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Il grande sport italiano sbarca in Australia: tutti gli appuntamenti da non perdere

Il grande sport italiano sbarca in Australia: tutti gli appuntamenti da non perdere

Dopo la sfida tra gli Azzurri del rugby e i Wallabies, Perth si prepara ad accogliere Milan, Inter, Juventus e Palermo. Tra grandi eventi, cultura italiana e Rugby World Cup 2027, l’Australia trasforma lo stadio nel punto di partenza di un viaggio

Per volare dall’Italia all’Australia servono molte ore, una buona dose di organizzazione e una motivazione abbastanza forte da giustificare un viaggio dall’altra parte del pianeta. Per gli appassionati di sport, quella motivazione sta diventando sempre più facile da trovare.

L’Australia non si limita più a ospitare una successione di tornei e competizioni internazionali. Sta costruendo intorno allo sport un’offerta turistica completa, nella quale la partita, la gara o il Gran Premio diventano il centro di un itinerario molto più ampio. Si arriva per vedere la propria squadra, si rimane per scoprire spiagge, quartieri creativi, ristoranti, città portuali, cultura aborigena e paesaggi difficili da incontrare altrove.

Per il pubblico italiano, il calendario 2026 e 2027 contiene almeno due ragioni molto concrete per guardare verso Perth: il ritorno della Nazionale di rugby in Australia e una settimana interamente dedicata al grande calcio italiano, con quattro club storici pronti a trasferire rivalità e tifoserie nella capitale della Western Australia.

Gli Azzurri del rugby sono tornati in Australia

Il primo appuntamento si è già consumato, con un risultato decisamente amaro per l’Italia. Sabato 18 luglio gli Azzurri hanno affrontato i Wallabies all’HBF Park di Perth, tornando a giocare sul suolo australiano dopo quasi dieci anni.

La partita, inserita nella prima edizione della Nations Championship, si è conclusa con una netta vittoria dell’Australia per 57-10. I Wallabies hanno realizzato nove mete, mentre all’Italia non sono bastate quelle di Michele Lamaro e Monty Ioane. Per gli Azzurri è stata la terza sconfitta nella competizione dopo quelle contro Giappone e Nuova Zelanda.

L’esito sportivo non cancella però il significato dell’appuntamento. Per Perth è stato il primo incontro casalingo dei Wallabies contro l’Italia e, secondo Rugby Australia, la partita ha richiamato il pubblico più numeroso mai registrato all’HBF Park per un test della Nazionale australiana.

Il match ha rappresentato anche un’anticipazione di ciò che attende il Paese nel 2027. Dal primo ottobre al 13 novembre l’Australia ospiterà infatti la Rugby World Cup maschile, per la prima volta allargata a 24 squadre e 52 incontri. La partita inaugurale si disputerà proprio a Perth, mentre la finale è prevista a Sydney.

Per gli appassionati italiani, il Mondiale diventa così un possibile grande viaggio sportivo: sei settimane nelle quali seguire le partite potrà significare spostarsi tra Perth, Melbourne, Brisbane, Sydney e le altre città coinvolte, trasformando il torneo in un itinerario attraverso il continente.

Milan, Inter, Juventus e Palermo: la settimana italiana di Perth

Archiviato il rugby, Perth si prepara a parlare ancora più italiano. Dal 5 all’11 agosto arriverà Calcio Italiano – Only in Perth, un evento che porterà in Western Australia AC Milan, Inter, Juventus e Palermo.

Il programma comprende tre incontri. Si comincia mercoledì 5 agosto all’Optus Stadium con il derby tra Milan e Inter. Sabato 8 agosto sarà la volta del Derby d’Italia tra Juventus e Inter, sempre all’Optus Stadium. La conclusione è prevista martedì 11 agosto all’HBF Park, dove si affronteranno Juventus e Palermo.

Non saranno semplici amichevoli estive. Intorno alle partite sono previste sessioni di allenamento aperte al pubblico, occasioni di incontro con i tifosi, iniziative dedicate alle comunità calcistiche locali, intrattenimento e appuntamenti legati alla cucina e alla cultura italiana.

L’operazione punta evidentemente sulla forza globale dei marchi della Serie A, ma anche sull’importanza della presenza italiana nella storia dell’Australia occidentale. Il Palermo, alla sua prima tournée australiana, avrà Fremantle come propria “casa” durante la settimana, con eventi che uniranno calcio, musica e tradizione siciliana.

È difficile immaginare una sintesi più efficace tra turismo sportivo e identità italiana: vedere il Derby della Madonnina a quasi 14 mila chilometri da Milano, in uno stadio affacciato idealmente su un pubblico internazionale, e poi ritrovare fuori dall’impianto una comunità che conserva da generazioni riti, ricette e legami con il nostro Paese.

Perth, molto più dello stadio

Lo sport offre il pretesto, ma Perth ha abbastanza argomenti per prolungare il viaggio. La capitale della Western Australia unisce spiagge, parchi e spazi all’aperto a una scena urbana fatta di piccoli bar, ristoranti creativi e street art. È una città che vive con ritmi meno frenetici rispetto alle grandi metropoli della costa orientale, ma che negli ultimi anni ha rafforzato la propria vocazione culturale e internazionale.

Elizabeth Quay, sul fiume Swan, è uno dei simboli della sua trasformazione urbana. Il quartiere di Northbridge, a ridosso del centro, concentra locali, ristoranti e spazi culturali, ma conserva anche una parte della memoria dell’immigrazione italiana. Proprio qui nacque nel 1934 la Casa d’Italia, creata per aiutare i migranti appena arrivati a trovare relazioni, sostegno e opportunità.

Quell’esperienza continua oggi nel WA Italian Club, uno dei club sociali più longevi dell’Australia occidentale. Nato per accompagnare gli italiani nella costruzione di una nuova vita, è diventato un centro dedicato alla conservazione e alla condivisione della cultura italiana attraverso cucina, incontri, musica e attività comunitarie.

Per chi desidera allontanarsi dal centro, la tappa naturale è Fremantle, città portuale segnata dall’architettura di epoca vittoriana e da una forte identità gastronomica. La sua South Terrace è conosciuta come Cappuccino Strip, una passeggiata di caffè e ristoranti legata in modo particolare alla presenza italiana.

La tradizione dei tavolini all’aperto cominciò nel 1977, quando l’italiano Nunzio Gumina ottenne per il suo locale la prima licenza cittadina per la ristorazione all’aperto. Quel gesto contribuì a cambiare il modo di vivere le strade di Fremantle, introducendo un’abitudine mediterranea destinata a diventare uno dei tratti distintivi della città.

Quando una partita diventa un viaggio

La scommessa australiana parte da un principio semplice: un grande evento sportivo non genera valore soltanto durante le ore trascorse sugli spalti. Porta visitatori, riempie alberghi e ristoranti, crea occasioni per esplorare il territorio e può convincere il pubblico a raggiungere luoghi che altrimenti sarebbero rimasti fuori dai tradizionali itinerari turistici.

Perth, in particolare, utilizza gli eventi internazionali per rafforzare la propria posizione di porta occidentale dell’Australia. La partita tra Wallabies e Italia è stata presentata dalle autorità locali anche come uno strumento per sostenere il turismo durante l’inverno australe e consolidare l’immagine della città come sede di grandi manifestazioni.

Il calendario calcistico di agosto segue la stessa logica. L’esclusività conta: per vedere Milan, Inter, Juventus e Palermo riunite in una sola settimana bisognerà andare a Perth. Non una tappa tra molte, quindi, ma una destinazione scelta appositamente per costruire intorno alle squadre un festival.

È questo l’elemento che può convincere anche il tifoso italiano più abituato a seguire il proprio club in Europa. In Australia il viaggio non serve soltanto a replicare un’esperienza già vissuta a San Siro o allo Stadium. Offre la possibilità di vedere rivalità familiari in un contesto completamente diverso, incontrare comunità italiane nate dall’emigrazione e aggiungere alla partita una destinazione che, da sola, vale la traversata.

Il 57-10 incassato dagli Azzurri del rugby ha lasciato pochi ricordi felici sul campo. Fuori dallo stadio, però, ha mostrato quanto Perth sia pronta a utilizzare lo sport come linguaggio internazionale. Ad agosto toccherà al calcio. Nel 2027 arriverà la Coppa del mondo di rugby. E avvicinandosi alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Brisbane 2032, l’Australia continuerà a presentarsi non soltanto come il luogo in cui si disputano i grandi eventi, ma come il viaggio che comincia quando finisce la partita.

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