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ONDÆ: il museo della musica che non c’è (se non lì)

ONDÆ: il museo della musica che non c’è (se non lì)

Restituire alla musica il suo carattere originario di esperienza irripetibile: il visionario progetto di Ferdinando Arnò

Mettere in discussione una delle certezze più radicate della contemporaneità: l’idea che la musica debba essere sempre disponibile, ovunque e in qualsiasi momento. È questo il senso di ONDÆ, l’iniziativa sotto forma di Museo un’idea del musicista, compositore e produttore Ferdinando Arnò, da cui nasce una visione tanto semplice quanto radicale: restituire alla musica il suo carattere originario di esperienza irripetibile. Dove? A Manduria, in Puglia, la città dove vive.

«In un mondo in cui milioni di brani sono accessibili in tempo reale, l’ascolto si è trasformato in un flusso continuo, spesso privo di contesto, dove la musica è ovunque ma sempre più raramente è legata a un luogo, a un tempo, a una presenza» spiega Arnò.

Da questa riflessione nasce ONDÆ, che per concezione e ambizione si configura come un unicum nel panorama internazionale. «L’ambizione è quella di affermarsi come un punto di riferimento capace di attrarre artisti e pubblico da tutto il mondo» sottolinea Arnò. «L’idea è quella di immaginare un museo in cui la musica non sia un contenuto da riprodurre, ma un evento da vivere: le opere saranno composizioni e performance create appositamente o brani già registrati che gli artisti metteranno a disposizione. E si potranno ascoltare solo lì».

Nell’idea di Arnò ONDÆ si sviluppa come un museo diffuso articolato in diversi luoghi del territorio di Manduria, ciascuno con una funzione precisa: il Municipio, la Masseria Bagnolo, e la Torre Colimena. Al musicista/produttore piace definire ONDÆ il museo della “musica che non c’è”, non perché quella musica non esista, ma perché non esiste nei luoghi in cui siamo abituati a cercarla, piattaforme, archivi, cataloghi. «ONDÆ propone una scelta controcorrente: limitare l’accesso per restituire valore all’esperienza, ricordando che, in fondo, quella musica si può ascoltare in un solo modo, essendoci».

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