Esteri

In India la stella di Sonia Gandhi non brilla più

La partenza di Sonia Gandhi per controlli medici negli Usa potrebbe avere risvolti molto importanti per l’India

Sonia Gandhi (Ansa/Manish Swarup)

Che cosa è successo

La partenza di Sonia Gandhi per controlli medici negli Usa potrebbe avere risvolti molto importanti per l’India. Non solo per la misteriosa malattia che la fece volare d’urgenza in America (forse allo Sloan-Kettering cancer center di New York) già nel 2011, ma anche per la tenuta del suo Partito del Congresso. Inoltre, il gruppo Sikh per la giustizia (Sfj) avrebbe ottenuto da un tribunale di New York il via libera a citare Sonia Gandhi in giudizio, con l’accusa di aver coperto i responsabili
del massacro dei sikh avvenuto in India nel 1984. Subito dopo l’assassinio, a opera di una guardia del corpo sikh, dell’allora premier IndiraGandhi, i pogrom anti-sikh causarono più di 8 mila morti. È possibile che gli Usa scelgano di inviare la citazione alla segreteria del Congresso a New Delhi. Evitando in tal modo di trattenere troppo a lungo in America la donna più potente d’India. Tutti fatti che comunque offuscano ancor più la stella politica dell’italoindiana

Che cosa hanno scritto

«Sonia Gandhi s’è sentita male nel corso del dibattito parlamentare in cui è stato approvato il National food security ordinance» ha riferito il Timesof India «legge che aiuterà il Congresso ad aumentare i consensi in vista delle elezioni del 2014». Grazie a questo programma di aiuti, il 70 per cento degli indiani avrà presto accesso a riso e cereali a prezzi calmierati. Il quotidiano ha poi aggiunto che Sonia sarebbe andata negli Usa per un «regolare controllo annuale». Secondo il Deccan Herald, «per la cultura indiana è legittimo tenere nascosti i dettagli sul proprio stato di salute», quasi a sottolineare che in India i problemi personali non necessariamente incidono sulla tenuta dell’esecutivo. Qualcosa invece è cambiato quando è trapelata la notizia della citazione in giudizio: «Se Sonia ha protetto ministri colpevoli di violazioni dei diritti umani, dovrà assumersi le sue responsabilità» ha sentenziato il Times of India.

Che cosa succederà?

Il parere di Alka Acharya, professore del Centro studi internazionali alla Jawaharlal Nehru University

Se fino a un paio di mesi fa la scelta di Sonia Gandhi di ritirarsi dalla scena politica era considerata saggia, oggi è diventata più urgente che mai. Se non vuole
compromettere l’esito della corsa elettorale, la leader del Congresso farebbe bene a lasciare le redini del partito in mano al figlio Rahul. Certo, le alternative sono poche, quindi Rahul rischia poco, ma a Sonia sono già stati associati troppi scandali. Se Rahul vuole conquistare la fiducia dei suoi connazionali, è necessario che gli indiani dimentichino gli errori dell’«italiana». E il tempo per farlo è poco

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