Non sono solo un’eccellenza italiana: Sinner e Antonelli, oramai, vengono riconosciuti costantemente come figure di élite nel panorama sportivo internazionale. Persino la rinomata rivista americana Time ha scelto di inserirli nella lista delle 100 personalità più influenti dello sport mondiale nel 2026.
Non si tratta di un elenco qualunque. Accanto ai due italiani, infatti, figurano nomi leggendari come quelli di LeBron James e Cristiano Ronaldo.
La scalata di Kimi Antonelli
Sinner, che rimane la ciliegina sulla torta di un formidabile movimento del tennis italiano, è reduce da una prematura (e inaspettata) uscita al secondo turno del Roland Garros, a causa di un malore. Per Antonelli, al contrario, il riconoscimento arriva in un momento di forma straordinaria. Il Time ha ricordato un dettaglio che racconta al meglio la sua parabola: un anno fa, il pilota della Mercedes festeggiava il primo podio in carriera, e pochi giorni dopo superava gli esami di maturità. Oggi il contesto è radicalmente cambiato.
I risultati attuali sono sotto gli occhi di tutti e non si possono cancellare: cinque pole position consecutive, da Cina e Giappone a marzo, passando per Miami e Canada a maggio, fino all’ultima impresa di Monaco. Una serie che certifica la sua capacità di essere competitivo su qualsiasi tipo di circuito, e una mentalità da veterano nonostante la giovanissima età.
Il club esclusivo di Senna e Schumacher
Con quelle pole position consecutive, ad Antonelli si sono infatti aperte le porte di un club molto esclusivo, composto da soli tre piloti: lui, Michael Schumacher e Ayrton Senna. Un accostamento che, per il bolognese, ha peraltro un sapore del tutto particolare, visto che il campione brasiliano è da sempre il suo idolo dichiarato.
Esiste tuttavia una differenza che rende l’impresa di Antonelli ancora più significativa: a differenza di Schumacher e Senna, difatti, il pilota Mercedes quelle pole le ha trasformate in vittorie. Non si è limitato a partire davanti a tutti: ha anche tagliato per primo il traguardo. Un altro dei numerosi dettagli che spiegano perché il mondo dello sport guardi a lui come a uno dei protagonisti assoluti del presente e del futuro.
Cosa hanno in comune Sinner e Antonelli
In meno di un anno, Kimi da promessa è diventato una star, anche se (è bene ricordarlo) la stagione è ancora lunga e piena di insidie, e il titolo mondiale tutt’altro che scontato. Sinner, invece, ha smesso di essere considerato un talento per diventare una certezza assoluta da diverso tempo (tanto che ci si stupisce solo quando non vince). Antonelli, in questo senso, è sulla buona strada. Due storie diverse e due sport diversi, che hanno in comune però l’ambizione di migliorarsi giorno dopo giorno. Il riconoscimento del Time ne è solamente una delle conferme più autorevoli.
