Emozionato davanti al presidente Mattarella, di fronte al quale ha dimostrato tutta la sua timidezza Jannik Sinner ha scritto un’altra pagina indimenticabile del tennis mondiale vincendo gli Internazionali di Roma cinquanta anni dopo Adriano Panatta. Proprio l’ex campione insieme a Mattarella gli ha consegnato il trofeo. Una marcia inarrestabile quella di Sinner, che vince anche a Roma dopo Parigi (indoor), Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid. L’uomo dei record, Sinner ne colleziona in continuazione. Ha vinto tutti i Masters 1000 come solo Djokovic era riuscito a fare (ma con sette anni di età in più. Al Foro Italico ha concluso il suo cammino battendo in due set il norvegese Casper Ruud in due set (6-4. 6-4) in una partita bella e difficile nella quale come al solito Sinner ha giocato al meglio nei momenti decisivi della partita. Jannik era emozionato all’inizio della finale, contratto nei primi game e poi dopo essersi sciolto e aver condotto come solo lui sa fare si è di nuovo emozionato di fronte al presidente Mattarella con il quale poi ha anche scherzato, mentre Adriano Panatta, un passo più in là sembrava visibilmente commosso. Adriano vinse al Foro Italico nel 1976 contro Guillermo Vilas, era un altro mondo e un altro tennis, si giocava con le racchette di legno a una velocità diversa. Non poteva esserci erede migliore di Sinner per riportare il trofeo in Italia, mettendolo nelle mani del numero uno al mondo. Che alla fine ha espresso tutta la sua felicità: “E’ stato un torneo fenomenale, tante cose positive. Sono arrivato con poco allenamento, semifinale molto tosta, oggi con Ruud ho cercato di giocare in modo aggressivo e sono molto contento di come ho giocato. Sono felice anche per Vavassori e Bolelli. E’ difficile dire cosa prova ora, è come se fossi ancora in partita. Ora ho bisogno di staccare un po’ e stare con la mia famiglia, ma vincere a Roma per me è molto importante perchè qui non avevo mai vinto”.
La partita
Sinner non ha iniziato come nelle precedenti partite, anzi nei primi game è stato in difficoltà e Casper Ruud si è portato subito sul 2-0 strappando il servizio all’altoatesino. Ma l’azzurro non ha dato tempo al norvegese di scappare, ha replicato e pareggiato i conti andando sul 2-2. Ruud non è quello dell’anno scorso, a cui aveva lasciato soltanto un game ai quarti di finale. È più aggressivo, più profondo, non regala nulla e Jannik non riesce a sfondare. Sul 4-3 a favore del norvegese Sinner sembra in difficoltà, sbuffa e sul suo servizio si salva un paio di volte, ma poi svolta. E’ il momento decisivo della partita e Sinner cambia marcia infilando cinque game consecutivi. Con i primi tre chiude il primo set 6-4, poi vola via sul 2-0 con Ruud che inizia a sbagliare. Il norvegese rischia di perdere ancora il servizio ma resta aggrappato al match. A questo punto la partita è in mano a Jannik, sa che mantenendo il servizio avrà vinto il torneo. Ma non è facile riuscirci. Sinner concede una palla break a Ruud ma riesce ad annullarla e poi va a servire per il match sul 5-4. Il pubblico di Roma sembra ammutolito dall’emozione, al primo match ball Sinner si prende il torneo ma anche l’ultimo punto lascia col fiato sospeso il pubblico di Roma perchè la pallina è vicinissima alla riga. Ma è dentro. Sinner ha vinto. La festa può iniziare. E adesso il Roland Garros dove a premiare il vincitore ci sarà ancora Adriano Panatta che a Parigi vinse nel 1976 firmando una splendida doppietta dopo Roma. Jannik Sinner proverà a imitarlo.
