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Aquardens: dove l’acqua incontra l’arte (e la sauna più grande del mondo nasce in Valpolicella)

Aquardens: dove l’acqua incontra l’arte (e la sauna più grande del mondo nasce in Valpolicella)

Aquardens in Valpolicella rilancia il wellness con lagune termali, Sauna Village, rituali Aufguss e la nuova sauna-teatro da 300 posti con Nicoletta Manni testimonial

Quando si visita Aquardens c’è un momento preciso in cui si capisce che non si tratta semplicemente di un classico parco termale, ma di un ecosistema costruito attorno a un’idea molto chiara: trasformare l’acqua in esperienza totale. Non solo benessere fisico, ma ritualità, spettacolo, architettura, suono, luce. Una regia vera e propria, che parte dalla sorgente e arriva fino al palcoscenico.

Affacciato sulle colline della Valpolicella, a pochi chilometri da Verona, Aquardens è oggi uno dei complessi termali più articolati d’Italia: 110 mila metri quadrati complessivi, 8.000 metri cubi d’acqua, 5.200 metri quadrati di vasche, un sistema di lagune interne ed esterne alimentate da acqua salso-bromo-iodica che sgorga naturalmente a 47 gradi e viene portata tra i 34 e i 40 gradi per l’immersione. Numeri che raccontano dimensione, ma non ancora l’atmosfera.

Il cuore termale: lagune, River e percorsi su misura

L’area termale è il centro pulsante del complesso: quattordici vasche interne ed esterne che si alternano tra profondità diverse, getti tonificanti, cascate, idromassaggi e un fiume artificiale – il River – che permette di lasciarsi trasportare dolcemente o di nuotare controcorrente per un effetto più energizzante.

Le ampie vetrate della zona interna si aprono sulle lagune all’aperto, mentre l’acqua ricca di sodio, bromo, iodio, calcio, magnesio e ferro diffonde benefici che vanno dalla distensione muscolare alla stimolazione della circolazione. Il Percorso Kneipp alterna vasche a 19 e 36 gradi, favorendo la tonificazione e la riattivazione sanguigna. A questo si aggiungono cinque percorsi benessere – Soft, Tonic, Detox, Beauty e Sauna – suggeriti dal medico termale e modulabili in base alle esigenze individuali.

E poi c’è la dimensione immersiva: musicoterapia e cromoterapia nelle vasche e nelle grotte, concerti live e dj set a bordo piscina, pool bar – Sorgiva, Laguna e Kelo – dove la pausa si consuma direttamente in acqua. Il concetto è chiaro: il benessere non è isolamento, ma esperienza condivisa.

Il Sauna Village e il rito dell’Aufguss

Aquardens: dove l’acqua incontra l’arte (e la sauna più grande del mondo nasce in Valpolicella)

Se l’acqua è il cuore, il Sauna Village è la dichiarazione di identità. Uno degli spazi saunistici più grandi in Italia, con tre grandi saune tematiche da 60 a 120 posti e un bagno turco dedicato anche ai rituali di gruppo.

La Sauna Celtica, in abete rosso, lavora su un caldo secco a 90 gradi; la Sauna Contemporanea dialoga con il paesaggio della Valpolicella grazie a una grande finestra panoramica; la Banya Russa, realizzata in legno Kelo, mantiene temperature tra 65 e 70 gradi con umidità più elevata. Il percorso si chiude con la Botte Scandinava o le Cascate Siberiane, e con la Bellavista Relax che affaccia sulle colline.

Al centro dell’esperienza c’è l’Aufguss, rituale nord europeo condotto da Aufgussmeister specializzati che, con movimenti ritmici dei teli e l’ausilio di sfere di ghiaccio aromatizzate con oli essenziali, dirigono i vapori caldi verso gli ospiti, favorendo rilassamento muscolare, eliminazione delle tossine e stimolazione del sistema linfatico. Un rito coreografico, quasi teatrale.

Massaggi, beauty e private suites: la dimensione intima

Accanto alla dimensione collettiva esiste quella privata. L’area Massage & Beauty conta nove cabine e due private suites, Aria&Terra e Acqua&Fuoco, pensate per percorsi di coppia in totale riservatezza.

I trattamenti viso e corpo, anti-aging e idratanti, utilizzano prodotti cosmetici a base di acqua termale e tecniche professionali che spaziano dal massaggio Hawaiano Lomi Lomi – caratterizzato dall’uso di avambracci e movimenti avvolgenti – al Californiano, noto per la sua azione dolce e profondamente rilassante, arricchito da oli essenziali dalle note aromatiche intense.

Qui il tempo rallenta davvero: due ore in private spa con sauna, bagno turco, cabine massaggio e letti relax diventano un rituale di riconciliazione con il corpo.

Nicoletta Manni e la sauna-teatro più grande del mondo

Ma il 2026 segna un passaggio ulteriore. Aquardens ha finalizzato un accordo annuale con una testimonial d’eccezione: Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala, nominata étoile nel 2023 al termine della rappresentazione di Onegin.

La scelta non è casuale. La sua carriera, costruita su disciplina, sacrificio, eleganza e controllo del movimento, incarna i valori che Aquardens intende associare alla propria evoluzione. E questa evoluzione ha un nome preciso: la sauna più grande del mondo.

Non solo una questione di dimensioni – fino a 300 persone – ma un progetto che ridefinisce il concetto stesso di sauna. Una Sauna-Teatro dotata di tecnologie avanzate, in cui i rituali Aufguss si fonderanno con arte, spettacolo e grandi opere, grazie anche alla collaborazione con Fondazione Arena di Verona.

L’acqua, definita “cuore pulsante” del parco, viene accostata metaforicamente alla danza: immergersi, lasciarsi avvolgere, seguire un movimento armonioso. Non è solo benessere, è messa in scena. È trasformare un gesto antico in evento contemporaneo.

Il benessere come spettacolo contemporaneo

Aquardens non è soltanto un luogo dove rilassarsi. È un progetto che intercetta una tendenza più ampia: la trasformazione del wellness in esperienza culturale, quasi performativa. L’Aufguss diventa coreografia, la sauna si fa teatro, la testimonial è un’étoile.

In un’Italia che sta riscoprendo il valore delle terme come patrimonio e come industria, Aquardens sceglie di non fermarsi alla tradizione romana o alla dimensione curativa, ma di spingersi verso un modello ibrido, dove intrattenimento, arte e salute convivono.

E forse è proprio questo il punto più interessante: non si tratta più solo di immergersi in acqua calda, ma di entrare in una narrazione. In Valpolicella, tra vigne e colline, il benessere diventa spettacolo. E il palcoscenico è fatto di vapore, luce e movimento.

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