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Bonus bollette 2026, fino a 60 euro di sconto: chi ne ha diritto e quando arriva

Bonus bollette 2026, fino a 60 euro di sconto: chi ne ha diritto e quando arriva
Ansa

Parte la misura straordinaria per il biennio 2026-2027: per il «bonus bollette», nessuna domanda da presentare, ma il contributo sarà riconosciuto solo dai fornitori di energia che aderiranno all’iniziativa

Al via la fase operativa del nuovo bonus bollette straordinario per il biennio 2026-2027. Niente a che fare con il tradizionale bonus sociale, ma è una misura che prevede uno sconto in bolletta fino a un massimo di 60 euro. Si basa su requisiti oggettivi (Isee e consumi), è automatico, ma i venditori di energia possono aderire o no, non è obbligatorio. Hanno tempo per decidere fino al 31 agosto e solo chi sceglierà di partecipare applicherà il contributo ai propri clienti, a partire dalle fatture sui consumi di agosto.

Cos’è il contributo e chi può riceverlo

Il contributo straordinario volontario è uno sconto sulla bolletta della luce riservato ai clienti domestici residenti che non ricevono già il bonus sociale elettrico. A decidere chi ha diritto è l’ISEE, con soglie comprese tra 9.796 e 25.000 euro. Fino a 15.000 euro di ISEE, per i nuclei con meno di quattro figli; tra 15.000 e 25.000 euro di ISEE, sempre per i nuclei con meno di quattro figli e tra 20.000 e 25.000 euro di ISEE, per le famiglie con almeno quattro figli a carico.

Chi ha già diritto al bonus sociale elettrico non può accedere a questo ulteriore contributo. Oltre all’ISEE, contano anche i consumi. Per rientrare nella misura occorre aver consumato meno di 500 kWh tra il 1 gennaio e il 28 febbraio e meno di 3.000 kWh nei dodici mesi precedenti. Per le utenze attivate dopo il 1 gennaio (ma entro il 31 maggio) si guarda invece al primo bimestre completo di fornitura. Infine, il fornitore deve essere rimasto lo stesso tra il 1 gennaio e il 1luglio, oppure coincidere con quello scelto al momento dell’attivazione del contratto.

Come funziona l’erogazione: nessuna domanda da presentare

Cosa devono fare i cittadini che hanno i requisiti per il bonus bollette 2026? Le famiglie non devono fare nulla, nessuna domanda, niente moduli da compilare. Il meccanismo si attiva in automatico attraverso l’incrocio dei dati tra enti pubblici. In pratica, l’INPS invia all’Acquirente Unico i dati ISEE delle famiglie nelle fasce previste, che vengono incrociati con le forniture elettriche attive per individuare chi ha diritto al contributo. A quel punto, ARERA comunica ai venditori aderenti l’elenco dei clienti beneficiari e lo sconto viene applicato in bolletta come storno.

Il procedimento ha un iter per fasi: a luglio arrivano le informazioni sulle DSU presentate tra gennaio e giugno 2026, poi fino a gennaio 2028 seguiranno aggiornamenti mensili con i nuovi ISEE. Per questo, i tempi di accredito possono variare da famiglia a famiglia, a seconda di quando è stato attestato il proprio ISEE. E la privacy? I venditori riceveranno solo la conferma del diritto al bonus, insieme a codice fiscale e POD del cliente, ma non potranno mai vedere il valore dell’ISEE né altre informazioni sul reddito familiare.

Bonus bollette 2026: adesione volontaria dei venditori, come sapere se il proprio fornitore partecipa

A differenza del bonus sociale, che spetta automaticamente a tutti, questo contributo dipende dalla scelta del proprio venditore di energia. Ogni operatore può decidere se aderire o meno, e su quali offerte applicarlo (mercato libero, Placet, maggior tutela o tutele graduali). Chi aderisce, però, deve poi riconoscere lo sconto a tutti i clienti che ne hanno diritto, senza eccezioni. I fornitori hanno tempo dal 15 luglio al 31 agosto per comunicare la propria decisione, e l’elenco ufficiale dei venditori aderenti sarà pubblicato da ARERA dopo quella data. Sarà quindi quello il modo più semplice per sapere se il proprio gestore partecipa all’iniziativa. Se il proprio fornitore decide di non aderire, il bonus semplicemente non arriva, anche avendo tutti i requisiti. Cambiare operatore per inseguire lo sconto è possibile, ma va fatto con cautela: risparmiare 60 euro potrebbe non valere la pena se il nuovo contratto ha una tariffa più cara.

Quanto vale il bonus e quando arriva in bolletta

L’importo non è uguale per tutti: dipende dai consumi del primo bimestre dell’anno e può arrivare fino a un massimo di 60 euro. Chi ha consumato meno riceverà uno sconto proporzionalmente più basso. Per chi ha un fornitore aderente, lo sconto comparirà direttamente nella prima bolletta utile da agosto, con una nota che spiega l’importo ricevuto e i riferimenti normativi della misura.

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