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Peter Gabriel torna con o\i, il nuovo album tra futuro e natura

Peter Gabriel torna con o\i, il nuovo album tra futuro e natura
o/i Cover album

Tredici brani, alcune maturati nell’arco di decenni, arrivano in due mix: Bright-Side e Dark-Side.

Il 27 novembre 2026 uscirà o\i, il nuovo album di Peter Gabriel: tredici brani che, insieme ai dodici di i/o (2023), completano un progetto congiunto di 25 canzoni. Il disco, scritto e prodotto da Gabriel, è stato registrato principalmente ai Real World Studios e nello studio di casa dell’artista. Come spesso accade nel suo lavoro, accosta composizioni recenti a brani rimasti in lavorazione per anni, talvolta per decenni.

«Le canzoni sono un intreccio di pensieri e sentimenti. Sto riflettendo sul futuro e su come potremmo rispondervi. Stiamo entrando in una fase di transizione senza precedenti, probabilmente innescata da tre ondate: l’intelligenza artificiale, il calcolo quantistico e l’interfaccia cervello-computer. Gli artisti hanno il compito di scrutare la nebbia e, quando intravedono qualcosa, di porre uno specchio davanti a noi», afferma Gabriel.

La riflessione si allarga al posto dell’essere umano nella natura: «Non siamo, e non siamo mai stati, esseri del tutto autonomi e indipendenti, capaci di autodeterminarci come immaginiamo. Abbiamo coltivato la convinzione che ogni cosa esista a nostro vantaggio, come se ci fosse stato affidato il mondo con carta bianca per sfruttarlo a nostro piacimento. Siamo qualcos’altro: parte della natura, parte del tutto. Quando sentiamo questa connessione, scuotiamo un po’ i fianchi, diamo e riceviamo amore, possiamo ritrovare il nostro posto nel mondo e sorridere».

«A volte le cose richiedono tempo», aggiunge. «La maggior parte delle persone fa le cose molto più in fretta, ma non ho difficoltà a comprendere il mio modo di lavorare. Alcune maturano e si evolvono spontaneamente; altre restano nascoste in una scatola finché non arriva il loro momento di vedere la luce».

In molti brani suonano i collaboratori di lunga data David Rhodes alla chitarra, Tony Levin al basso e Manu Katché alla batteria. Con loro ci sono Richard Evans, Josh Shpak e Don E, membri della formazione del tour di i/o, e i collaboratori di Real World Faye Dolle e Katie May. Partecipano inoltre la New Blood Orchestra diretta da John Metcalfe, il Soweto Gospel Choir e il coro maschile svedese Orphei Drängar. Tra gli altri ospiti figurano Mike Elizondo, co-produttore di A Hard Lesson, Brian Eno, Leo Nocentelli, Tony Berg, Abe Rounds, Tom Cawley, Paolo Fresu, Linnea Olsson ed Evan Smith. La figlia di Gabriel, Melanie, contribuisce ancora una volta ai cori.

Tutte le tredici tracce sono state realizzate in due mix stereo: il Bright-Side di Mark “Spike” Stent e il Dark-Side di Tchad Blake. Fa eccezione il Dark-Side di Who Are We Talking To?, mixato da Mike Elizondo.

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