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Vittorio Sermonti, 5 libri per ricordarlo

Celebriamo lo scrittore e intellettuale romano appena scomparso a 87 anni, con una selezione delle sue opere più interessanti

Se avessero

se-avessero-sermonti-garzanti Se avessero Garzanti

Ultima prova di narrativa di Vittorio Sermonti, con la quale è entrato tra i cinque finalisti del Premio Strega 2016. Si tratta di un romanzo autobiografico che raccoglie, attraverso le vicende della propria famiglia, anche un'efficace analisi del nostro Paese alle prese con un apparentemente infinito dopoguerra. Il volume parte con un aneddoto familiare: una mattina del maggio 1945 dei partigiani si presentano armati di mitra in una casa di Milano, alla ricerca di un ufficiale della Repubblica Sociale. Lo trovano, ma se ne vanno dopo un intenso scambio di vedute. Quel momento segna l'inizio di un'esistenza passata a domandarsi cosa sarebbe successo se allora quegli uomini avessero scelto di sparare.

Se avessero
di Vittorio Sermonti
(Garzanti)

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Il vizio di scrivere

il-vizio-di-scrivere-sermonti-rizzoli Il vizio di scrivere Rizzoli

In questo volume Sermonti spiega il suo personale rapporto con la scrittura, vissuta come un vero e proprio vizio. Un bisogno impellente, necessario, che si manifesta attraverso la poesia, la prosa, la rilettura e riscrittura di opere del passato. Una visione del mondo filtrata dalla lente immaginifica e solida della penna.

Il vizio di scrivere
di Vittorio Sermonti
(Rizzoli)

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La bambina Europa

Opera prima di narrativa di Vittorio Sermonti, pubblicata nel 1954 e al momento non più disponibile, come del resto anche gli altri suoi romanzi: Giorni travestiti da giorni (Feltrinelli, 1960), Novella storica su come Pierrot Badini sparasse le sue ultime cartucce (Garzanti, 1968), Il tempo fra cane e lupo (Bompiani, 1980). La particolarità de La bambina Europa è il fatto che appare come una sorta di apertura di un cerchio chiuso infine con l'ultima sua opera, Se avessero. Entrambi i volumi sono autobiografici, costruiti attraverso il vissuto dell'autore di fronte all'inesorabilità della storia, differenziandosi per il diverso sguardo, uno più acerbo e giovanile e l'altro invece pienamente maturo, sia a livello anagrafico che letterario.

La bambina Europa
di Vittorio Sermonti
(Sansoni)

Dante per voce sola

dante-per-voce-sola-sermonti-aragno Dante per voce sola Aragno

È noto come la figura di Dante sia stata un grande faro nella carriera intellettuale di Sermonti. Una passione, quella per il sommo poeta, che ha influenzato profondamente sia gli studi che gli scritti dell'autore romano, consacrandolo come uno dei massimi esperti dell'opera dantesca nel mondo. In Dante per voce sola è possibile saggiare un pezzetto di questo grande amore: si tratta del testo integrale della lezione magistrale che Vittorio Sermonti a tenuto nell'ottobre del 2011 in occasione della Giornata Sapegno di Morgex, in Valle d'Aosta.

Dante per voce sola
di Vittorio Sermonti
(Aragno)

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Dov'è la vittoria? Cronaca delle cronache dei Mondiali di Spagna 1982

Un saggio (anche questo per ora fuori catalogo) che è anche un esperimento narrativo. Uscito nel 1983, è il racconto della vincente avventura della nazionale azzurra ai Mondiali di calcio spagnoli dell'82, fatta però attraverso le pagine dei giornali di quel periodo e delle cronache e dei commenti che hanno accompagnato la squadra italiana. Scritti e documenti che vanno dai pessimi giudizi delle prime ore fino alle entusiaste celebrazioni della vittoria. Un insieme di contraddizioni giornalistiche che riflettono il singolare modo di essere degli italiani.

Dov'è la vittoria? Cronaca delle cronache dei Mondiali di Spagna 1982
di Vittorio Sermonti
(Bompiani)

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