginia Raggi ufficializza il nuovo cambio di poltrona: Lemmetti sostituisce Mazzillo. È il quarto assessore al Bilancio in appena 14 mesi di amministrazione grillina. 

Su Facebook, Raggi comunica che Gianni Lemmetti "da oggi si occuperà di bilancio e dei conti di Roma. Abbiamo davanti una sfida importante e allo stesso tempo difficile: rilanciare la nostra città e risollevarla dal baratro in cui l'hanno gettata. Confermo la stima personale nei confronti dell'ex assessore Mazzillo, ma la priorità resta quel progetto che ha portato il M5s in Campidoglio".

Il tutto è stato deciso "dopo un lungo confronto", tra Nogarin e Raggi, come ha sottolineato il sindaco di Livorno.

Chi è Gianni Lemmetti

A Livorno, comune a 5 Stelle, Lemmetti era considerato uno dei rappresentanti di maggiore spessore. È lui, infatti, ad aver gestito la delicata questione di Aamps, la partecipata dei rifiuti gravata da una pesante situazione finanziaria, per cui caldeggiò la strada del concordato preventivo in continuità.

A Roma ritroverà Alfredo Lanzalone, l'avvocato genovese alla presidenza di Acea che a Livorno si era fatto conoscere per aver lavorato a fianco dell'amministrazione proprio sul concordato preventivo di Aamps, strada che ora il Campidoglio sta vagliando per l'Atac. 


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