Esteri

La mail di Isis alla famiglia Foley

Pubblicata dal Global Post, annuncia l'uccisione del giornalista americano come risposta agli attacchi Usa in Iraq. E aggiunge: "non ci fermeremo fino a quando non avremo sedato la nostra sete del vostro sangue"

Spillette con la scritta: "James Foly libero" – Credits: DON EMMERT/AFP/Getty Images

Il 12 agosto scorso i genitori di James Foley hanno ricevuto una email da rapitori del figlio in cui si annunciava che sarebbe stato giustiziato. La mail, pubblicata con l'accordo della famiglia dal Global Post, ha fatto partire una serie di indagini per cercare di rintracciare il luogo della detenzione del giornalista americano rapito il giorno del Ringraziamento del 2012.

La mail è carica di odio nei confronti del Governo Americano e del suo popolo definito di "pecore" e spiega che il gruppo terroristico degli Isis avrebbe ucciso Foley in risposta ai recenti attacchi aerei americani in Iraq e dopo aver tentato di ottenere un riscatto.

A questo riguardo il Global Post ha spiegato che l'e-mail contiene inesattezze. Alla famiglia Foley, infatti, non sarebbero state "date molte possibilità di negoziare" per la liberazione di Jim. Dopo più di un anno senza contatto alcuno, i Foley hanno ricevuto il loro primo messaggio dai rapitori di Jim il 26 novembre del 2013. Si chiedevano soldi, in fretta: 100 milioni di euro (circa 132 milioni di dollari) o, in cambio, il rilascio di prigionieri detenuti non meglio specificati dagli Stati Uniti.

Ecco il testo della mail:

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Per quanto tempo ancora la pecora seguirà il pastore cieco?
Un messaggio al governo americano e alle pecore di cittadini:

Noi vi abbiamo lasciato in pace nonostante la vostra sconfitta vergognosa in Iraq. Non abbiamo interferito nel vostro paese o attaccato i vostri cittadini mentre erano al sicuro nelle loro case nonostante avessimo la capacità di farlo!

Per quanto riguarda la feccia della vostra società nostra prigioniera, hanno osato entrare nella tana del leone e lì sono stati mangiati!
Avete avuto molte possibilità di negoziare la liberazione delle vostre persone con il pagamento di un riscatto, come altri governi hanno accettato di fare.

Vi abbiamo anche offerto scambi di prigionieri per liberare i musulmani attualmente detenuti da voi come la nostra sorella Dr Afia Sidiqqi, ma ci avete fatto capire molto rapidamente di non essere interessati.

Non avete altre motivazioni nel trattare con i musulmani che non siano usare il linguaggio della forza, un linguaggio che è stato tradotto in arabo quando avete tentato di occupare l'Iraq!

Ora siete tornati a bombardare i musulmani dell'Iraq, ancora una volta, questa volta ricorrendo ad attacchi Arial e "eserciti delegati", fuggendo da vili a un confronto faccia a faccia!
Oggi le nostre spade sono sguainate contro di voi, GOVERNO e CITTADINI! E non ci fermeremo fino a quando non avremo SEDATO LA NOSTRA SETE DEL VOSTRO SANGUE!

Voi non avete risparmiato i nostri deboli, gli anziani, le donne e i bambini e ora noi non risparmieremo i vostri!
Voi e i vostri cittadini pagherete il prezzo dei vostri bombardamenti!

Il primo dei quali è il sangue del cittadino americano, James Foley!

Egli sarà GIUSTIZIATO come risultato diretto delle vostre trasgressioni verso di noi!

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