Allarme rientrato. Jannik Sinner aveva solo bisogno di riposo e da domani il numero uno al mondo può iniziare a pensare al torneo di Wimbledon. Gli esami effettuati lunedì e martedì al San Raffaele di Milano e che erano stati organizzati dallo staff di Jannik subito dopo il malore accusato al Roland Garros, non hanno evidenziato patologie particolari. Tutti i valori sono nella norma e Sinner ha pagato la stanchezza accumulata nei tanti tornei vinti consecutivamente.
Troppe partite
L’altoatesino dall’indoor di Parigi a dicembre non si era più fermato trionfando a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma. Un filotto di vittorie e un carico di stress e dispendio di energie psico fisiche che hanno portato al malore nel match contro Cerundolo a due punti dalla vittoria. Dal 7 marzo, prima partita a Indian Wells, al 17 maggio, finale vinta a Roma, Sinner è sceso in campo 29 volte, in pratica ogni due giorni e mezzo, sperimentando temperature e tassi d’umidità differenti tra California, Florida, Montecarlo, Spagna e Italia: alla fine, il suo corpo gli ha chiesto il conto nel torneo a cui teneva di più.
E ora Wimbledon
Certo il rammarico è stato tanto per Sinner che a Parigi era il grande favorito anche per l’assenza di Carlos Alcaraz. Ma è inutile voltarsi indietro adesso, Jannik punta dritto su Wimbledon per ripetere il successo dell’anno scorso. E anche nel torneo londinese sull’erba partirà favorito vista l’assenza perdurante dello spagnolo. Dopo Parigi Sinner ha passato qualche giorno con i suoi a Sesto Pusteria e poi si è rilassato in Sardegna con la compagna Leila Haanovic. Sempre facendo attenzione all’alimentazione. E poi ieri pomeriggio è tornato a impugnare la racchetta sotto gli occhi del coach Vagnozzi. Per cercare il bis nel torneo più importante del mondo
