C’è una nuova stagione per Terme di Saturnia Natural Destination. Non una semplice fase di crescita, ma un passaggio strategico che punta a trasformare una delle destinazioni termali più iconiche d’Italia in un modello sempre più evoluto di benessere, salute e ospitalità internazionale. Dopo aver archiviato il 2025 con i migliori risultati della sua storia recente, il resort della Maremma toscana guarda infatti ai prossimi anni con un piano di investimenti da 15 milioni di euro tra il 2026 e il 2027, pensato per ridisegnare l’esperienza degli ospiti e rafforzare il posizionamento nel segmento della longevity.
I numeri raccontano già molto. Il 2025 si è chiuso con un fatturato complessivo di 28,2 milioni di euro, in crescita di circa il 10% rispetto all’anno precedente, pari a oltre 2,7 milioni di euro in più. Un risultato che conferma un percorso di sviluppo strutturato: dal 2019 a oggi Terme di Saturnia ha registrato una crescita complessiva del 64%, passando da 16,5 milioni a 28,2 milioni di euro, con un tasso medio annuo dell’8,6%.
A sostenere questa traiettoria ci sono anche i dati sulle presenze. Nel corso del 2025 oltre 60.000 ospiti hanno soggiornato nel resort, con 31.600 camere vendute e più di 110.000 coperti serviti nei ristoranti della destinazione. A questi numeri si aggiungono oltre 105.000 ingressi registrati tra Parco Termale e Club, segno di una domanda sempre più ampia, trasversale e internazionale. Parallelamente è cresciuta anche la dimensione occupazionale dell’azienda, che oggi conta circa 250 collaboratori diretti e consolida così il proprio ruolo economico e sociale per il territorio.
Il trend positivo prosegue anche nel 2026: nei primi cinque mesi dell’anno la crescita è stata del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025, un dato superiore alla media degli ultimi sei anni e indicativo della solidità del percorso intrapreso.
Dal termalismo alla longevity
La nuova fase di sviluppo di Terme di Saturnia parte da un’idea precisa: il benessere non è più soltanto relax, ma prevenzione, salute, misurazione, personalizzazione. È in questa direzione che si inserisce il lancio, previsto a settembre 2026, di Saturnia Natural Longevity, nuovo programma destinato a rafforzare l’offerta Medical Spa.
Il progetto rappresenta l’evoluzione naturale del Terme di Saturnia Method, modello che integra medicina, alimentazione, movimento, termalismo e approccio naturale alla salute. La novità è l’ingresso di una visione ancora più orientata all’healthy aging, fondata sulla diagnostica, sulle evidenze scientifiche e sulla valorizzazione dell’acqua termale sulfurea della Sorgente di Saturnia, da sempre elemento identitario della destinazione.
Saturnia Natural Longevity si articolerà in tre programmi dedicati ai principali processi biologici legati all’invecchiamento sano: Skin Longevity, focalizzato sulla salute e sulla rigenerazione della pelle; Cellular Energy Longevity, pensato per sostenere energia cellulare ed efficienza metabolica; e Longevity Nutrition, dedicato all’equilibrio nutrizionale, alla flessibilità metabolica e al benessere di lungo periodo.
Ogni percorso integrerà valutazione medica, alimentazione personalizzata, movimento, trattamenti termali e tecnologie dedicate, secondo un approccio multidisciplinare che punta non a promettere l’impossibile, ma a costruire programmi misurabili, personalizzati e basati sull’evidenza scientifica.
Il Longevity Score e la nuova Medical Spa
Uno degli elementi centrali del nuovo modello sarà il Longevity Score, un sistema multifattoriale di valutazione che integra parametri clinici, metabolici, funzionali e biologici. Prima di qualsiasi trattamento, ogni ospite sarà sottoposto a una valutazione multidimensionale che potrà comprendere visite mediche specialistiche, diagnostica strumentale avanzata, esami di laboratorio e tecnologie dedicate.
Tra gli strumenti previsti ci sono l’analisi digitale della pelle con VISIA®, i test genetici, la valutazione della composizione corporea mediante bioimpedenziometria e Phase Angle, l’analisi dello stress ossidativo con OXIDIA®, esami ecografici, studio del sonno tramite polisonnografia e altre valutazioni funzionali.
L’obiettivo è costruire un profilo biologico completo della persona, identificare i principali fattori che incidono sull’invecchiamento e monitorare nel tempo l’efficacia dei programmi attraverso indicatori oggettivi. Un approccio che sposta il soggiorno termale verso una dimensione più ampia: non più soltanto esperienza di benessere durante la permanenza, ma percorso che inizia prima dell’arrivo e prosegue dopo il rientro a casa.
A guidare l’ospite lungo tutte le fasi sarà un Care Manager, figura di riferimento incaricata di coordinare il programma e accompagnare ogni persona verso obiettivi di salute e benessere sostenibili nel tempo. È qui che la tradizione termale incontra la nuova domanda internazionale di longevity: esperienze autentiche, ma anche scientificamente strutturate.
Nuove suite, restyling e rituali termali
Il piano di investimenti riguarda anche l’ospitalità e gli spazi. Entro l’estate 2026 saranno inaugurate quattro nuove Thermal Pool Junior Suite, dotate di vasca privata di acqua termale e pensate per offrire un’esperienza più esclusiva e immersiva, in dialogo con il giardino annesso alla camera.
Contestualmente verranno inaugurati il nuovo Bagno Romano, con sauna a infrarossi e bagno turco, e una nuova sauna immersa nel Parco della Sorgente, The Rituals Sauna, pensata per ospitare rituali e cerimonie Aufguss.
A firmare una nuova area welcome della Spa, la nuova The Saturnia Suite e il soft restyling del bar sarà lo Studio Marco Piva. Il progetto avrà come tema concettuale e cromatico l’acqua, elemento fondativo dell’identità di Saturnia. Le tonalità della Maremma, dal fango al lino fino all’acquamarina, dialogheranno con travertini chiari, materiali naturali, tessuti morbidi e accenti metallici caldi, evocando i riflessi dorati della terra toscana al tramonto.
Il risultato atteso è un’atmosfera di quiete sofisticata, in cui interni luminosi, superfici tattili e dettagli distintivi reinterpretano gli elementi più autentici della destinazione: acqua, terra e luce.
Un investimento anche sulle persone
La crescita non riguarda soltanto gli ospiti. Tra gli interventi previsti entro la fine del 2026 rientra anche la ristrutturazione di una struttura situata a pochi chilometri dalla destinazione, che sarà trasformata in una moderna Staff Residence dedicata alle risorse impiegate nel resort.
Il progetto prevede spazi privati e aree comuni dedicate al benessere e alla socialità, confermando l’attenzione dell’azienda verso le persone che ogni giorno contribuiscono al funzionamento e al successo della destinazione. Un tassello importante in un settore, quello dell’ospitalità, in cui la qualità dell’esperienza passa sempre più anche dalla valorizzazione dei collaboratori.
Il Parco Termale e l’obiettivo 2027
Il 2027 rappresenterà un’altra tappa fondamentale, con il completo rinnovamento del Parco Termale, uno degli asset più iconici della destinazione e tra i più grandi d’Europa. È un intervento che si inserisce in una visione più ampia: continuare a investire sulla qualità, sull’innovazione e sulla capacità di offrire un modello di benessere contemporaneo senza snaturare l’identità del luogo.
L’obiettivo dichiarato è raggiungere e superare i 35 milioni di euro di fatturato entro la fine del 2027. Una meta ambiziosa, ma coerente con il percorso degli ultimi anni e con la nuova domanda globale di esperienze wellness sempre più integrate, dove ospitalità, salute, natura, alimentazione e prevenzione non sono più elementi separati, ma parti di un unico ecosistema.
«Questo risultato riflette un percorso di sviluppo costruito con coerenza, investendo sulla qualità dell’esperienza, sulle persone e sulla capacità di far evolvere Terme di Saturnia senza perdere la propria identità più autentica», commenta Antonello Del Regno, General Manager. «La nostra forza resta nella sorgente e nel valore unico del luogo, ma è la visione integrata della destinazione — ospitalità, benessere, salute, ristorazione e territorio — a renderla oggi sempre più riconoscibile e rilevante per un pubblico italiano e internazionale».
A rendere unico il progetto resta, infatti, l’elemento originario: la sorgente termale di Saturnia, un’acqua sulfurea che sgorga naturalmente a 37,5°C e che da millenni è al centro dell’identità del luogo. Oggi quella stessa acqua diventa il cuore di una nuova idea di benessere, più scientifica, più personalizzata e più orientata alla prevenzione.
Per Terme di Saturnia la tradizione non coincide con la conservazione immobile del passato, ma con la capacità di reinterpretarlo. È da qui che parte la nuova fase della destinazione: da un 2025 da record, da un investimento importante e da una visione che prova a trasformare il termalismo italiano in un linguaggio globale della longevity.
