Home » Tempo Libero » Musica » Power Hits Estate di RTL 102.5, buona la decima edizione: Giorgia, Achille Lauro e Sal Da Vinci i più applauditi e cantati dal pubblico 

Power Hits Estate di RTL 102.5, buona la decima edizione: Giorgia, Achille Lauro e Sal Da Vinci i più applauditi e cantati dal pubblico 

Power Hits Estate di RTL 102.5, buona la decima edizione: Giorgia, Achille Lauro e Sal Da Vinci i più applauditi e cantati dal pubblico 

Fuochi d’Artificio, coreografie travolgenti e show di droni finale: la decima edizione di Power Hits Estate di RTL 102.5 ieri al Centrale del Foro Italico di Roma è stata spettacolare. Sul palco a 360 gradi si sono esibiti oltre 40 artisti, con quattro conduttori alternati a presentarli, Paola Di Benedetto, Matteo Campese, Jessica Brugali e Giulia Laura Abbiati. Il primo cantante in scaletta è il romano Tommaso Paradiso con la sua I Romantici, molto applaudito, ma la destinataria del primo boato vero è Giorgia (che intona Golpe, Il mio giorno migliore e La cura per me) e “Dimmi cos’è questa luce che viene dall’anima” diventa subito un coro a dodicimila voci. La seconda a far impazzire gli spettatori è Annalisa, che chiede a tutto il pubblico romano di alzarsi in piedi invitandolo a ballare la sua Canzone Estiva, sfoggiando intanto un abito bianco e nero a pois. Neanche a farlo apposta Levante sceglie la stessa fantasia, e il corpo da ballo incandescente al ritmo della sua Che fastidio! conquista definitivamente il pubblico già scaldato. Con Summer Funk Francesco Gabbani si riprende il palco, fu lui nel 2017 ad aggiudicarsi la prima edizione del Power Hits Estate con Tra le granite e le granate. Ovazione per Biagio Antonacci che salta più scatenato che mai durante tutta la sua performance, chiede a tutti di cantare e si prende il palco con grande carisma per intonare prima Non vivo più senza te, poi You & Me e Sognami. Con l’urlo “Ciao Roma” e un total look blu elettrico arriva sul palco bella carica Elettra Lamborghini con la sua Bam Bam bambina. È il turno dello zio d’Italia J-Ax con camicia rossa e cappello da cowboy, coreografie country e urletto finale dopo la sua Hippy Ya Yo (Però Anche No), seguito dagli applauditissimi Pinguini Tattici Nucleari che appena arrivano sul palco gridano chiaro: “Su in piedi raga!” per poi esibirsi nella loro Sorry, scusa, lo siento. Seguono le Bambole di Pezza con la loro Porno, poi il trio Levante, Serena Brancale e Delia infuoca il palco con Al mio Paese e una coreografia di sole donne scatenate sul palco difficilmente dimenticabile. Chicca delle chicche, prima di esibirsi Brancale e Levante si scambiano una rapida palpatina porta-fortuna sui rispettivi fondoschiena, ironia e scintille di sorellanza invadono poi il pubblico. Segue Emma, che si esibisce con Vacci Piano e L’Amore non mi basta ed è l’unica a fare un inchino al pubblico prima di andar via, per lasciare il palco ai The Kolors e lì si riprende a ballare, quella che in romanesco si definisce tecnicamente “caciara” prende possesso del palco mentre loro performano Rolling Stones, Karma, Tu con chi fai l’amore e Italodisco. Difficile placare gli animali euforici, ci riesce Blanco mandando baci e abbracci dal palco ancora prima di iniziare, le fan gli urlano “Ti amo” anche mentre canta la sua Los Angeles. Altro picco di romanticismo con Fulminacci e la sua Maledetto Me, per cui la regia sceglie un elegante bianco e nero. L’entusiasmo sale quando arriva il peripatetico Gigi D’Alessio con Un selfie con la vita, poi il colpo di scena: Irama, nuovo giudice di X Factor, sceglie di cantare Cabana direttamente dagli spalti, per poi scendere con tutta calma verso il palco. Seguono Noemi con Tu cosa fai questa sera, e Arisa con il suo cappellino tres chic che intona come solo lei può fare Rugiada. Delirio puro all’arrivo di Sal Da Vinci, dodicimila persone gridano la sua Per sempre sì e applaudono la sua Poesia. Anche per Ernia, Fred De Palma e Geolier il pubblico si dimostra entusiasta e generoso, accogliendoli con raro calore. Ultimo vero colpo di scena, prima dell’esibizione di Gaia con Bossa Nova e del congedo di Samurai Jay con Flamenco Paranoia e Ossessione, è lo spettacolare show di droni che accompagna la performance di Achille Lauro, l’unico a esordire con un “Finalmente a casa, Roma!”. Mentre interpreta Amor una flotta di droni disegna in cielo ora il Colosseo, ora San Pietro, ora la scritta Roma e poi la firma di Lauro stesso, che canta anche Comuni Immortali. E se foste arrivati fin qui per scoprire quale sarà il tormentone dell’estate 2026, sappiate che bisogna attendere il 1° settembre alla finalissima dell’Arena di Verona, dove verrà definitivamente proclamata la canzone simbolo dell’estate.

© Riproduzione Riservata