Settembre ha una strana capacità di rimettere tutto in movimento. Tornano le scuole, ripartono le università, le caselle di posta si riempiono, le agende ricominciano a somigliare a un incastro e, dopo la parentesi estiva, anche concentrarsi per qualche ora sembra improvvisamente più difficile. È forse per questo che accanto alla vacanza tradizionale sta prendendo forma un modo diverso di partire: non per interrompere completamente il lavoro o lo studio, ma per portarli altrove.
Lo study retreat nasce proprio da questa esigenza, quella di spostarsi per qualche giorno in un luogo capace di eliminare almeno una parte del rumore quotidiano, alternando ore di concentrazione a passeggiate, natura e silenzio. Airbnb ha selezionato sei soggiorni italiani che interpretano questa formula, dalle montagne dell’Alto Adige ai borghi abruzzesi, passando per Liguria, Trentino e Umbria. Non necessariamente destinazioni sperdute o prive di connessione, quindi, ma luoghi nei quali il paesaggio può diventare parte della routine di studio o di lavoro.
Alto Adige, studiare con le montagne fuori dalla finestra
A Naturno, tra i paesaggi alpini dell’Alto Adige, Villa Shangrila è pensata nel materiale Airbnb come punto di partenza ideale per una pausa dedicata alla concentrazione. La formula è semplice: ore di studio intervallate da sentieri, boschi e passeggiate, con la quiete della montagna a sostituire traffico, notifiche e rumore urbano.
È probabilmente l’immagine più immediata dello study retreat: non chiudersi per giorni in una stanza, ma costruire una giornata nella quale lo studio rimanga centrale senza occupare ogni minuto, lasciando che una camminata o qualche ora all’aperto diventino parte del metodo, e non una distrazione.
A Sestri Levante, tra studio e Baia del Silenzio
Il secondo indirizzo porta in Liguria, a pochi minuti dalla Baia del Silenzio di Sestri Levante. La Jolie Maison offre ambienti luminosi e una terrazza immersa nel verde, mentre fuori ci sono mare, scorci panoramici e borghi nei quali interrompere per qualche ora la routine davanti al computer.
Qui il contrasto è quasi perfetto: da una parte un luogo raccolto nel quale lavorare o preparare un esame, dall’altra una delle località costiere italiane il cui stesso nome sembra suggerire una tregua dalla sovrastimolazione quotidiana.
In Trentino, vicino al Sentiero del Silenzio
Sulle alture di Arco, Casa al Castagneto si trova invece tra castagni e faggi, a breve distanza dal Sentiero del Silenzio, percorso immerso nella natura trentina legato alla contemplazione e all’ascolto.
Il soggiorno dispone, secondo la selezione, di spazi esterni e connessione veloce, caratteristica tutt’altro che secondaria per chi vuole trasformare qualche giorno lontano dalla città in una vera parentesi di studio o lavoro, mentre il Lago di Garda e i sentieri circostanti offrono l’alternativa quando arriva il momento di chiudere il portatile.
Ed è forse proprio qui che cambia l’idea del classico “ritiro”: non isolamento totale e niente tecnologia, bensì la possibilità di usarla quando serve e abbandonarla quando non serve più.
Umbria, il ritmo lento della campagna
In Umbria, Il Casaletto è circondato da ulivi e dal paesaggio rurale del cuore verde d’Italia. Le ore dedicate allo studio possono essere alternate agli spazi esterni e alla piscina, mentre nei dintorni si trovano la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco e diversi borghi.
È una soluzione che interpreta lo study retreat nella sua versione più vicina al soggiorno in campagna: pochi stimoli, molto spazio, un ritmo più lento e la possibilità di costruire giornate che non abbiano come unica alternativa al lavoro il divano di casa.
Nell’Adamello Brenta, un antico fienile tra i boschi
Più decisamente montano è Maso Azzurro, ricavato da un antico fienile del Seicento nel Parco Naturale Adamello Brenta. Boschi, sentieri, terrazze panoramiche e spazi esterni diventano qui lo scenario nel quale alternare lettura, studio e momenti di pausa.
È anche uno degli esempi che spiegano perché questo tipo di soggiorno possa interessare un pubblico più ampio rispetto al solo studente universitario: chi lavora da remoto, chi deve chiudere un progetto, preparare una presentazione o semplicemente trovare qualche giorno senza continue interruzioni potrebbe cercare esattamente la stessa cosa.
Abruzzo, lavorare dentro un’antica torre
L’ultima proposta porta sulle colline teramane, con vista sul Gran Sasso, all’interno di un alloggio ricavato da un’antica torre medievale. Attorno ci sono vigneti, uliveti e paesaggio rurale, in un contesto pensato per rallentare e alternare le ore di concentrazione alla scoperta dei borghi dell’Abruzzo.
Probabilmente è anche l’indirizzo più scenografico dei sei, perché trasforma il ritiro di studio in qualcosa che somiglia quasi a una piccola residenza creativa: una scrivania, il Gran Sasso fuori, un borgo da attraversare quando le idee non arrivano più.
La vera vacanza, oggi, potrebbe essere riuscire a concentrarsi
C’è qualcosa di molto contemporaneo nell’idea di pagare per andare da qualche parte e riuscire finalmente a fare ciò che a casa dovrebbe essere più semplice: leggere, studiare, scrivere, lavorare per qualche ora senza essere continuamente interrotti.
Lo study retreat, almeno nella forma proposta da Airbnb, non promette il digital detox assoluto e non chiede di sparire dal mondo. Fa quasi l’opposto: permette di portarsi dietro computer, libri e scadenze, ma di cambiare tutto ciò che gli sta attorno. E forse proprio per questo può risultare più realistico di molte fughe costruite sull’idea di disconnettersi completamente, perché non impone di fermare la propria vita, ma prova semplicemente a renderla, per qualche giorno, un po’ più silenziosa.
