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Lo sprofondo rosso di Renzi & C.

Dal referendum, al Pil, al salvataggio delle banche, le truffe ideologiche del Governo nei confronti dei cittadini

Bisognerebbe piantarla una volta per tutte con l'enfasi, la retorica e la carica messianica che viene data all'abolizione (peraltro fasulla) del Senato se mai dovesse passare la riforma costituzionale. Vorrei partire da qui, perché siamo davanti a una delle molte truffe ideologiche nei confronti dei cittadini. Il punto su cui i sostenitori del "Sì" insistono è quello dei tagli alla casta: "Ci saranno 100 milioni di risparmio secco all'anno, immediato" insiste Matteo Renzi nella sua crociata pressoché quotidiana. Se ciascuno di noi pensa a 100 milionie li rapporta alle proprie possibilità oggettivamente immagina una cifra enorme. E magari si lascia ammaliare. Ma si tratta di un enorme specchio per le allodole. Quella dei risparmi è davvero una fesseria gigantesca: pensate che un solo punto del prodotto interno lordo italiano vale circa 15 miliardi di euro. Con il Senato abolito non ci assicuriamo nemmeno lo 0,01 per cento. Ma battere sul punto serve a rinfocolare l'insopportabile retorica sulle riforme che danno il pane e, soprattutto, a nascondere la conclamata incapacità di far ripartire la crescita.

Già a febbraio (quasi sei mesi fa) Panorama mise in guardia con parole nette e numeri altrettanto chiari sull'impossibilità di mantenere le previsioni sul Pil del 2016. Ovviamente la grancassa mediatica alimentata dal governo non si fermò e continuò a raccontare fesserie. Il tempo si è incaricato di darci ragione: dall'1,6 per cento scritto nei documenti governativi si è scesi in primavera all'1,2 ma solo "grazie all'effetto delle misure del governo" (Padoan dixit). C'era alle viste il voto su Brexit ma, ci assicurarono da Palazzo Chigi, l'eventuale effetto sul Pil sarebbe stato "trascurabile". Come no: pochi giorni fa Bankitalia ha certificato che l'impatto potrà essere "non trascurabile" (!) e ha già collocato l'asticella della crescita sotto l'1 per cento. Essersi fumati almeno lo 0,7 di crescita equivale ad aver bruciato oltre 10 miliardi di euro. E pensate ancora di farvi turlupinare dai 100 milioni di risparmi del Senato?

La grande truffa ideologica prosegue anche su un altro binario, quello dei salvataggi bancari. Per chi non avesse realizzato che cosa sta avvenendo sia chiaro che siamo tutti mobilitati come in guerra per tamponare il grande buco creato dalle amministrazioni di sinistra nei bilanci del Monte dei Paschi di Siena. Con la scusa ridicola di "sostenere il sistema Paese" le casse professionali di previdenza sono state caldamente invitate dall'esecutivoa versare mezzo miliardo al fondo Atlante, già finanziato dalla Cassa depositi e prestiti e cioè con i nostri soldi. Si tratta di un'operazione immonda, scaricata senza ritegno su chi lavora onestamente e si illude di mettere da parte risparmi per la pensione. Oggi, invece, quei denari servirannova ripagare decenni di porcherie finanziarie consumate da un gruppo di potere legato a doppio filo con i "compagni". Lo chiamano risanamento, non hanno vergogna...

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