Bridgerton torna su Netflix con un incantevole ballo in maschera. Celata in un abito bianco si nasconde però una figura nuova nella Ton capace, con un solo ballo, di rubare il cuore del più libertino dei fratelli Bridgerton, il secondogenito Benedict. C’è solo un problema, dopo la romantica serata tutto ciò che resta al giovane è un guanto e il ricordo di un paio di labbra carnose. Ma se il suo amore fosse più vicino di quanto crede?
Adattamento del terzo volume della serie di Julia Quinn, La proposta di un gentiluomo si presenta come un retelling della favola di Cenerentola, matrigna e sorellastre incluse. Attraverso i primi quattro episodi si sviluppa una doppia relazione: da una parte il legame idealizzato tra Benedict e la misteriosa donna in bianco, dall’altra la relazione più concreta e silenziosa tra Benedict e Sophie, la nuova cameriera dei Bridgerton, che il giovane salva dopo un presunto “incidente” in una tenuta di campagna. Benedict ignora che le due donne siano la stessa persona e si ritrova diviso tra la ricerca ostinata di una figura quasi mitica e un sentimento inatteso per una ragazza che non riesce a togliersi dalla mente. Il cliffhanger finale è tra i più frustranti dell’intera serie e arriva subito dopo una delle scene più passionali mai viste in Bridgerton.
Sullo sfondo della nuova storia d’amore continuano a intrecciarsi le vite degli altri personaggi a partire da Lady Whistledown, ormai smascherata dalla regina e divenuta sua alleata, seppur con evidente riluttanza. C’è Eloise, sempre più determinata a sottrarsi alle convenzioni matrimoniali; Francesca, alle prese con la vita coniugale e la presenza della cugina del marito Micheala; e una lady Bridgerton pronta a esplorare una connessione inattesa con l’aitante fratello di Lady Danbury. Quest’ultima si scalza finalmente dai doveri della stagione per cercare di trovare una nuova indipendenza, scatenando le ire della Regina.
I primi quattro episodi riescono a riportare con efficacia lo spettatore nel mondo della reggenza londinese, tra balli, sguardi rubati e desideri repressi. Tuttavia, l’assenza di alcuni dei personaggi più iconici della serie, da Anthony a Daphne, finisce per relegare le dinamiche familiari in secondo piano, fatta eccezione per il sodalizio complice e ribelle tra Eloise e Benedict. Guardando le puntate, è difficile non pensare che Daphne sarebbe stata la confidente ideale per una Francesca giovane e inesperta, così come appare evidente quanto solo Anthony avrebbe potuto aiutare il fratello minore a dare un nome ai propri sentimenti. Un’occasione mancata, che pesa più di quanto la serie sembri voler ammettere.








