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L'ipotesi del male di Donato Carrisi: i 5 segreti del suo successo

Come si costruisce un thriller vincente: trama accattivante, protagonista originale, inizio fulminante, competenza e atmosfera sospesa

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Donato Carrisi – Credits: Valerio Pennicino/Getty Images

Dopo il successo di Il suggeritore , Donato Carrisi si sta confermando uno degli autori più interessanti nel variegato universo del thriller. A tre settimane dall'uscita, L'ipotesi del male è al secondo posto nelle classifiche dei libri più venduti, ricevendo anche ottime critiche. Carrisi è una nuova stella nel panorama editoriale internazionale (è il giallista italiano più letto nel mondo), a cui manca davvero poco per entrare nel gotha dei grandi scrittori di crime novel (intendiamo i Connelly, Larsson, Winslow e compagnia bella).

Carrisi è mainstream ma non banale, godibile ma originale, competente su quello che scrive e davvero superbo nella gestione della suspense. Ecco i cinque ingredienti chiave che determinano il successo del suo ultimo romanzo. 

La protagonista
Non siamo ai livelli di Lisbeth Salander della trilogia di Stieg Larsson, ma Mila Vasquez è un bel personaggio. Già presente ne Il suggeritore, la detective della "sezione scomparsi" è un tipo difficile e complicato, ma meno scontato di altri investigatori seriali. Mila sa il fatto suo e non ha paura dello scontro con i colleghi maschi e maschilisti, ma al tempo stesso è un concentrato di debolezze da reparto psichiatrico: è anaffettiva, non sopporta il contatto fisico, è attratta dal buio dell'anima e non può fare a meno di immergervisi dentro, anche se le conseguenze sono sempre dolorose. Ha una figlia che ha affidato alla nonna per la sua incapacità di relazionarsi a lei (la segue con una webcam) e quando va in crisi si taglia dappertutto con oggetti affilati. Carrisi non esagera, non ne fa una caricatura, non scade nel banale mentre racconta la sua vita pericolante. Molto intrigante anche il suo compagno di indagine, il reietto Simon Berish.

Il primo capitolo
Un meccanismo perfetto. La trama, l'atmosfera, il profilo del personaggio principale, le dinamiche emotive sono già tutte concentrate in questa prima piccola azione poliziesca della protagonista raccontata nelle primissime pagine. Con un crescendo di tensione che prefigura il resto del libro e ti incolla alle pagine.

La competenza
Carrisi è laureato in giurisprudenza e ha poi approfondito i temi di criminologia e scienza del comportamento, e si vede. Ma, come si legge nei ringraziamenti finali, per L'ipotesi del male ha approfondito altri aspetti del lavoro poliziesco, dalle informazioni sulle procedure poliziesche, a quelle di anatomia patologica, alla scienza del profiling, alle logiche interne al corpo di polizia. Qui, più che cercare di capire se le sue descrizioni sono esatte dal punto di vista tecnico, ci limitiamo a dire che sono ben integrate al racconto e del tutto credibili dal punto di vista narrativo.

L'atmosfera
Come nel Suggeritore, Carrisi sceglie di non dare riferimenti geografici precisi. La città in cui si svolge la trama potrebbe essere americana, così come i sobborghi popolati di case della media borghesia. Ma con questo stratagemma narrativo, che lo distingue dai polizieschi calati nella dura realtà di città ben definite, l'autore riesce a materializzare un'atmosfera sospesa (sempre ben controllata), che non degenera nel surreale, ma rende il romanzo quasi metafisico ed estende ipoteticamente l'azione a qualsiasi metropoli del pianeta. E in questa nebbia topografica cresce meglio anche quel mood di thriller, crime, mystery e leggero horror che è il segreto dello stile dell'autore.

La trama
Non c'è il solito serial killer. Evitiamo troppi spoiler, ma possiamo dire che nel L'ipotesi del male il cattivo è liquido, nel senso che la colpa dei crimini ricade su più figure, con un complesso meccanismo di relazioni fra chi è coinvolto e una buona serie di colpi di scena, non sempre prevedibili. Se in più aggiungiamo che per buona parte del libro le indagini vengono condotte "a due", non possiamo che apprezzare il tentativi di trovare una via originale nel battutissimo mondo della crime novel. C'è anche un finale aperto che Carrisi si poteva risparmiare, ma del resto questo rimane il suo franchise e quindi un'altra avventura di Mila Vasquez è quasi obbligatoria.

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Il suggeritoere - Donato Carrisi (Longanesi)

L'ipotesi del male - Donato Carrisi (Longanesi)

Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson (Marsilio)

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