Lavoro

I 10 lavori più ricercati in Italia

Nonostante l’elevato tasso di disoccupazione, le aziende faticano a trovare esperti per le industrie metalmeccaniche ed elettroniche

Ricerca del personale

Ricerca del personale - 11 agosto 2017 – Credits: iStock - Vladimir Vladimirov

Nel trimestre luglio-settembre, una ricerca di lavoro su cinque rischia di rimanere insoddisfatta. Lo rivela un’analisi del sistema informativo Excelsior sulle previsioni di assunzione delle imprese private dell’industria e dei servizi, realizzata da Unioncamere in partnership con l’Anpal, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro.

Complessivamente, le aziende prevedono di assumere 969mila lavoratori, ma si attendono che 200mila posti di lavoro, pari a circa il 20,6% del totale, saranno difficilmente reperibili. Nonostante la disoccupazione, saranno soprattutto i giovani a rappresentare una sfida per i cacciatori di teste: a loro, infatti, sono destinate più di un’entrata su tre, pari al 35% degli ingressi programmati, ma con un 23% di difficoltà di reperimento.

Settore tecnologico in cerca di candidati

Sono soprattutto le imprese dell’Ict e delle industrie metalmeccaniche ed elettroniche quelle che segnalano maggiori criticità nel reperire il personale, con le aree tecniche e di progettazione destinate a incontrare più di altre ostacoli nella ricerca. Il numero maggiore di opportunità di lavoro si troveranno in Lombardia che catalizza il 20% delle entrare previste, seguita dal Lazio con il 10% e dal Veneto e dall’Emilia Romagna con il 9%.

Le opportunità per i giovani

Il settore del turismo potrebbe destinare ai giovani fino a otto entrate programmate su dieci, seguito dal commercio (78%) e dai servizi alle persone (72%). Ma le difficoltà di reperimento dei candidati rischia di compromettere i programmi di assunzione delle imprese. Secondo le previsioni fornite dalle aziende, infatti, le prime tre posizioni più difficili da trovare fra gli under 30 sono specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (88%), formatori e insegnati (66%), progettisti e ingegneri (59%). 

La top ten dei più ambiti

Catalogate in base alla percentuale di entrate di difficile reperimento, le professioni più richieste sono: cuoco di fast-food (99%), responsabile di progetto nel settore chimico (90%), riparatore di ascensori (87%), insegnante di lingue straniere (85%), addetto all’amministrazione (82%), elettrotecnico (78%), analista programmatore (74%), tecnico informatico assistenza clienti (70%), tornitore di metalli (64%) e sviluppatore software (60%).

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