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Decadenza Berlusconi: tutti gli aggiornamenti sui lavori in giunta

Ecco l'iter, tappa per tappa, che porterà alla decisione sul futuro politico di Silvio Berlusconi. La votazione della Giunta mercoledì 18 alle 20.30. Aggiornamenti in diretta

La Giunta del Senato chiamata a decidere sulla "decdenza" di Silvio Berlusconi (Credits: Alessandro Di Meo/Ansa)

Giovedì 12 settembre

Ore 15.30 - Fissata all'unanimità la data del voto: sarà mercoledì 18, alle 20.30. La discussione proseguirà oggi dalle 15 alle 20, lunedì dalle 15 alle 20 e martedì dalle 9 alle 14. Poi la decisione.

Ore 15.00 - Sono ripresi i lavori in giunta con l'inizio della discussione sulla relazione di Andrea Augello, comprese le tre pregiudiziali (trasformate in preliminari) che chiedono un parere esterno sulla legge Severino. Entro oggi dovrebbe essere diramato il calendario delle prossime sedute. Il Pdl vorrebbe aspettare due settimane, il M5S intende proseguire anche sabato e domenica. Il voto, salvo sorprese, dovrebbe arrivare tra lunedì e martedì. Se, come si prevede, la relazione di Augello, con la proposta di non decadenza per Silvio Berlusconi, sarà bocciata, la maggioranza in giunta nominerà, tra il 22 e 29 settembre, un suo relatore e voterà la decadenza di Berlusconi. Entro la prima settimana di ottobre ci sarà la seduta pubblica in cui Berlusconi, o un suo avvocato, sarà ascoltato. Subito dopo la giunta invierà gli atti al Senato che dovrebbe votare tra il 14 e il 18 ottobre.

Tempi lunghi? Tempi brevi? Quanto ci metterà la giunta a decidere sulla decadenza di Silvio Berlusconi? Dopo settimane di fibrillazioni, calcoli, ipotesi e assedio mediatico, oggi si riuniscono i 21 senatori chiamati a decidere, sostanzialmente, se concedere al capo del centrodestra, condannato in via definitiva per frode fiscale nell'ambito del processo Mediaset, il tempo di “salvare” la propria “agibilità politica” oppure no.

Il Pdl preme affinché sia garantita la difesa; il centrosinistra, aggrappato al termine “immediatamente” indicato nella legge Severino sull'incandidabilità, insiste per dare corso, il prima possibile, alla sentenza della Suprema Corte.

Al momento la maggioranza in giunta è fissa sul 14 a 7 a favore della decadenza e non si può escludere che un voto arrivi addirittura entro la fine di questa settimana.

Il primo atto della giornata odierna è riservato al relatore Andrea Augello (Pdl) il quale, prima di entrare nel merito della questione, potrebbe proporre due strade preliminari al voto.

La prima consiste nel far presentare alla giunta stessa il ricorso alla Corte costituzionale contro la retroattività della legge Severino per chi è stato condannato a pene superiori a 2 anni. L'ordinamento italiano, infatti, impedisce al cittadino coinvolto di farlo direttamente.

La seconda è quella di proporre di aspettare lunedì prossimo per vedere se, entro quella data, la Corte europea di Strasburgo sui diritti dell'uomo avrà già protocollato l'appello presentato dai legali di Silvio Berlusconi contro la presunta violazione dell'articolo 7 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo che stabilisce che nessuno può essere punito in forza di una legge (nel caso specifico quella “Severino”) che ancora non esisteva al momento del fatto per cui è stato condannato.

Terminata poi la relazione vera e propria da parte di Augello, ogni membro avrà a disposizione una ventina di minuti per esprimere le proprie considerazioni. Non è obbligatorio che tutti prendano la parola già oggi. Lo farà, come premesso dal presidente Dario Stefano (Sel) “solo chi si considera già pronto”.

Dopo gli interventi, la giunta sarà aggiornata. Ed è proprio sulla data che potrebbero sorgere i primi dissidi. Il centrosinistra, infatti, ritiene che nemmeno il ricorso alla Corte di Strasburgo possa rallentare, come invocato dal centrodestra, l'iter della giunta.

I primi giorni dovrebbero comunque essere riservati alla difesa di Berlusconi. Dopodiché ci dovrebbe essere un'udienza pubblica, rinviabile solo per motivi di causa maggiore.

Potrebbe anche accadere che il relatore Andrea Augello decida di dimettersi dall'incarico. In questo caso i tempi si allungherebbero, ma di poco, per permettere alla giunta di indicare un nuovo relatore.

LA CRONACA

Lunedì 9 settembre

Ore 13.30 - Fissata al 19 ottobre l'udienza della Corte d'Appello di Milano che, come stabilito dalla Cassazione, dovrà ricalcolare la condanna accessoria di interdizione dai pubblici uffici per Berlusconi nel processo Mediaset

Ore 15.20 - La giunta per le autorizzazioni e l'immunità del Senato si è appena riunita nella sede di S.Ivo alla Sapienza. Il relatore Andrea Augello (Pdl) esporrà la sua relazione contenuta in 80 cartelle.

Ore 15.30 - Secondo indiscrezioni il senatore Andrea Augello avrebbe presentato tre testi di diverse pregiudiziali per rinviare la questione della decadenza di Silvio Berlusconi alla Corte Costituzionale e alla Corte europea del Lussemburgo.

Ore 16.15 - A breve il voto dei membri della giunta sulle tre pregiudiziali presentate dal senatore Augello.

Ore 17.10 - Il Pd ha chiesto e ottenuto che il voto sulle pregiudiziali presentate dal relatore Andrea Augello equivalga al voto sulla relazione. Le tre questioni pregiudiziali presentate riguardano l'ipotesi di un ricorso alla Consulta, il rinvio alla Corte europea di giustizia e la questione dell'interpretazione del merito della legge Severino. 

Ore 17.30 - "Tempi lunghi" per l'esame del ricorso presentato dai legali di Silvio Berlusconi sulla legittimità dell'applicazione al suo caso della legge Severino sull'incandidabilità dei condannati. Lo ha fatto sapere la Corte per i diritti dell'uomo di Strasburgo che prevede più tempo del solito, "anche diversi mesi". Si tratterebbe di almeno 3-4.

Ore 17.45 - E' stata convocata per mercoledì prossimo alle 13 la riunione congiunta dei gruppi Pdl di Camera e Senato. Sarà presente Silvio Berlusconi. L'incontro si terrà nella sala della regine di Montecitorio.

Ore 18.00 - Il Movimento 5 Stelle fa sapere, attraverso Twitter che Andrea Augello "legge in maniera molto lenta la relazione". Pd e M5S si sarebbero accordati per andare avanti a oltranza con il voto sulle pregiudiziali. Il senatore del Psi Enrico Buemi, presente in giunta, conferma, durante una pausa dei lavori, che è in corso la lettura delle cartelle redatte dal relatore, che si sarebbe arrivati a circa due terzi e che sarà impossibile che si arrivi a un voto entro oggi.

Ore 18.30 - Si va verso il rinvio a domani mattina del voto sulle pregiudiziali presentate da Augello in attesa che il senatore Pdl presenti degli "allegati" alla sua relazione.

Ore 20.00 - Alle 20 di domani torna a riunirsi la giunta.

Martedì 10 settembre

Ore 14.00 - In attesa della riunione odierna della giunta, il capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetti avverte: "Se il Partito democratico vota con i grillino contro le pregiudiziali di Augello, rompe la maggioranza e fa cadere il governo Letta". Sulla stessa linea Renato Schifani che stamattina ha riunito i componenti pidiellini della giunta per fare il punto della situazione mentre il vice premier Angelino Alfano accusa: "Siamo esterrefatti. Pur di eliminare per via giudiziaria lo storico nemico politico, preferiscono mettere in ginocchio il Paese". Luciano Violante (Pd) parla di "ricatto inaccettabile" e Scelta civica protesta contro la quarta pregiudiziale che il senatore Lucio Malan intende presentare questa sera. Per il segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni "il governo ha le ore contate". Intanto, tramite il portavoce Olivier Bailly, la Commissione europea ha fatto sapere di seguire l'evoluzione del dibattito politico in Italia e di nutrire fiducia nella democrazia italiana e nei partiti.

Ore 19.00 - A un'ora dalla nuova convocazione della giunta, si susseguono ancora riunioni e incontri per trovare una mediazione tecnica all'impasse politico tra centrodestra e centrosinistra sulla decadenza di Silvio Berlusconi. Ed è intervenuto anche il presidente Giorgio Napolitano: "Se noi non teniamo fermi e consolidiamo questi pilastri della nostra convivenza nazionale - ha detto il Capo dello Stato - tutto è a rischio, tutto può essere a rischio". Tra le ipotesi allo studio quella di far diventare questioni preliminari le tre pregiudiziali avanzate ieri dal relatore Andrea Augello il che significherebbe uno slittamento del voto previsto per questa sera.

Ore 20.00 - E' iniziata la seconda riunione della giunta. Dopo una giornata ad alta tensione, il clima tra centrodestra e centrosinistra sarebbe leggermente migliorato. Improbabile un voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi per questa sera. Intanto, da Arcore, il capo del Pdl ha annullato l'incontro con i gruppi congiunti di Camera e Senato prevista domani a Roma.

Ore 23.30 - Si è conclusa con la richiesta di non decadenza di Silvio Berlusconi da parte del relatore Andrea Augello la seconda giornata di lavori della giunta del Senato. Voto dunque rinviato a dopo la discussione generale. Anche le pregiudiziali verranno votate insieme alla relazione. Giovedì la prossima riunione.

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