live blogging (il live blogging è chiuso. La copertura del terremoto continua con i vari articoli di analisi e cronaca)
*SMS solidale Protezione civile: 45500 *

28 agosto 2016 - La Protezione civile ha aggiornato a 290 morti il bilancio delle vittime del terremoto, a seguito di una correzione della prefettura di Rieti. In campo 6.120 soccorritori, 2.500 persone assistite. Gli estratti vivi dalle macerie sono 238.
Nelle Marche non risultano dispersi. Al lavoro il gruppo di esperti che opera sui riconoscimenti: ad Amatrice ci sono 14 vittime ancora da identificare; per 5 esame del Dna. È salita a 9,6 milioni di euro la cifra raccolta grazie al numero solidale 45500.

Secondo alcuni quotidiani di oggi, Vasco Errani potrebbe essere nominato dal Governo come commissario alla ricostruzione per il sisma. Errani sarebbe stato scelto per l'esperienza maturata come commissario per il sisma dell'Emilia 2012, dove dimostrò sempre di voler riedificare senza costruire new town e mantenendo nei loro luoghi le comunità.

Oltre alla procura di Rieti, indagano sui crolli nel terremoto anche i magistrati marchigiani. Verifiche, dai progetti alle realizzazioni, verranno fatte sugli edifici collassati.
Il primo incarico affidato ai Carabinieri è stata l'identificazione dei cadaveri e la geolocalizzazione del ritrovamento dei corpi, in base alla quale ricostruire eventuali responsabilità nella costruzione, ricostruzione o nel consolidamento sismico delle case.

Il Papa si recherà nelle zone colpite dal terremoto. 'Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch'io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede e il sostegno della speranza cristiana'. Lo ha annunciato oggi all'Angelus rivolgendosi alle popolazioni terremotate. 'Desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell'Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni - ha affermato -. Penso in particolare alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, Norcia'.
Il pontefice ha poi detto che: 'la sollecitudine con cui Autorità, forze dell'ordine, protezione civile e volontari stanno operando, dimostra quanto sia importante la solidarieta' per superare prove così dolorose'. Il Vescovo di Ascoli mons. Giovani D'Ercole ha celebrato questa mattina le messe nelle tendopoli di Pescara e Arquata del Tronto.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi ieri hanno ribadito l'impegno dello Stato per i cittadini delle aree terremotate. Mattarella ad Amatrice e Accumoli ha ringraziato ieri i soccorritori. Ai terremotati ha assicurato: 'Non vi lasceremo soli'.
Matteo Renzi, ad Ascoli Piceno al termine dei funerali delle vittime marchigiane ha detto: 'Ditemi cosa è meglio per voi: non possiamo decidere tutto noi da Roma. Dovete essere voi a dirci se volete rimanere nei vostri territori'. A Pescara del Tronto Renzi ha aggiunto: 'Penso sarà impossibile ricostruire, è tutto distrutto'. Ma su Arquata invece 'possiamo lavorare'.

---

27 agosto, ore 11:00  Il bilancio delle vittime è arrivato a 290.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto ad Amatrice in elicottero alle 8.30, subito dopo si è recato ad Accumuli. Il Capo dello Stato ha visitato anche le tendopoli. Mattarella ha parlato brevemente con gli operatori della Croce Rossa Italiana soccorsi speciali giunti dal Piemonte e si e' complimentato con loro per il lavoro che stanno svolgendo: 'vi ringrazio per quello che fate' ha detto. 'E' il nostro dovere, presidente', gli hanno risposto.

> TUTTI I VIDEO
> CHI SONO LE VITTIME
I FATTI IN SINTESI

Alle 11:30 ad Ascoli Piceno assiste ai funerali in forma solenne delle vittime del terremoto del Comune di Arquata del Tronto, nel Duomo. Presente, anche il premier Renzi.
Ad Amatrice una celebrazione religiosa, senza salme, si svolgerà mercoledì alle 18.00.
Oggi giornata di lutto nazionale e bandiere a mezz'asta.
Al termine dei funerali, torneranno ad Aquata del Tronto, nei cimiteri delle frazioni di Pescara e Capodacqua, le salme delle vittime marchigiane del terremoto.  Lo ha detto all'Ansa il sindaco Aleandro Petrucci. I familiari raggiungeranno Ascoli dalle tendopoli a bordo di tre autobus. 'Vogliono i loro cari nei nostri cimiteri per averli vicini e perché vogliono che qui rinascano le loro case'.

Una scossa di magnitudo 4.0 è stata registrata alle 4:50 fra Castelluccio di Norcia (Perugia) e Montegallo (Ascoli Piceno), non lontano da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).
L'ipocentro è a 8 km di profondità. Due le nuove scosse stamani, una alle 8:08 di magnitudo 3.3 con epicentro a 9 km da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e la seconda alle 8:20 di magnitudo 3.4 con epicentro a 3 km da Capitignano (L'Aquila) e 9 da Amatrice (Rieti).
- Come detto, il bilancio provvisorio delle vittime è salito a 290 morti, oltre 2.444 le persone assistite.
- Gli estratti vive dalle macerie sono 238. Nelle Marche non risulta più alcun disperso.
Ad Accumuli il suolo si è abbassato di 20 centimetri. Sono state 1.332 le scosse dall'inizio dell'evento sismico.

----

26 agosto

Il punto - ore 19:00. Come immaginabile, con il procedere degli scavi tra le macerie da parte dei soccorritori è salito durante la giornata il bilancio delle vittime del sisma che ha sconvolto il Centro Italia. Secondo gli ultimi dati ufficiali forniti dalla Protezione Civile, il numero dei morti è al momento di 281: 221 nella sola Amatrice, 49 ad Arquata e 11 ad Accumoli. 388 sono invece le persone ferite e ospedalizzate, mentre circa 2.500 sono quelle a cui è stato prestato soccorso dal 24 agosto a oggi. 

Gli esperti della Protezione Civile hanno anche dato la misura dello sciame sismico che sta continuando a interessare le zone disastrate: sono state ben 1.059 le scosse di terremoto dalla notte del 24 agosto alle 17.13 di questo pomeriggio, con 220 registrate dai sismografi nella sola giornata di oggi. Di queste ultime, dieci sono state di magnitudo tra 3 e 4, mentre la più forte (seconda per intenistà solo a quella distruttiva del 24 agosto) è stata quella di magnitudo 4.8 verificatasi questa mattina alle ore 6:28. 

18:25 - Monumenti storici a rischio crollo ad Amatrice: oltre alla Torre Civica, preoccupa anche la Chiesa del XV secolo di Sant'Agostino, ai margini del centro storico, anch'essa molto danneggiata dal terremoto. Nel tardo pomeriggio una piccola scossa di assestamento ha costretto i Vigili del Fuoco e gli altri soccorritori ad allontanarsi precipitosamente per il pericolo di collasso della parte sinistra dell'edificio, che va dunque puntellato al più presto per metterlo in relativa sicurezza ed evitare rischi eccessivi a chi opera nella zona.

14:52 - Nelle Marche "ai Vigili del Fuoco non risulta più alcun disperso": lo ha dichiarato il comandante regionale Ugo Bonessio, parlando con i media al campo base di Arquata del Tronto. Le ricerche in tutto il territorio colpito dal sisma vanno comunque avanti, mentre la Soup Marche fa sapere che sono 200 i posti di ricovero in tenda allestiti dalla Protezione Civile nelle zone terremotate della regione, per un totale di 665 posti letto.

12:45 - Secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile, il bilancio del terremoto è salito a 267 vittime: 207 ad Amatrice, 49 ad Arquata e 11 ad Accumoli

10:40 - La chiusura per motivi di sicurezza del Ponte Tre Occhi, che collega il centro di Amatrice alla SS 360, ha praticamente isolato il paese devastato dal terremoto. I tecnici della Protezione Civile stanno al momento verificando la tenuta del ponte e cercando possibili nuove vie di passaggio, in assenza delle quali l'attività dei soccorritori è resa ancora più difficile. 

7:45 - La terra ha continuato a tremare per tutta notte nelle già disastrate zone del Centro Italia. In particolare, una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 (la seconda per intensità dopo quella distruttiva del 24 agosto), registrata alle 6:28 di questa mattina, ha causato nuovi crolli ad Amatrice, senza per fortuna mettere in pericolo i vigili del fuoco che stanno ancora scavando per cercare dispersi all'Hotel Roma e in una casa privata.

In precedenza, erano state avvertite ad Amatrice altre quattro scosse tra le 2 e le 2:30, la più forte di 3.8 gradi Richter, rendendo così angosciosa la seconda notte nelle tendopoli delle centinaia di sfollati, messi a dura prova anche dalla temperatura scesa a 8-10°C.

25 agosto

Il punto, ore 21 - È di 250 morti il bilancio, probabilmente ancora provvisorio, delle vittime del terremoto.
Ad Amatrice sono 193; 11 ad Accumuli. Sono invece 46 i morti nella zona di Arquata, nelle Marche.
Ad Amatrice, si è registrata una nuova forte scossa di intensità 4.3.
Il numero dei feriti ospedalizzati è salito a 365. Sono una quarantina i feriti gravi trasferiti in elisoccorso del 188. I Vigili del Fuoco hanno estratto vive 215 persone.
La notte fra mercoledì e giovedì, sono state assistite oltre 1200 persone nei campi e nelle strutture tra Lazio, Marche e Umbria della Protezione Civile.

- l consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza e lo stanziamento dei primi 50 milioni di euro per l'emergenza. Il premier Matteo Renzi ha anche annunciato che il ministro Padoan si accinge a firmare il 'blocco delle tasse' nelle zone colpite dal sisma.
L'Abi invita le banche a sospendere le rate dei mutui delle case danneggiate. L'Ania ha chiesto alle compagnie assicurative di prorogare il pagamento dei premi.

- La procura di Rieti ha aperto un unico fascicolo con l'ipotesi di reato di disastro colposo per fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli.

- Sono 293 i beni culturali colpiti solo nella zona più ristretta del terremoto, di cui 50 gravemente danneggiati o crollati. Lo ha riferito il ministro della cultura Dario Franceschini spiegando che si tratta di un numero destinato a salire vista la vastità della zona colpita.

---

17:45 - La Protezione civile ha rettificato il numero delle vittime accertate: sono ora 250. Ad Amatrice 193; 11 ad Accumoli e 46 ad Arquata. I feriti ospedalizzati sono 365.
- Alle 14:40 una nuova forte scossa 4.3 ha provocato crolli ad Amatrice.
- I Vigili del Fuoco hanno estratto vive dalle macerie 215 persone grazie all'opera dei 2.027 uomini e 400 mezzi nella zona.
- Nell'area del reatino ci sono stati 200 salvataggi, e sono al momento impiegati 639 uomini e 270 mezzi; nell'area delle Marche 15 salvataggi, con 388 uomini in campo.
- L'ultimo aggiornamento della Protezione Civile sul numero dei feriti ospedalizzatiè di 270. 196 sono nell'area del reatino, 74 nell'area delle Marche. Estratti dalle macerie e trasferiti in elisoccorso del 188: sono i 38 feriti gravi atterrati nei nosocomi.
-
La procura di Rieti, intanto, nell'ambito delle indagini già in corso da ieri, ha aperto un unico fascicolo con l'ipotesi di reato di disastro colposo. L'inchiesta dovrà fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli, per il restauro del quale il sindaco respinge le accuse di imperizia.

15:00 -
Nuova scossa di terremoto (magnitudo 4.3) poco fa nel Reatino, ad Accumoli e Amatrice. SkyTg "4 dice che ci sono stati nuovi crolli ad Amatrice.

Gli esperti della Protezione Civile spiegano che, nella dinamica possibile dei terremoti e dopo la prima scossa dell'altra notte di magnitudo 6.0, "è possibile che vi siano ancora scosse confrontabili": lo ha indicato la geologa del Dipartimento, Daniela Di Bucci.

Il punto, ore 13:00 - Sono 241 i morti accertati dalla Protezione civile. Sono 184 le vittime ad Amatrice, 46 ad Arquata e 11 ad Accumuli. I feriti sono 264. (il bilancio è stato leggermente ridotto; c'era un errore nel conteggio dei deceduti di Accumuli.)
La Protezione civile ha anche ribadito che non c'è necessità di volontari che si rechino nelle zone terremotate.
Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio chiarisce però che il numero delle vittime è destinato a crescere ancora, mentre prosegue la ricerca dei dispersi anche se 'è impossibile' stabilirne il numero preciso perché 'manca una lista di partenza' dal momento che in alcune zone erano presenti molti turisti e molte persone di passaggio.
Il sindaco di Amatrice intanto ha chiarito: erano 32 gli ospiti nell'Hotel Roma.
Operata nella notte una bimba di 10 anni salvata ieri sera dalle macerie: sta bene. Primi casi di sciacallaggio.

Oggi nel Consiglio dei ministri delle 18 il Governo dirà quali saranno i primi provvedimenti a sostegno delle aree terremotate: a partire dalla dichiarazione di stato d'emergenza per le zone colpite e l'erogazione dei 234 milioni del Fondo per le emergenze nazionali.
L'Abi invita le banche a sospendere le rate dei mutui delle case danneggiate.
Il ministro Franceschini annuncia che 'tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati'.

La procura di Rieti, intanto nell'ambito delle indagini già in corso da ieri, ha aperto un unico fascicolo con l'ipotesi di reato di disastro colposo. L'inchiesta è coordinata dal procuratore capo Giuseppe Saieva e vede impegnati tutti i magistrati della procura reatina. Saieva ha compiuto un primo sopralluogo ieri disponendo una serie di sequestri. L'inchiesta dovrà fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli, per il restauro del quale il sindaco respinge le accuse di imperizia. 

12:40 - "La situazione dell'Hotel Roma si è risolta. Sono riuscito a parlare a mezzanotte con i proprietari, che erano in ospedale, e alla fine è emerso che all'Hotel Roma alloggiavano 32 persone, non 80 come si pensava all'inizio. Ne hanno tirate fuori 4, ora potrebbero essercene altri 2. Il resto o sono morti o sono feriti". Lo ha detto Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice a Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano.

Ore 12:00 - I dirigenti della Protezione civile ribadiscono che il conteggio delle vittime - 247 morti - è ancora provvisorio, soprattutto perché non si hanno dati precisi su quante fossero le persone effettivamente presenti nei centri colpiti dal terremoto. Si tratta infatti di paesi con una forte presenza di turisti e villeggianti nelle settimane estive.

11:10 - Non c'è stata "imperizia" nel restauro del campanile nella chiesa di Accumoli che ieri è crollato per il sisma uccidendo quattro membri di una famiglia. Lo ha detto il sindaco Stefano Petrucci ai giornalisti. "La morte di una famiglia intera è un dramma, i figli erano cresciuti con i miei - hadetto commosso -, ma non strumentalizziamo. Un campanile di otto metri anche restaurato da poco con il terremoto è lecito che crolli. Non abbiamo fatto noi i lavori, ma non c'è stata imperizia".

1:10 - Si continua a scavare nel comune di Arquata: nel centro della cittadina le ricerche sono focalizzate sul recupero dei due dispersi accertati nella notte ma le operazioni di soccorso sono rese difficili dal luogo in cui le due persone sono state individuate. Ancora incerti invece i numeri per Pescara del Tronto dove almeno 100 vigili del fuoco e altri volontari avrebbero individuato delle persone, ma nessuno puo' precisare se ancora vive. "Qui dobbiamo camminare sui tetti di case rase al suolo ma non perdiamo la speranza e scaviamo per trovare sopravvissuti", ha detto il portavoce dei vigili del fuoco Danilo Dionisi a quasi 32 ore dal sisma che ha raso al suolo la frazione.

11:08 -
"Tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati". Lo annuncia il ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini invitando tutti gli italiani ad 'andare nei musei in segno di solidarietà con le popolazione coinvolte dal sisma della scorsa notte'. Grazie a questa prima misura straordinaria - che si aggiunge a quelle già previste e alle ulteriori misure che il governo adotterà - Il MIBACT destinerà gli incassi dei musei del 28/8 a interventi sul patrimonio culturale danneggiato dal sisma.

Il punto, ore 11 - Sono 247 i morti e 264 feriti ospedalizzati l'ultimo bilancio ufficiale provvisorio delle vittime del terremoto che ha devastato il Centro Italia mercoledì 25 agosto alle 3.36 della notte.
Il conto delle vittime ne indica 190 nel Reatino e 57 nell'Ascolano. Tanti ancora i dispersi.
Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio chiarisce però che il numero delle vittime è destinato a crescere ancora, mentre prosegue la ricerca dei dispersi anche se 'è impossibile' stabilirne il numero preciso perché 'manca una lista di partenza' dal momento che in alcuni dei comuni devastati erano presenti molti turisti e molte persone di passaggio.
Operata nella notte una bimba di 10 anni salvata ieri sera dalle macerie: sta bene.
Segnalati i primi casi di sciacallaggio, mentre gli sfollati si organizzano per cercare di recuperare dalle abitazioni danneggiate vestiti, medicinali e documenti.
Nelle macerie dell'Hotel Roma di Amatrice, ci sarebbero ancora 11 cadaveri. La maggior parte degli ospiti era riuscita a lasciare la struttura prima del crollo la notte scorsa.

Ore 10:04 - Sono già più di 470 le repliche localizzate dai sismografi nelle 30 ore successive alla grande scossa di magnitudo 6.2 che alle 3:36 di mercoledì ha colpito il territorio fra Lazio, Marche e Umbria. Lo rende noto l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) con l'ultimo bilancio aggiornato alle ore 8:00.
Nelle ore scorse si sono contati 85 eventi sismici localizzati di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 8 terremoti di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0, quello avvenuto nella zona di Norcia (Pg) con magnitudo 5.4 alle 04:33. I più forti terremoti di questa notte sono quelli avvenuti alle ore 01:22 (magnitudo 3.8), alle ore 05:17 (magnitudo 4.5) e alle 06:51 (magnitudo 3.9).

10:00 - Sono 290-300 circa gli scampati al terremoto ad Accumoli, a pochi chilometri da Amatrice, nel reatino, uno dei centri piu' vicini all'epicentro del sisma. E' quanto reso noto dalla Protezione civile nazionale, presente sul posto. Gli sfollati di Accumoli e delle frazioni circostanti sono distribuiti in quattro campi, uno allestito nel campo sportivo del paese, gli altri a Grisciano, Illica e Fonte del Campo. Molti altri dei circa 5-600 tra residenti e villeggianti della zona sono ospitati da parenti e amici o sono tornati nei centri di provenienza.

9:55 - Nell'obitorio dell'ospedale di Ascoli Piceno, dove c'è un viavai di familiari, sono al momento composte le salme di 47 vittime del terremoto, diverse ancora nei sacchi. L'esigenza, con il numero di persone decedute destinato ad aumentare (altre due quelle in arrivo da Arquata del Tronto), è di chiudere le bare e trasferirle nella palestra del quartiere di Monticelli, proprio davanti all'ospedale, che già ne sta ospitando alcune. Diverse le bare bianche, almeno quattro-cinque, di bambini.

Ore 7:55 - Soccorritori e forze dell'ordine segnalano il moltiplicarsi di episodi di sciacallaggio nel comune di Arquata, e in particolare nella frazione di Pescara del Tronto spazzata via dal terremoto di ieri. Secondo i soccorritori, in molti casi, si sono verificati episodi già nel corso della prima notte del sisma.
Mentre stamani i carabinieri hanno intensificato i controlli in tutta l'area, dove lo stato della distruzione facilita il compito degli 'sciacalli'.

Ore 7:00 - Al momento è di 247 morti il bilancio ufficiale provvisorio delle vittime del sisma: 190 nel Reatino e 57 nell'Ascolano; circa 400 i feriti.

Tanti ancora i dispersi; a Pescara del Tronto i cani molecolari al momento non fiutano altri sopravvissuti. Una catastrofe peggiore che all'Aquila, raccontano i soccorritori. Tanti ieri gli estratti vivi. Ad Amatrice è crollato un hotel con 70 persone.

Durante la notte la terra ha continuato a tremare fra Lazio, Umbria e Marche, con un centinaio di repliche a partire dalla mezzanotte, che portano il numero complessivo a piu' di 300, secondo un'evoluzione che rientra nella norma. "Finora le repliche si stanno susseguendo in modo coerente con quantoprevedono i modelli teorici, ossia secondo il processo che ci si aspetta immediatamente dopo una scossa principale, ma non sappiamo se potranno avvenire scosse piu' forti", ha detto il sismologo Massimo Cocco, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Oltre la meta' delle scosse avvenute nella notte hanno colpito la zona di Rieti, con una cinquantina di terremoti di magnitudo compresa fra 2 e 3. La replica piu' forte, di magnitudo 4.5 e' arrivata alle 5:17 e ha colpito il reatino. Anche questa volta la zona piu' colpita e' stata quella in cui e' avvenuta la scossa principale, ossia quella compresa tra Accumuli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).
Due le scosse di magnitudo compresa fra 3 e 4: la prima, di magnitudo 3:8, e' avvenuta alle 1:22 nel reatino e due minuti piu' tardi la seconda, di magnitudo 3,4 ha colpito la zona di Ascoli Piceno. "Al momento - ha osservato il sismologo - la situazione si sta evolvendo in modo tale da indicare che la porzione di crosta terrestre piu' interessata è quella compresa fra Amatrice a Sud e Norcia a Nord".

6:51 - "Cresce il numero dei morti, ad Amatrice siamo già a oltre 200": lo ha detto stamani all'ANSA Sergio Pirozzi, sindaco del centro laziale devastato dal terremoto, spiegando che altri cadaveri sono stati estratti durante la notte. 


---

Ore 23:30 - È salito a 159 il numero dei morti accertati, secondo l' ultimo bilancio diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile. Le vittime sono 106 nel reatino e 53 nell'ascolano.

Ore 22:34 - Sale a 46 il numero delle vittime del terremoto ad Arquata del Tronto. Cinque al momento i dispersi. Lo rendono noto i vigili del fuoco di Ascoli Piceno. I morti in totale sarebbero quindi 132.

Ore 21:57 - Sarebbero 37 i morti a Pescara del Tronto.
Lo riferisce il sindaco, Aleandro Petrucci, precisando che tre vittime si contano nella frazione di Arquata, una in un'altra frazione vicina e 33 nel paese. Intanto i soccorritori continuano a scavare tra le macerie nel buio pesto - il paese è senza elettricita' - aiutati dai fari allestiti dall'esercito.

Ore 21:04 - Potrebbe essere un'ecatombe dentro la tragedia del terremoto quella dell'Hotel Roma di Amatrice, un albergo e ristorante storico della cittadina reatina, dove c'erano una settantina di persone al momento del sisma, che ha semidistrutto la struttura.
Sono state estratte dalle macerie dell'Hotel solo poche persone, due secondo il sindaco di Amatrice, mentre si scava per trovare altri corpi. L'albergo aveva molti ospiti, specie da Roma, per la stagione estiva e per le sagre che in questo periodo dell'anno si tengono ad Amatrice e nei dintorni. Se fosse confermato il timore di decine di vittime, il bilancio del borgo Reatino salirebbe ben oltre i 100 morti, facendo del paese ancor piu' il simbolo drammatico del terremoto che ha colpito l'Italia centrale.
Si scava ancora con le ruspe e a mani nude tra i palazzi crollati e l'Hotel Roma e' nel pieno del centro storico, nella zona piu' difficile da raggiungere e piu' pericolosa per i crolli. I colpi dello sciame sismico si ripetono improvvisi, costringendo i soccorritori a fughe pericolose.
L'albergo era rinomato per una delle migliori versioni della amatriciana, il piatto di pasta che ha reso la cittadina famosa nel mondo.
E' stato il sindaco, Sergio Pirozzi, a rivelare che le vittime del crollo dell'Hotel potrebbero essere in numero altissimo. "Potrebbero esserci 70 persone sotto le macerie", ha detto il primo cittadino, secondo il quale "il paese non esiste piu'". L'Hotel Roma rischia di diventare quella che fu a L'Aquila la Casa dello studente. La sua insegna pende penosamente tra i detriti, mentre inizia la notte lunga di Amatrice.

19:25 - Nello storico Hotel Roma di Amatrice, al momento della scossa di terremoto, ci sarebbero state circa 70 persone. Lo ha detto il sindaco del comune Sergio Pirozzi. Fino a questo momento sono state recuperate soltanto due salme.

18:20 - Sono 1.500 le persone rimaste senza casa, perché distrutta o inagibile, nelle zone delle Marche devastate dal terremoto. Lo rende noto la Protezione civile regionale. La maggior parte dei senzatetto si concentra nel comune di Arquata del Tronto e della frazione di Pescara del Tronto, rasa al suolo. Verranno ospitati quasi tutti in tendopoli che si stanno allestendo per la notte.

----

I FATTI ESSENZIALI

- Un terremoto ha colpito, nella notte fra martedì e mercoledì 24 agosto, l'Italia centrale (Lazio e Marche soprattutto e Umbria).
- I morti, secondo gli ultimi dati ufficiali forniti dalla Protezione Civile, sono al momento 290: 230 nella sola Amatrice, 49 ad Arquata e 11 ad Accumoli. 388 sono invece le persone ferite e ospedalizzate, mentre circa 2.500 sono quelle a cui è stato prestato soccorso dal 24 agosto a oggi. 
- La scossa principale di magnitudo 6.0 è stata registrata alle 3:36 con epicentro fra Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti, a soli 4 chilometri di profondità.
- I centri più colpiti, oltre a Amatrice e Accumoli, sono Pescara del Tronto e Arquata del Tronto.
- Per donare fondi con Sms, Protezione civile n. telefono: 45500
- 800 840 840 il contact center della Protezione civile. * Protezione civile Lazio: 803 555
- Per favorire comunicazioni e operazioni di soccorso è importante togliere le password della reti wi-fi.
- Come usare il Facebook Safety Check.

Ore 18:13 - La mappa di pericolosità sismica italiana risale ormai alla fine del 2009, nella sua versione definitiva arrivata dopo il terremoto de L'Aquila, ma i danni prodotti dal terremoto di mercoledì indicano che c'e' ancora molto da fare, "soprattutto considerando che oltre il 50% delle scuole italiane è stato costruito prima del 1980", ha detto il sismologo Massimo Cocco, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), nella conferenza stampa organizzata dall'istituto. La mappa, ha proseguito Cocco, "è stata accompagnata dal nuovo codice per la costruzione di edifici sicuri: un progresso sostanziale che riguarda l'edilizia nuova e non quella pregressa, che ha bisogno di opere adeguamento e messa in sicurezza". Per il sismologo Alessandro Amato "in Italia c'è il problema degli edifici precedenti alla classificazione sismica". Per questo, ha aggiunto, "servirebbero interventi di adeguamento e rinforzo, o di demolizione degli edifici che non hanno un valore storico, come hanno fatto altri Paesi, fra cui Cile e Turchia".

Ore 18:05 - Allarme sciacalli nelle zone colpite dal terremoto. Il Comando provinciale dei carabinieri di Ascoli fa sapere che sono in arrivo un centinaio di militari dell'Arma che da stasera pattuglieranno in particolare il territorio di Arquata e Pescara del Tronto, ma anche le frazioni più isolate; altrettanti saranno inviati dal comando generale nel versante laziale dell'emergenza, ad Amatrice e Accumoli. Diversi cittadini hanno segnalato nelle ultime ore presenze sospette nei pressi delle case abbandonate da residenti in fuga dopo le scosse di terremoto che si susseguono dalla notte scorsa.

Ore 17:16 - Almeno due persone sono morte nel crollo dell'Hotel-ristorante Roma, ad Amatrice. Lo si è appreso da fonti dei soccorritori.

Ore 16:30 - È stato il collasso del campanile della chiesa di Accumoli (Rieti) a provocare la morte di tutta la famiglia di Andrea Tuccio: lui, la moglie Graziella e dai figli Riccardo e Stefano.
A confermarlo è il sindaco Stefano Petrucci: "La chiesa ha avuto recenti ristrutturazioni ma non sono valse a nulla perché una struttura così alta realizzata in muratura non ha potuto reggere a una tale scossa. La casa della famiglia Tuccio è crollata solo per questo, altrimenti con i suoi solai fasciati in acciaio avrebbe retto".

Ore 15:35 - Nessun pericolo per le dighe delle Marche, controllate dal Consorzio di Bonifica regionale dopo il terremoto della notte scorsa nel centro Italia. Lo rende noto l'Associazione nazionale dei consorzi di gestione tutela del territorio e della acque irrigue (Anbi). Il Consorzio delle Marche, precisa, "ha provveduto a controllare la stabilità degli invasi artificiali per verificare che non ci fossero danni o pericoli per le persone. In particolare sono state controllate le dighe di Gerosa, San Ruffino, Rio Canale e Castreccioni: nessun problema anche per quella di Mercatale". "Le strutture hanno retto al sisma - spiega il presidente del Consorzio di bonifica, Claudio Netti - Al momento non ci sono pericoli.

Ore 14:45 - Numerosi i danni del sisma nella provincia di Macerata: a San Ginesio risultano inagibili il convento di San Francesco e il convento delle Suore Benedettine. Danni anche alla Chiesa Collegiata e all'Hotel Centrale. Sono crollate anche alcune vecchie abitazioni ma senza danni alle persone. A Tolentino e' crollata la volta della Chiesa del Santissimo Crocifisso ai Cappuccini.
I vigili del fuoco hanno transennato l'ex Fornace Massi per il cedimento di vari cornicioni. Lesionata la facciata della chiesa di San Francesco e chiusa la piazza Maurizi. A Sarnano, la casa di riposo di Gabella Nuova è stata evacuata per gravi lesioni. Il cedimento di un vecchio edificio in contrada Schito ha costretto il Comune a chiudere la strada. A Fiastra sono stati segnalati danni al palazzo comunale. Molte abitazioni risultano inagibile a Gualdo. A Urbisaglia è crollato il cornicione dell'ex ospedale a Ripe San Ginesio in via Pertini il sisma ha lesionato gravemente sei abitazioni del centro. Mogliano registra danni alla casa di riposo. A Montelupone si registrano colli parziali di vecchie abitazioni. Danni anche alla sala consiliare del Comune a Treia, al tempio del Santissimo Crocifisso e lesioni ad alcuni palazzi storici del centro.
A Macerata in via don Minzone la scossa ha sfondato il tetto di un'abitazione. Centinaia le chiamate ai vigili del fuoco di cittadini che sollecitano sopralluoghi per essere sicuri di poter rientrare in casa.

Ore 14:25 - Sono più di 160 le repliche registrate a nemmeno 9 ore dal terremoto delle 3:36 della scorsa notte. Complessivamente, rende noto l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), sono stati 59 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0; 6 quelli di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0; il più violento è stato quello di magnitudo 5.4 avvenuto alle 04:33 nella zona di Norcia.

Ore 14:15 - La scossa che pochi minuti fa ha nuovamente colpito con più violenza l'area del terremoto di questa notte, è stata, secondo i primi dati provvisori arrivati al dipartimento della Protezione Civile, di magnituto 4.9. Un dato, precisano gli esperti della Protezione Civile, che è ancora indicativo perché dovra essere confermato dal rilevamento definitivo.

Ore 12:50 - La Protezione Civile, dopo la prima fase di strettissima emergenza legata al sisma, si prepara ad avviare le attività per il rilevamento dei danni, le verifiche per "la sicurezza delle dighe", per le quali al momento non sono emersi problemi, e le verifiche per la sicurezza "dei versanti: il tema delle frane indotte è decisamente complicato", ha indicato la dirigente dell'ufficio emergenze del Dipartimento, Titti Postiglione, nel corso di un briefing. "Qualche problema si rileva con le reti di telefonia, e i tecnici al lavoro lo stanno risolvendo. Nessun problema risulta al momento, invece, per le reti di energia. Tranne "un paio di casi sotto attenzione, dove il traffico è consentito solo ai mezzi di soccorso, non ci sono macrocriticità" sulla rete viaria principale, come invece su strade secondarie locali.

Ore 12:45 -
Sono tra i 1.500 e i 2.000 gli sfollati ad Accumoli. Lo ha comunicato il sindaco Stefano Petrucci. "Il patrimonio edilizio è a terra, non vedo prospettive di futuro", ha detto a Sky Tg 24. "C'e' bisogno di solidarietà, dovremo allestire più tendopoli, poi iniziereno a contare i danni", ha spiegato il primo cittadino. Petrucci ha rievocato la tragedia dell'Aquila con le relative difficoltà nella ricostruzione, confessando che il timore e' che il piccolo centro di Accumoli venga "dimenticato".

Ore 12:20 Il sistema del sangue sta reggendo dopo il sisma di questa notte e a livello locale non ci sono carenze di sangue, non c'è un'emergenza. In caso di necessità, però, in un sistema di aiuto reciproco, le scorte sono pronte per muoversi dalle altre regioni. A spiegarlo all'Ansa il direttore del Centro nazionale sangue, Giancarlo Liumbruno. Questa mattina l'Avis di Rieti aveva invitato a donare sangue di tutti i gruppi. Molti i donatori che si sono presentati nei centri di raccolta sangue per aderire all'appello.

Ore 11:05 - Ci sono 10 dispersi, oltre ai morti già estratti dalle macerie, fra la frazione di Pescara del Tronto e Arquata del Tronto, i due centri dell'entroterra di Ascoli Piceno ù colpiti dal terremoto. Lo rende noto la Protezione civile regionale delle Marche.

Ore 10:55 - Sono 2.500 gli sfollati ad Accumoli (Rieti) in seguito al sisma. Lo ha detto il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, precisando che circa 2.000 di essi sono villeggianti per la stagione estiva: "Cercheremo di assisterli tutti ma è meglio se lasceranno il paese". "La ferita dell'Aquila è ancora fresca e temiamo di essere dimenticati...", ha aggiunto il sindaco.

Ore 10:35 - È di 4 morti accertati e almeno 8 dispersi il bilancio terremoto del terremoto ad Accumoli. Lo ha detto all'ANSA il sindaco Stefano Petrucci. In particolare, tre morti si sono avuti nella frazione di Illica ed uno ad Accumoli. Tre dispersi sempre ad Illica, quattro (una famiglia con due figli) ad Accumoli e uno nella frazione di Grisciano.

10:31 - Danni a numerose abitazioni, che sono state evacuate, e ad alcuni beni monumentali tra cui la chiesa di S. Benedetto a Norcia, si segnalano in Umbria a seguito del terremoto, nel corso delle verifiche in atto. Né morti ne' feriti, nella regione. E' quanto si apprende alla Sala operativa della protezione civile regionale.
Danni anche alle mura benedettine e crolli in alcune abitazioni a Castelluccio di Norcia. Per quanto riguarda la viabilita', al momento e' interrotta la strada tra Borgo Cerreto e Norcia per la rottura di una barriera paramassi e l'accesso alla citta' e' possibile solo via Preci, sono state comunque evidenziate altre criticita' nella rete stradale.

Ore 9:50 - "Mi trovo nel paese di Pescara del Tronto, dove lo spettacolo è desolante. Quando sono arrivate le luci dell'alba, ho visto un paese distrutto, grida, morti... Non sappiamo quanti siano. Siamo veramente in una situazione disperata e purtroppo non è l'unico paese, perché anche altri sono in questa situazione. Addirittura in alcune frazioni non riusciamo ad arrivare". È la testimonianza del vescovo di Ascoli Piceno, mons. Giovanni D'Ercole, ai microfoni della Radio Vaticana. "Ci sono diverse persone che non rispondono ed io sono andato adesso a benedire sotto le macerie i corpi di due ragazzi. Non posso dire quanti siano i morti. I feriti sono diversi ma i morti non lo so. La complicazione è che fa freddo, i soccorsi fanno fatica ad arrivare, anche perché le strade sono state fortemente lesionate dal sisma", aggiunge il presule.

8:45 - A Norcia situazione sotto controllo. "Tantissima paura, ma situazione sotto controllo a Norcia dove le case hanno retto e non ci sono feriti": dice all'Ansa l'assessore comunale Giuseppina Perla, che insieme al sindaco Nicola Alemanno sta seguendo la vicenda.
Lo conferma anche un collega di Panorama presente nella cittadina umbra, che ci ha inviato anche delle foto scattate nella notte (nella gallery qui sopra).
"Norcia - ha spiegato il sindaco - era piena di turisti, stavamo vivendo un'estate meravigliosa. Tutti stanno reagendo in maniera dignitosissima". "La scossa, a memoria d'uomo - ha spiegato ancora - e' stata piu' forte di quella del '79. Le case sono tutte antisismiche e hanno retto, pero' ci sono delle lesioni. Sono state anche monitorate le 20 frazioni del territorio, che si trovano tutte in zona montana". "I cittadini - ha riferito ancora l'assessore Perla - sono tutti fuori dalle case dalla scorsa notte. Ora stiamo cercando di allestire dei campi di accoglienza. Fino a questo momento le persone erano all'aperto, le abbiamo rifocillate e abbiamo distribuito bevande calde".

8:39 - ll bilancio provvisorio del sisma che ha colpito la notte scorsa il centro Italia è al momento di 22 morti accertati, 11 nel Lazio di cui 6 ad Accumuli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, e 10 nelle Marche a Peschiera del Tronto (Ascoli Piceno).

Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire.

8:23 - Sono al momento due i morti accertati ad Accumoli, epicentro del terremoto. Lo ha confermato il sindaco Stefano Petrucci, aggiungendo che si tratta di un uomo e una donna.

8:15 - "Il sistema di emergenza è pienamente operativo, stiamo lavorando per raggiungere tutti i comuni colpiti dal terremoto": è quanto dice Luca Cari, responsabile della comunicazione in emergenza per i vigili del Fuoco. "Siamo già ad Amatrice ed in altri centri colpiti in misura minore - speiga - mentre troviamo molte difficolta' per raggiungere Accumoli".

Sui luoghi colpiti dal sisma stanno confluendo squadre di vigili del fuoco oltre che dal Lazio anche dalle regioni limitrofe: sono operative squadre ordinarie e squadre di specialisti, tra cui cani addestrati nella ricerca di persone tra le macerie. Sono, inoltre, al lavoro anche squadre specializzate nel movimento terra, attività indispensabile per superare alcuni blocchi stradali determinati da caduta di sassi e da alcuni smottamenti".
Sulle aree del sisma sono in volo cinque elicotteri dei vigili del fuoco, alcuni dei quali sono impegnati anche nel trasporto di feriti.

8:10 - Primi feriti da Amatrice sono arrivati all'ospedale dell'Aquila: si tratta di persone trasportate anche in elicottero con traumi e fratture agli arti. Medici e infermieri sono in allerta ormai da ore in attesa di prestare le cure.

7:45 - I soccorritori stanno incontrando diverse difficoltà' per raggiungere Accumoli, uno dei comuni in provincia di Rieti piu' colpiti dal terremoto che ha interessato la zona a cavallo tra Lazio, Marche e Abruzzo.

Diverse strade sono infatti interessate dai crolli e questo non consente ai mezzi di soccorso di raggiungere il paese. Problemi anche per gli elicotteri, che non sono al momento riusciti ad atterrare. Un altro elicottero e' invece atterrato ad Amatrice, un altro dei comuni colpiti, e sta trasportando i feriti all'ospedale di Rieti.

Ore 7:42 -  "Per ora evitiamo di fare bilanci, vogliamo essere seri su queste cose in cui sono coinvolte le persone. E' ancora passato troppo poco tempo prima di stilare un bollettino che puo' essere mal interpretato".

Lo ha sottolineato il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, a margine del Comitato operativo in corso nella sede della Protezione Civile di Roma.

Curcio ha poi confermato che risultano crolli di edifici soprattutto nei comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. "Il valore dei crolli e' importante - ha continuato - ma ogni crollo dipende dal tipo di edificio". 

Ore - 7:00 - Un terremoto ha colpito nella notte l'Italia centrale, provocando morti e feriti. Una scossa di magnitudo 6.0 e' stata registrata alle 3:36 con epicentro fra Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti, e con epicentro a soli 4 chilometri di profondita'.

Una seconda scossa di magnitudo 5.4 e' stata registrata alle 4:33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) ed ipocentro a 8,7 chilometri di profondita'.

Crolli sono segnalati ad Arquata del Tronto dove sono state accertati due morti. Vittime sono segnalate anche ad Accumoli dove c'e' almeno un morto e una famiglia di quattro persone - due bambini piccoli e i loro genitori - e' sotto le macerie e non da' segni di vita secondo quanto testimonia il sindaco Stefano Petrucci.

Morti anche ad Amatrice dove ci sono molti crolli. Il sisma ha raso al suolo la frazione di Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) e si teme che fra le macerie possano esserci vittime.

Sul posto sono al lavoro i Vigili del fuoco, il 118 e la Protezione civile. Arquata del Tronto, il borgo e' uno dei centri che ha riportato maggiori danni nelle Marche. Altri danni e persone coinvolte in almeno quattro comuni, tre in provincia di Rieti e uno in provincia di Ascoli Piceno.

È "alto" e viene aggiornato di ora in ora il numero dei cittadini che nelle Marche sono sfollati per il crollo o i gravi danni subiti dalle loro abitazioni a causa del terremoto. Il sisma e' stato avvertito particolarmente in quattro regioni: Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche che appare la piu' colpita.

La Protezione civile e' in contatto con tutti i territori colpiti, come ad Amatrice, dove sono in arrivo i mezzi speciali, ha reso noto Palazzo Chigi che fa sapere che sono attivi i seguenti numeri: 840840 del contact center della Protezione civile; 803555 della Sala operativa della Protezione civile Lazio

© Riproduzione Riservata

Commenti