Cinque secoli concentrati in tre generazioni
La Foresteria Planeta
Italia

Cinque secoli concentrati in tre generazioni

Già nel Seicento, la famiglia Planeta ambiva a promuovere le ricchezze della terra d'origine, la Sicilia. Dall'azienda agricola di partenza all'ultimo Insula Beach Club, passando per le cinque residenze sull'isola, la passione rimane sempre la stessa

È utile iniziare con qualche numero per fornire la stima dell'entità dell'azienda agricola siciliana Planeta: 386 ettari coltivati a vite e 151 di oliveto, che occupano cinque differenti aree geografiche dell'isola: Menfi, Vittoria, Noto, Etna e Capo Milazzo; una produzione annua di 2,4 milioni di bottiglie di vino, con 30 differenti etichette e 140 mila litri di olio; sette cantine, ampie coltivazioni di mandorli e grano duro.

La famiglia e azienda agricola Planeta vanta una storia lunga quasi cinque secoli, ma è grazie alle intuizioni e alla lungimiranza delle ultime tre generazioni che oggi è uno dei protagonisti della scena vitivinicola siciliana.

Vito Planeta fu il primo a portare la viticoltura nella zona di Menfi, lungo la costa sud-occidentale della Sicilia e a fondare, negli anni Sessanta del secolo scorso, una grande cantina sociale divenuta nel tempo modello di sviluppo territoriale. Suo figlio Diego, a metà degli anni Ottanta, decise di avviare l'azienda vinicola di famiglia e rivoluzionò il settore enologico siciliano, introducendo moderni processi d'impresa e aprendo le porte dell'isola ai vitigni non autoctoni. Le prime etichette del nuovo brand giunsero sul mercato nel 1995.

Da allora l'azienda è guidata da Francesca Planeta e dai cugini Alessio e Santi, che l'hanno fatta crescere, valorizzando nuove aree dell'isola e dando l'avvio al percorso di ospitalità.

«Quest'ultimo è nato quasi naturalmente - osserva Francesca Planeta - All'inizio, aprendo le nostre case e le nostre cantine per far conoscere i vini e la gastronomia di famiglia ai primi clienti del trade. Successivamente, nel 2009, costruendo a Menfi la Foresteria Planeta un wine resort di 14 camere, quattro stelle lusso, per rispondere alle esigenze di un turismo di nicchia, allora emergente in Sicilia, interessato all'enogastronomia, ma anche alla natura e alla cultura del territorio».

Alla Foresteria di Menfi, hanno fatto seguito Palazzo Planeta, con nove suite, nel centro storico di Palermo, Casa Panitteri, dimora d'artista, a Sambuca di Sicilia e due ex case rurali, a Noto, che ora accolgono micro appartamenti con sei posti letto e un wine shop. Il prossimo progetto prevede l'apertura imminente, sempre a Menfi, dell'Insula Beach Club, oasi di pace e relax, inserita all'interno di una pineta che guarda il Mediterraneo.

Ciascuna struttura ha peculiarità proprie, secondo la vocazione dell'area geografica che la ospita, ma il tratto che le accomuna è l'ampia offerta di servizi volti a soddisfare un turismo esigente e a promuovere il territorio. Il tutto nella stretta osservanza dei principi della sostenibilità, tanto nelle pratiche agricole, quanto nell'ambito dell'accoglienza. «La Sicilia è una terra che offre moltissimo - continua Francesca Planeta - ma c'è ancora tanto da valorizzare. È nostro fine la promozione della terra che ci ospita, non soltanto attraverso l'attività vitivinicola, ma anche organizzando eventi in ambito culturale». Primo tra tutti, Viaggio in Sicilia: un progetto biennale, avviato già nel 2004, che offre residenze itineranti nelle proprietà Planeta ad artisti italiani e stranieri, invitati a cogliere e restituire le suggestioni dei luoghi e che culmina con mostre in spazi abitualmente non aperti all'arte contemporanea.

Intanto la famiglia Planeta si allarga.

Figli, cugini e nipoti condividono i valori degli avi. Un buon auspicio per continuare a far prosperare l'attività e avviare il racconto dei prossimi cinque secoli di storia.

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Luca Bulli