Inaugura oggi a Roma, presso il Museo di Roma , la mostra fotografica Ombre e Luci. Volti del cinema nei ritratti di Manlio Villoresi, che racconta il cinema italiano attraverso i ritratti dei suoi protagonisti, dal periodo dei telefoni bianchi fino agli anni della "dolce vita". Circa novanta immagini di attori italiani, realizzate tra il 1925 e il 1960 da uno dei fotografi preferiti dal mondo artistico e dalla buona società romana, che per decenni ha accolto nel suo studio musicisti, cantanti lirici e, soprattutto, attori cinematografici, oltre a personalità della cultura, dello sport e della vita politica.

Tutte le opere in mostra realizzate da Villoresi (Città di Castello 1891 – Roma 1976) provengono dal fondo di oltre 1500 negativi su lastra in vetro alla gelatina bromuro d’argento del fotografo, costituito in massima parte da ritratti di attori e cantanti, conservato dal 1978 presso l’archivio fotografico del museo.

Si va dalle immagini di fine anni '20 di Eleonora Duse, ai protagonisti del cinema italiano del periodo fascista, ai ritratti di Anna Magnani, Raf Vallone e Massimo Girotti, grandi interpreti del Neorealismo, ad Ave Ninchi, Isa Barzizza e Franca Faldini, attrici di Totò e star dei film di evasione dei primi anni Cinquanta, ai giovani Gassman e Mastroianni della commedia all’italiana e della “dolce vita”, a un Domenico Modugno ritratto alle soglie del boom economico degli anni '60, fino a interpreti di indimenticabili sceneggiati come Paolo Carlini e Alberto Lupo.

L’esposizione, a cura di Anita Margiotta e Alessandra Grella, sarà ospitata da Palazzo Braschi fino al 28 ottobre.

© Riproduzione Riservata

Commenti