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Cronaca

Dolce & Gabbana: le critiche "economiche" dell'Associazione Radicale Certi Diritti

Il segretario Yuri Guaiana interviene nella polemica con diverse annotazioni di tipo "commerciale" verso i due stilisti

Non si placa la polemica nei confronti degli stilisti Dolce e Gabbana dopo l'intervista rilasciata al magazine Panorama. Il nuovo attacco arriva da Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, che li accusa tra l'altro di non aver mai aderito alle lotte del movimento Lgbti (ovvero lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali): "D&G hanno fatto fortuna grazie a milioni di consumatori Lgbti e non hanno mai contribuito alla lotta per l'eguaglianza e i diritti umani delle persone Lgbti in Italia. Adesso - dalla posizione privilegiata che hanno raggiunto anche grazie a quei consumatori e consumatrici Lgbti - si permettono di insultare i bambini nati in un modo che a loro non piace, chiamandoli sintetici... inaccettabile''.

Dopo di che Yuri Guaiana ne fa anche una questione commerciale: "Sono felice che la comunità Lgbti italiana abbia reagito con forza e spero che le critiche, espresse sempre in forma non-violenta, continuino ad arrivare da tutto il mondo perché questo è anche un messaggio a tutte le imprese italiane: non solo il mercato italiano non è più disposto ad accettare dichiarazioni omofobe e insultanti, ma è probabilmente anche pronto a dare il benvenuto e a premiare dichiarazioni di sostegno all'eguaglianza e ai diritti umani''.

In chiusura della sua dichiarazione, il segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti chiede poi ''a tutte le imprese americane che hanno sottoscritto il documento in sostegno del matrimonio egualitario negli Stati Uniti e che hanno una filiale in Italia di fare lo stesso e di incoraggiare il governo italiano ad approvare il Matrimonio egualitario''.

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