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Barp-Pellegrino, bronzo nel fondo E’ la venticinquesima medaglia

Barp-Pellegrino, bronzo nel fondo E’ la venticinquesima medaglia

Gli azzurri si sono arresi alla Norvegia del fuoriclasse Kaebo che ha già vinto cinque ori su cinque gare. Argento per gli Usa. Shiffrin oro nello spaciale donne dopo dodici anni

Un’altra medaglia, l’Italia tocca quota 25 in queste Olimpiadi Invernali nelle quali gli azzurri hanno vinto in dieci discipline diverse. Stavolta la medaglia arriva dal fondo,  la coppia composta da Elia Barp e Federico Pellegrino chiude al terzo posto la gara sprint a squadre a tecnica libera. L’oro va alla Norvegia del fenomeno Klaebo che ha già conquistato 5 ori nelle 5 specialità a cui ha partecipato. Al secondo posto gli Stati Uniti. Federico Pellegrino, a meno di miracoli nella 50 chilometri che resta in dubbio a causa dei problemi a un braccio, chiuderà la sua carriera olimpica con due argenti individuali e due bronzi a squadre mentre l’erede Barp potrà costruire con calma il suo futuro partendo dalla buona esperienza a Milano Cortina. 

La gara

La superiorità di Klaebo è apparsa subito evidente anche se il fuoriclasse norvegese ha lasciato spazio al compagno Hedegart che ha allungato nella penultima frazione. L’americano Ogden è riuscito a restare in scia mentre Pellegrino ha perso contatto ma è riuscito a gestire il vantaggio sulla Svizzera che insidiava la medaglia di bronzo dell’Italia.

Slalom donne, vince la Shiffrin

A Cortina sull’Olympia delle Tofane Mikaela Shiffrin ha conquistato la medaglia d’oro nello slalom speciale. La sciatrice statunitense ha dominato lo slalom speciale, vincendo con oltre un secondo e mezzo di vantaggio. A secco nell’attuale edizione, a secco anche a Pechino 2022, le Olimpiadi per lei sembravano essere diventate una maledizione dopo le due medaglie a Sochi 2014 e Pyeongchang 2018 (dove aveva vinto anche l’argento nella combinata). Invece la “regina” dello sci alpino,  ha dominato sia la prima che la seconda manche, vincendo il primo oro dei suoi Giochi olimpici 2026, proprio nel “suo” slalom, specialità che a Sochi 2014 la fece conoscere al mondo intero appena maggiorenne. “Ci sono arrivata – scrive sui social – alla faccia della paura e dell’adrenalina e alle critiche e alle prese in giro di chi non sa nulla e non prova nemmeno a capire. Mi sono fermata al cancelletto, ho guardato la montagna e il percorso davanti, e il mio battito cardiaco quasi mi cascava in basso. Quando è iniziato il conto alla rovescia, ho spinto. Ho spinto per inseguire, ho spinto per guadagnare. Ho spinto ad osare e a sognare. Ho spinto per credere“. “Ho messo in dubbio – continua Shiffrin – tutto ciò che ho imparato nella vita, più volte questa settimana. Mi sono chiesta che tipo di grinta ho nel cuore e mi sono chiesta se avessi dovuto farlo davvero. Ho messo in dubbio la mia durezza e tenacia. Ho messo in dubbio tutto. E poi mi sono lasciata alle spalle quelle domande e sono entrata comunque nell’arena”. La campionessa Usa confessa anche “un momento di risentimento” verso le avversarie: “Perché dovete essere tutte così dannatamente brave? Perché non può essere più facile? E poi, ho provato un immenso ringraziamento. Grazie per avermi spinto. Grazie per essere sempre gentili e comprensive e feroci e forti. Grazie per aver guidato la strada, o per aver seguito, così da abbattere insieme le barriere e alzare il livello del nostro sport. Ho vinto. Ho dannatamente vinto. Questa, proprio qui, è la lotteria e ho vinto. Oh – conclude -, e ho ricevuto anche una medaglia”.

Barp-Pellegrino, bronzo nel fondo E’ la venticinquesima medaglia
Mikaela Shiffrin in azione nello slalom speciale di Cortina che le ha dato la medaglia d’oro
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