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Juventus, quando le amichevoli diventano vetrine per i saldi d’estate

Juventus, quando le amichevoli diventano vetrine per i saldi d’estate
Lois Openda (Getty Images)

Nel primo test estivo contro il Basilea, i bianconeri in campo con gli esuberi che Carnevali deve piazzare prima di comprare. Così Spalletti sta vivendo un’estate (quasi) a vuoto.

Douglas Luiz in mezzo al campo che Carnevali sogna di piazzare da qualche parte, ingaggio compreso. Dietro Gatti che è nella short list di Allegri per il nuovo Napoli. Davanti Zeghrova, uno dei resti dell’estate degli orrori di Comolli e poi Openda, subentrato al giovane talento Ekhator cui sono bastati quattro allenamenti e una manciata di minuti per finire in infermeria. In porta Di Gregorio di cui Spalletti non parla se non indirettamente per spiegare che arriverà certamente un altro portiere e che lo vuole con caratteristiche che siano opposte a quelle dell’attuale numero uno.

Gli altri? Dalla panchina si sono alzato Rugani, in uscita perenne da quando è tornato alla Continassa, Milik che è lì solo perché legato da contratto così come Arthur, ultimo reduce dalla folle stagione degli scambi e delle plusvalenze. Più una serie di ragazzini e pochi volti già visti e che ci saranno anche a settembre quando la stagione della Juventus entrerà nel vivo.

Mettere in fila la squadra che Spalletti ha mandato in campo nella prima amichevole estiva contro il Basilea fa impressione. E’ l’immagine plastica della mutazione genetica di quelli che sono oggi i test nel corso del ritiro per i bianconeri: non più tappe della costruzione dell’identità della squadra che sarà, ma vetrina per cercare di piazzare quelli che ci sono in un mercato che ha disperato bisogno di vendere prima di poter procedere ad acquistare.

Questa è la condanna di Carnevali nei suoi primi mesi juventini: riparare gli errori ereditati dal passato che sono tanti e costosissimi, se è vero che Giuntoli prima e Comolli poi hanno speso almeno trecento milioni di euro senza portare alla Continassa un vero titolare e leader su cui fondare un nuovo progetto sportivo. Nell’elenco ci sono anche Koopmeiners, Nico Gonzalez (l’unico con uno straccio di mercato, oggi) e David che magari potrebbe anche restare ma che in ogni caso è classificato alla voce fallimenti.

Quanto accaduto con il Basilea è anche la conferma di come a Spalletti mancherà il tempo per amalgamare la nuova rosa. Nella migliore delle ipotesi, avrà i giocatori richiesti ad estate inoltrata e magari anche a campionato iniziato (si comincia nel week end del 23 agosto). Nella peggiore, dovrà farsi andar bene qualcuno di quelli che dovevano uscire e saranno rimasti.

Attenzione al calendario, però, perché è spietato. Dopo il Basilea ci saranno lo Standard Liegi e il Nizza, quest’ultimo a casa. Poi tutti sull’aereo con direzione Hong Kong (Chelsea-Juventus il 5 agosto) e Perth (Inter e Palermo rispettivamente l’8 e l’11 agosto). Quindi il rientro in Italia e il conto alla rovescia per il debutto con il Frosinone in campionato. Non sarà il Real Madrid, ma oggettivamente per Carnevali, Massara e Spalletti è un’estate di pura sofferenza.

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