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Recensione Nothing Phone (4b: bello, equilibrato, ma senza eSIM

Recensione Nothing Phone (4b: bello, equilibrato, ma senza eSIM

Il Nothing Phone (4b) punta su design, software pulito e autonomia, ma deve fare i conti con memorie UFS 2.2, display non brillantissimo e assenza della eSIM.

Nothing Phone (4b) interpreta bene la filosofia del brand: una delle poche aziende ancora impegnate a cercare un equilibrio concreto fra prezzo, esperienza d’uso e prestazioni, senza inseguire a tutti i costi la potenza dei flagship. È uno smartphone pragmatico, pensato per chi vuole risparmiare accettando qualche inevitabile rinuncia.

Il punto di equilibrio infatti non è perfetto: alcune scelte tecniche lo rendono meno competitivo rispetto ai medi gamma più aggressivi. Il suo plus resta però un design originale e immediatamente riconoscibile, elemento che lo separa dalla folla dei telefoni anonimi e non è un elemento da poco.

Design sempre distintivo

Il Nothing Phone (4b) mantiene l’estetica semi-trasparente del marchio, con corpo unibody in eco-policarbonato, moduli fotografici trasparenti e finitura a tre strati pensata per resistere alle impronte. Sul retro c’è la Glyph Bar, composta da 45 mini-LED per notifiche, ricarica, timer e avvisi personalizzati: è scenografica e distintiva, anche se resta una funzione più estetica che indispensabile.

Il telefono è inoltre piuttosto grande e pesante, con 8,6 mm di spessore e circa 210 grammi. La certificazione IP64 protegge da polvere e schizzi, ma è un livello modesto: diversi concorrenti di fascia media offrono ormai una resistenza superiore, anche contro immersioni accidentali.

Schermo buono ma non luminosissimo

Il pannello Super AMOLED da 6,77 pollici offre risoluzione 2344 × 1088 pixel, refresh rate fino a 120 Hz, HDR10 e campionamento del tocco istantaneo a 1.000 Hz. Neri profondi, fluidità e resa cromatica sono convincenti nell’uso quotidiano, soprattutto con video e social.

Tuttavia, i 1.200 nit dichiarati in modalità outdoor non lo rendono fra gli schermi più luminosi della categoria: sotto la luce diretta del sole il Nothing Phone (4b) appare meno brillante di alcuni medi gamma concorrenti. I 2.000 nit di picco HDR aiutano con i contenuti compatibili, ma non cambiano la percezione nell’uso all’aperto.

Software elegante, prestazioni così così

A bordo c’è lo Snapdragon 6 Gen 4 a 4 nm, con 8 GB di RAM e 128 o 256 GB di spazio. Le prestazioni sono sufficienti per app, messaggistica, browser e social, mentre il sistema di raffreddamento con camera di vapore limita il surriscaldamento durante gli impieghi più intensi.

Il limite è rappresentato dalle memorie UFS 2.2: una scelta ormai datata che può rallentare aperture, installazioni, trasferimenti e gestione delle app rispetto ai modelli dotati di specifiche più moderne. Anche il gaming pesante non è il suo terreno ideale.

Nothing OS 4.1 su Android 16 resta il principale punto di forza: pulito, coerente, leggero e ricco di personalizzazioni, con Essential Key, strumenti AI e integrazione con ChatGPT. Positiva la promessa di tre aggiornamenti Android e sei anni di patch di sicurezza. Bene, come sempre la cura dell’interfacce grafiche di sistema.

La vera criticità del Nothing Phone (4b) è l’assenza della eSIM. Nel 2026 non è più una semplice funzione premium: è utile per chi viaggia, alterna numeri personali e professionali, usa offerte digitali o vuole aggiungere una linea temporanea senza ricorrere a una SIM fisica. In un prodotto che punta a essere moderno e longevo, questa mancanza pesa più di molte delle altre rinunce tecniche e riduce la flessibilità complessiva del dispositivo.

Foto da medio di gamma

Il comparto fotografico punta sull’essenziale: camera principale da 50 MP con OIS, ultra-grandangolare da 8 MP e selfie camera da 16 MP. La principale restituisce buoni risultati in condizioni favorevoli, con colori naturali, stabilizzazione efficace e video fino al 4K a 30 fps. Il motore TrueLens Engine 4 e l’Ultra XDR aiutano nella gestione della gamma dinamica, mentre la Dual Capture consente di registrare con camera frontale e posteriore insieme.

Restano però compromessi evidenti: l’ultra-wide è in sofferenza e il comportamento in notturna non raggiunge quello dei migliori concorrenti. Manca inoltre un teleobiettivo, assenza prevedibile in questa fascia ma importante per chi considera la fotografia una priorità.

Autonomia senza problemi

La batteria da 5.200 mAh e la ricarica cablata a 33 W garantiscono un’autonomia affidabile, sufficiente per arrivare a sera senza particolari problemi. Non è però un campione assoluto: rispetto ai telefoni con accumulatori più capienti o ricariche più veloci, il vantaggio è meno netto di quanto la capacità suggerisca. Nessuna ricarica wireless, una rinuncia comprensibile per contenere il prezzo.

Recensione Nothing Phone (4b: bello, equilibrato, ma senza eSIM

Ear 3a: l’accessorio che fa la differenza

Le Nothing Ear 3a, lanciate insieme al telefono dall’azienda inglese, sono invece un complemento convincente: a 99 euro, è difficile trovare auricolari true wireless più completi per qualità audio, design e funzioni.

I driver da 12 mm, il supporto Hi-Res Wireless e LDAC, l’equalizzatore a otto bande e la cancellazione attiva fino a 45 dB costruiscono una proposta molto ricca. Il tratto più originale è la possibilità di registrare chiamate e riunioni direttamente dagli auricolari, con avviso agli interlocutori e salvataggio nell’app Nothing X: una funzione utile, da impiegare naturalmente nel rispetto delle norme e del consenso dei partecipanti.

Personalità e prezzo onesto

Nothing Phone (4b) è un medio gamma con una personalità precisa: convince per software, design, e autonomia, ma non è privo di sbavature. Le memorie UFS 2.2 limitano la reattività nel lungo periodo, la luminosità dello schermo è migliorabile, l’IP64 è una protezione appena sufficiente e la mancanza della eSIM è la rinuncia più difficile da giustificare.

A 329 euro resta comunque una proposta interessante per chi cerca un telefono diverso dal solito e un’interfaccia Android particolarmente curata. Chi privilegia fotografia, resistenza, velocità di archiviazione o flessibilità in viaggio dovrebbe però confrontarlo con attenzione con le alternative della stessa fascia.

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