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Libri

Decio Giulio Riccardo Carugati, "Berlucchi"

50 anni di costume italiano…in calice

Decio Giulio Riccardo Carugati, "Berlucchi" (particolare della cover) - Credits: Mondadori Electa

@violablanca

Uscito per celebrarne la casa, Berlucchi (Mondadori Electa ) narra due storie: quella di un territorio dedicato alla viticoltura, la Franciacorta , e quella di un’azienda, la Guido Berlucchi & C . Due realtà, il luogo e i protagonisti dell’avventura imprenditoriale Berlucchi, strettamente legate l’una all’altra, quasi complementari.
L’occasione è quella dei cinquant’anni della Casa di Borgonato.
Un racconto a più voci che si disvela attorno alla narrazione che Decio G.R. Carugati, curatore del volume, ha raccolto da Franco Ziliani . Il sogno di Ziliani, pioniere in Franciacorta, si è concretizzato nel tempo, frutto della condivisione con Guido Berlucchi insostituibile compagno di avventura.
Attraverso i contributi di protagonisti del mondo del gusto e della cultura il volume delinea la vicenda di un’azienda che è diventata simbolo della propria terra, punto di riferimento nel panorama vitivinicolo italiano. Scorriamo quindi la storia della Franciacorta dalla sua origine attraverso le trasformazioni del territorio. Tracciamo l’identikit di Guido Berlucchi, un gentiluomo di campagna e leggiamo quando Franco Ziliani si racconta.
Poi, uno scorcio attraverso gli anni ’60, gli anni da record anche per i vini; gli anni ’70 in cui si beve bene ma meglio; gli anni ’80, quelli della rinascita enologica italiana; gli anni ’90 in cui il fenomeno Berlucchi si rivela come meccanismo d’eccellenza. Infine, gli anni 2000, quelli della piacevolezza ed eleganza per i nuovi palati.

Fotografie di repertorio raccontano l’avventura Berlucchi legandola alle immagini che hanno caratterizzato gli ultimi cinquant’anni della nostra storia: un omaggio a una grande azienda, che ha fatto delle bollicine di Franciacorta una bandiera del Made in Italy nel mondo.

Afferma Carlo Petrini in uno dei saggi del volume:

Cinquant’anni sono passati da quelle prime tremila bottiglie di Pinot di Franciacorta prodotte da Franco Ziliani e Guido Berlucchi nel 1961 con l’obiettivo di ripercorrere lo stile dello Champagne, quel vino mitico e tanto amato. Cinquant’anni nei quali tantissime cose sono cambiate. Questa zona a sud del lago d’Iseo, caratterizzata da morbide colline sulle quali sorgono castelli e antiche abbazie e monasteri, da zona a vocazione industriale è divenuta zona a vocazione bollicine. Oggi la Franciacorta è una realtà conosciuta in tutta Italia e sempre più apprezzata anche all’estero, le sue bottiglie sono sulle tavole dei migliori ristoranti e il numero delle cantine nate in questo territorio si è moltiplicato fino a superare la quota delle cento aziende. Le bollicine della Franciacorta sono diventate sinonimo di qualità ovunque.

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