da Barcellona
Tenera è la notte, meno però con chi si ostina a fotografarla. Il risultato, spesso, finisce nel cestino: i colori non sono credibili, domina il fioco assoluto o una sovraesposizione ridicola. Per non parlare dei video, un trionfo di scie aliene, tremolii, dettagli scarsamente riconoscibili anche a chi ci vede meglio di un’aquila.
La sfida di raccontare l’oscurità, che non vuol dire il buio totale ma la penombra – l’altra metà del giorno – è una vecchia sfida dei produttori di smartphone, di norma fallita per l’eccessivo ricorso all’aiutino di filtri e intelligenza artificiale. O all’uso di ottiche non degne del compito da svolgere, un po’ per stare nel budget.
Grazie alla sua collaborazione con Leica, marchio storico dell’immagine fondato più di 100 anni fa, Xiaomi è sempre stata in grado di predicare eccellenza in questo campo. E con il nuovo top di gamma, il 17 Ultra, ma anche attraverso l’intera serie 17 appena mostrata durante un evento a Barcellona, riesce ad alzare ancora il livello della qualità.

Effetto nitidezza
In un universo in cui tutto sembra affidabile a soluzioni digitali, Xiaomi decide di andare in controtendenza. Prende spunto dalla solidità analogica delle macchine professionali, che rimangono un imbattibile standard di riferimento.
Il segreto dell’ultimo modello sono le lenti ottiche di Leica, le UltraPure (un nome, un programma): hanno un rivestimento che aiuta a ridurre i riflessi, consegnando al sensore che deve trasformarle in immagine una luce con meno disturbi e interferenze. A sua volta, il sensore è da 1 pollice, un nuovo traguardo di ampiezza rispetto alla standard e, di riflesso, ancora più performante. Chiaro, sono tecnicismi che non vediamo, ma conta la sostanza: la resa sullo schermo è all’altezza della scena originale, sia sotto il sole pieno che in condizioni meno generose, fino al flebile. E questo significa un rullino pieno di ricordi da conservare o da condividere.

Il lontano diventa più vicino
Ciò vale nel generale e anche quando si decide di concentrarsi su un particolare: lo zoom ha le spalle larghe, resiste con prontezza a ingrandimenti a 17,2x dando evidenti soddisfazioni a chi ama escludere invece di includere, stringere anziché allargare. Di nuovo, i numeri confondono, ma l’accettabilità è attorno al 5x, in alcuni casi al 10x. Qui, di nuovo, siamo oltre.

Tale parametro, dunque, è piuttosto alto per uno smartphone e non è il limite massimo: muovendo in senso antiorario il dito sul display nella app della fotocamera si arriva a vette da 120x, ma a nessuno servono questi eccessi voyeuristici. Le performance di un telefono vanno valutate in casi realistici quotidiani. E il 17 Ultra, in frangenti multipli, non fallisce, conferma le aspettative. Regalando, in parallelo, soddisfazioni di sapore cinematografico quando si passa a registrare un video: si arriva a qualità fino a 4k con 120 frame al secondo non solo sulla fotocamera principale, ma anche sul teleobiettivo. Di nuovo è un balletto di dimensioni, un rimbalzo tra il lontano e il vicino. Chi ha velleità da regista o semplicemente intende raccontarsi meglio sui social, sarà accontentato.

Occhio e tatto
Bisogna essere obiettivi (in senso figurato, oltre che fotografico): la parte posteriore dei modelli precedenti, in particolare il 15 Ultra, erano abbastanza sporgenti e pronunciati. 17 Ultra, pur aumentando la qualità, completa un’interessante operazione sul piano di una dieta applicata al design: sul retro ha un modulo più piccolo, meno d’impatto nel precedente. Meno astronave arrivata dal futuro, ecco. Che poteva piacere, ma non a tutti.

Affida l’impatto a colorazioni inedite, come lo «starlit green», un tappeto di luccichii su un raffinato verde scuro. Preferisce propendere per traiettorie tondeggianti anziché squadrature; ha sul davanti cornici ridotte al minimo, così lo schermo da 6,9 pollici ha modo di emergere nella sua brillantezza. E rimane acceso a lungo e sotto stress, grazie al supporto della batteria da 6.000 mAh (un gradino sopra competitor diretti nello stesso segmento) e vanta una velocità nel rianimarsi da primato grazie alla doppia ricarica turbo: 90W col cavo, 50W senza. Con un peso più che gestibile: 218 grammi. Tenuto in tasca, lo smartphone non impone con invasività la sua presenza.

Un campione di raffinato minimalismo
Se poi la sottigliezza abbinata alle prestazioni è l’obiettivo, si può propendere per lo Xiaomi 17, tutt’altro che un compromesso, con il suo zoom ottico da 5x, una fotocamera frontale da 50 megapixel, i video in 4k a 40 frame per secondo che sono ben oltre le esigenze della quasi totalità degli utenti. La batteria è persino superiore all’Ultra, raggiungendo i 6.330 mAh, ma il vero asset sta nell’estetica, nell’estrema eleganza del telefono, votato non necessariamente al minimalismo – anche perché le prestazioni sono da alto di gamma – quanto all’equilibrio delle forme. Ecco lo schermo da 6,3 pollici, il peso e lo spessore ridotto: 191 grammi e 8,06 millimetri. Il tutto in quattro tonalità eleganti che vanno dal nero al verde, dal rosa alpino al blu ghiaccio.

Per chi tanto non è ancora abbastanza
All’opposto, in particolare per le velleità fotografiche, si colloca il Leitzphone che è un ribaltamento di prospettive: pura essenza Leica applicata a uno smartphone. Una macchina fotografica infusa in un telefonino. L’interfaccia è un continuo richiamo ai filtri, ai menu, ai bottoni che hanno fatto, in cento anni, la felicità di un esercito di appassionati. Ma la vera chicca è il Leica Camera Ring, una ghiera fisica con una finitura zigrinata che dà accesso a numerose funzioni personalizzabili a piacere. Per esempio, ruotandola si può avvicinare un dettaglio, far partire lo zoom come si farebbe su un prodotto tradizionale. O regolare la messa a fuoco o il bilanciamento del bianco. È l’ennesima attenzione di Xiaomi agli appassionati degli scatti di alto livello: tra gli accessori c’è l’Ultra Photography Kit, anche in versione Pro: quest’ultimo, per esempio, veste lo smartphone di un’impugnatura in pelle antiscivolo e ha una batteria integrata, per un surplus di carica e continuare a raccontare il giorno e la notte.

E con lo smartphone arriva una tv
Xiaomi 17 parte da 1.000 euro (nel taglio 12 + 256 giga), 17 Ultra da 1.500 (nel taglio da 16 + 512 giga), il Leica Leitzphone powered by Xiaomi da 2.000 (nel taglio da 16 giga + 1 tera). Come da tradizione, sono disponibili diverse promozioni. Dopo la friggitrice ad aria che veniva proposta in abbinamento al Poco F8 Ultra, stavolta ci si può portare a casa un televisore da 50 pollici, la Xiaomi TV A Pro 50 2026, che da solo vale 400 euro. Anche per riguardare sul maxischermo i propri scatti magistrali, catturati di giorno come di notte.
