Cronaca

Ceccanti: "I pm hanno calpestato l'articolo 96 della Costituzione"

Il senatore Pd e costituzionalista spiega perché la procura di Palermo non poteva intercettare Napolitano. E aggiunge: "Attaccare lui rischia di destabilizzare il sistema"

Stefano Ceccanti

Nessun dramma. Napolitano ha fatto bene a sollevare il conflitto di attribuzione. E poi la procura di Palermo è incompetente in materia”.

Costituzionalista, professore di diritto costituzionale all’Università La Sapienza di Roma, senatore Pd, Stefano Ceccanti è stato  spesso chiamato in causa dalla stampa per dirimere il nodo costituzionale che sta opponendo la presidenza della Repubblica e la procura di Plaermo, in seguito alla decisione del presidente Giorgio Napolitano di sollevare un conflitto di attribuzione di fronte alla Consulta.

Innanzitutto, senatore, Napolitano ha fatto bene?
Si, ha fatto bene e soprattutto servirà a fare chiarezza. Del resto sono state violate le prerogative dettate dalla Carta. Un presidente della Repubblica non è intercettabile tranne in alcune circostanze ben definite e solo dopo essere stato sospeso dalle sue funzioni. È naturale che abbia sollevato un conflitto di attribuzione. Napolitano ritiene che sia stato danneggiato non quanto Napolitano, ma in quanto presidente, nelle sue prerogative.

La procura di Palermo lo ha intercettato casualmente, mentre parlava con l’ex ministro Nicola Mancino. Serve a fare luce sulla trattativa Stato-Mafia…
I pm lo hanno trattato alla stregua di un parlamentare e qui hanno sbagliato, nel metodo. Ma ripeto, niente di drammatico. Non è una bomba atomica.

Non può negare che abbia provocato uno scossone?
Napolitano avrebbe potuto dirimere la questione attraverso il Csm, invece ha voluto far ricorso alla Corte per superare un nodo.

Ma la procura ha violato la Costituzione intercettando sia pure in modo indiretto Napolitano?
La procura di Palermo ha sottovalutato una questione a mio avviso fondamentale. I reati per cui stanno indagando gli ex ministri come Mancino, sono reati che, se commessi, rientrano nella loro funzioni di ministri. Cioè, qualora li abbiano commessi, lo hanno fatto in quanto ministri della Repubblica. Di fatto a giudicare quei reati, per la Costituzione, è il Tribunale dei Ministri e non una procura. Lo dice chiaramente l’articolo 96 della Carta, regolato dalla legge 1 del 1989.

Si dice che pure il presidente Oscar Luigi Scalfaro venne intercettato. Almeno così si difende Il pm Antonio Ingroia…
Avvenne nel 1997. E ci fu un dibattito in aula. In quel caso la procura di Milano sbagliò. Quel precedente va contro di loro. Venne intercettato per interposta persona e l’allora Guardasigilli Giovanni Maria Flick fece notare che mancava una norma chiara che impedisse di intercettare il capo dello Stato in modo indiretto. Adesso, dopo quindici anni, tocca alla Corte fare finalmente chiarezza.


Insomma, potrebbero avere ragione i magistrati di Palermo?
Allora. La magistratura di Palermo ha usato, come ha detto la stessa Anna Finocchiaro al Messaggero,  lo stesso metodo che usa con i parlamentari. Con loro le intercettazioni indirette si possono fare. Ma non con il presidente. Diciamo che hanno utilizzato una procedura che conoscevano.

Perché Napolitano ha così paura. Teme qualcosa?
Napolitano non ha paura per sé, bensì per il principio. Teme che possa passare l’opinione che qualsiasi procura italiana sia libera di intercettare il presidente della Repubblica, proprio per questo cita Luigi Einaudi quando diceva sul “lasciare integra la funzione al successore””.

Quale il rischio?
Si dice che i poteri di un presidente della Repubblica sono a geometria variabile. Ora è chiaro che in un momento così difficile per il paese, i poteri di Napolitano si siano accresciuti ed espansi con la crisi dei partiti. Il rischio è la destabilizzazione del sistema.

Si dice che a Palermo si stia riscrivendo la storia del paese. Hanno oltrepassato la legge i pm?
Anche quando ci si muove per fini giusti, non si possono usare mezzi illegittimi o calpestare la legge.

Ecco, hanno calpestato la legge?
Posso soltanto dire che per quanto riguarda l’articolo 96, ebbene, quell’articolo è stato violato. Mi sembra evidente…

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