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Mare Fuori 6, Cartisia Somma e Greta De Rosa si raccontano: cosa succederà nella nuova stagione

Mare Fuori 6, Cartisia Somma e Greta De Rosa si raccontano: cosa succederà nella nuova stagione

Sorelle in scena, hanno un forte legame anche fuori dal set. Sono tra le new entry della sesta stagione dell’amatissima serie tv e, prima ancora di farne parte, ne erano fan. «Far parte del cast oggi è quasi surreale»

L’attesa è finita. I primi episodi di Mare fuori 6 sono stati rilasciati su RaiPlay e nuove trame, rivalità e passioni si stagliano all’IPM, l’istituto minorile di Napoli, a picco sul Tirreno. Tra le entry dell’amatissima serie tv brillano due nuovi personaggi per cui parteggiare o dividersi, Sharon e Annarella, interpretate da Cartisia Somma e Greta De Rosa, sorelle in scena e un po’ anche fuori dal set. A Panorama.it si raccontano.

Ecco la nostra intervista “doppia” a Cartisia Somma e Greta De Rosa.

Mare Fuori 6, Cartisia Somma e Greta De Rosa si raccontano: cosa succederà nella nuova stagione
Da sinistra: Carlotta Pinto, Cartisia Somma e Greta De Rosa in “Mare fuori 6” (Foto Sabrina Cirillo)

Intervista a Cartisia Somma di Mare fuori 6

Cartisia Somma, raccontaci un po’ la tua Sharon.

«Sharon è una ragazza estremamente determinata, affamata di vita e di potere. Le sue umili origini e la sua esigenza di emergere la portano a prendere una via sbagliata, quella che lei crede sia l’unica possibilità per salvarsi da un mondo che non sente suo. Sharon è pronta a rischiare qualsiasi cosa, non teme le conseguenze».

Cosa ti piace di più lei e cosa di meno? Ti assomiglia un po’?

«Io e Sharon siamo due persone estremamente diverse, apprezzo molto la sua determinazione e ambizione, ciò che vuole riesce a ottenerlo a tutti i costi. Amo la sua grinta, la sua forza e la sua baldanza, in cui mi ritrovo. Ci allontana però tutto il resto: il modo di fare, il modo di reagire, di pensare ma anche banalmente di parlare. Lei non ha empatia, fa fatica a mettersi nei panni degli altri e ha poca sensibilità, mentre io sono l’opposto».

Che emozioni provi a essere nel cast di una serie di culto come Mare fuori?

«Provo orgoglio e gratitudine. È un grande privilegio oltre che una grande responsabilità, essere una degli interpreti di una serie che sta accompagnando questa generazione. Le emozioni sono variegate, il mio personaggio è molto complesso e ho cercato anche di fare un lavoro sottile per far emergere tutte le fragilità che sono alla base della durezza che manifesta Sharon. Sono felice anche di poter interpretare una realtà così intensa, a volte anche dolorosa, cercando sempre di mantenere il giusto rispetto per chi si potrebbe identificare in una situazione simile».

Come ti spieghi il successo della serie tv? Perché piace così tanto?

«Mare fuori non parla solo di detenzione, parla di identità, amicizia, amore, tradimento, desiderio di riscatto: tutti ingredienti ben calibrati che fanno leva sull’interesse del pubblico. I protagonisti non sono solo dei criminali ma ragazzi che hanno paura, che soffrono e che hanno bisogno di essere amati. Mare fuori veicola il messaggio della speranza e della possibilità di una seconda occasione e questo colpisce nel profondo qualsiasi generazione».

Seguivi già Mare fuori e, se sì, qual era il tuo personaggio del cuore?

«Sì ero già un’attenta spettatrice della serie. Mi è sempre piaciuto il personaggio di Silvia, un personaggio con una grande forza emotiva. Ha l’urgenza di essere vista, di essere amata e questo la porta a prendere decisioni sbagliate. È un personaggio delicato, autentico che evolve, matura e prende piano piano sempre di più consapevolezza di sé stessa».

Com’è il rapporto tra Sharon e Annarella? E come invece quello con la tua collega di set Greta De Rosa?
«Annarella è il punto debole di Sharon. Il loro legame è forte, concreto, vitale. Sharon è come una madre per Annarella, cerca di tenerla lontana dai suoi affari loschi, la protegge, la guida e la ama profondamente nonostante la sua durezza. Forse il rapporto con Annarella è l’unica nota di dolcezza del mio personaggio.

Il mio rapporto con Greta De Rosa nella realtà è molto simile a quello della serie. Mi sento molto protettiva nei suoi confronti, la supporto e la consiglio come se fossi veramente la sua sorellona maggiore. Ce lo diciamo sempre di essere diventate sorelle anche nella vita e non c’è nulla di più bello di creare un rapporto del genere grazie a questo meraviglioso mestiere».

Intervista a Greta De Rosa di Mare fuori 6

Mare Fuori 6, Cartisia Somma e Greta De Rosa si raccontano: cosa succederà nella nuova stagione
Greta De Rosa in “Mare fuori 6” (Foto Sabrina Cirillo / Pellecchia)

Greta De Rosa, raccontaci un po’ la tua Annarella.

«Annarella è una ragazza solare e vivace che, nonostante la sua giovane età, dimostra di avere un carattere forte. Tuttavia, dentro di sé porta un grande vuoto e un profondo senso di abbandono, che spesso la spingono a compiere scelte non sempre giuste, né per sé stessa né per le persone che le sono accanto e a cui vuole bene. Uno dei suoi bisogni più grandi è quello di essere accettata e di sentirsi parte di una famiglia. Proprio per questo, nelle prime puntate appare molto evidente il suo desiderio di compiacere la sorella maggiore, e Rosa, che ammira profondamente e con la quale condivide la cella all’IPM (trovo molto simpatica la scena in cui Annarella imita tutto quello che fa Rosa).

Nel corso della stagione, però, il personaggio di Annarella va incontro a una significativa evoluzione. Dopo l’ingresso all’IPM, infatti, cresce molto e inizia a maturare più velocemente del previsto. Pian piano smette di essere soltanto una ragazzina che cerca approvazione e diventa una giovane donna più consapevole, dimostrando astuzia e intelligenza. Proprio questa crescente consapevolezza la porta a mettere in discussione molte delle scelte fatte fino a quel momento. Annarella inizia a pensare che, in fondo, molte di quelle decisioni non erano davvero sue: non le aveva scelte lei, ma erano state influenzate dalle persone e dalle situazioni che la circondavano».

Cosa ti piace di più lei e cosa di meno? Ti assomiglia un po’?

«Di Annarella adoro la determinazione e la sfrontatezza, caratteristiche nelle quali mi riconosco molto. Apprezzo anche il fatto che, nonostante le avversità, cerchi sempre di mantenere il sorriso e di non abbattersi. È una ragazza molto empatica, nel suo carattere c’è anche un lato dolce che, però, spesso cerca di nascondere. Quello che invece apprezzo di meno sono i suoi modi di reagire in determinate occasioni, a volte forse troppo eccessivi e violenti. Tuttavia, in parte sono comprensibili se si considera la realtà difficile in cui vive e tutto ciò che ha dovuto affrontare. Abbiamo la stessa età e, sotto molti aspetti, ci somigliamo. La differenza principale è che io non porto dentro il suo stesso senso di abbandono, perché ho la fortuna di avere una famiglia molto presente».

Che emozioni provi a essere nel cast di una serie di culto come Mare fuori?

«Ho sempre guardato Mare fuori, fin da piccola, seduta sul divano con mia madre. Avevo solo 9 anni e spesso le dicevo che un giorno avrei voluto interpretare Futura. Per questo, entrare a far parte del cast oggi mi sembra quasi surreale, un vero sogno che si avvera. So quanto sono fortunata e quante ragazze vorrebbero essere al posto mio. Proprio per questo mi sento profondamente grata verso tutte le persone che mi hanno aiutata a trasformare questo sogno in realtà. Spero davvero che questo lavoro possa diventare il mio futuro e la mia professione».

Mare Fuori 6, Cartisia Somma e Greta De Rosa si raccontano: cosa succederà nella nuova stagione
Greta De Rosa, a sinistra, e Cartisia Somma (Foto Sabrina Cirillo)

Come ti spieghi il successo della serie tv? Perché piace così tanto?

«Perché parla di speranza e di possibilità di cambiare. Trasmette un messaggio molto forte: anche quando si vive in una realtà dura, in cui molti ragazzi si perdono e imboccano strade sbagliate, esiste sempre una possibilità di scegliere diversamente. La serie mostra proprio questo: giovani che, nonostante gli errori e il passato difficile, cercano di salvarsi e di trovare la loro strada.

Per qualcuno la via d’uscita è la musica, per altri l’amore, per altri la famiglia, per altri ancora il desiderio di libertà. Non tutti però riescono o decidono di cambiare: per alcuni non c’è riscatto. Solo chi trova il coraggio di cambiare può arrivare al suo “mare fuori”. Inoltre Mare fuori presenta personaggi a cui è facile affezionarsi: ognuno ha una personalità forte e una storia intensa. È proprio questo che rende la serie così coinvolgente, soprattutto per i giovani, che riescono a riconoscersi nelle loro fragilità, nei loro sogni e nella loro voglia di riscatto».

Prima di farne parte, qual era il tuo personaggio del cuore?

«Beppe è sempre stato il mio personaggio del cuore perché ho sempre apprezzato la sua dolcezza e il modo in cui riesce ad affezionarsi così tanto ai ragazzi dell’IPM. Cerca sempre di capirli e di mettersi nei loro panni, comprendendo che tutti possono sbagliare, soprattutto durante l’adolescenza, e che a tutti dovrebbe essere data una seconda possibilità. Ha sempre una parola gentile per tutti e riesce a comunicare con i ragazzi usando il loro stesso linguaggio, senza giudicarli ma cercando davvero di aiutarli. È un personaggio che entra facilmente nel cuore delle persone, proprio come è successo a me».

Com’è il rapporto tra Annarella e Sharon? E come invece quello con la tua collega di set Cartisia Somma?

«Annarella è ancora alle prime fasi dell’adolescenza: è molto giovane e ha avuto un’infanzia difficile. In Sharon vede non solo una sorella maggiore, ma anche una sorta di figura materna. Infatti Sharon cerca sempre di proteggerla. Quando entra nell’IPM non sa bene quale strada scegliere, quindi tende a seguire le idee della sorella, nel bene e nel male. Io e Cartisia abbiamo legato fin da subito. L’ho sempre vista come una sorella maggiore a cui poter chiedere consigli e nella quale trovare conforto. Per me è stato molto importante averla accanto durante questo percorso e sono sicura che la nostra amicizia continuerà anche dopo Mare fuori».

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