Home » Tempo Libero » Musica » Bon Jovi, il trionfale ritorno sul palco a New York: la scaletta

Bon Jovi, il trionfale ritorno sul palco a New York: la scaletta

Bon Jovi, il trionfale ritorno sul palco a New York: la scaletta
Ansa

Dopo il delicato intervento alle corde vocali, Jon Bon Jovi torna dal vivo con nove concerti sold out al Madison Square Garden

Per Jon Bon Jovi era molto più di un debutto. Le prime serate al Madison Square Garden di New York, che inaugurano il nuovo tour, rappresentavano il banco di prova più importante dopo il lungo stop e il delicato intervento alle corde vocali che negli ultimi anni aveva messo seriamente in dubbio il futuro della band dal vivo. La risposta è arrivata dal palco: la voce funziona. Non è quella degli anni Ottanta, né potrebbe esserlo, ma è salda, controllata e soprattutto capace di sostenere uno spettacolo lungo e intenso senza affanni. È questo il vero successo del ritorno dei Bon Jovi, sottolineato anche dalla stampa americana, che ha accolto con favore una performance finalmente convincente.

Lo spettacolo è costruito come un viaggio attraverso tutte le fasi della carriera del gruppo, senza rinunciare a presentare il materiale più recente. Dopo l’introduzione affidata a With a Little Help From My Friends, i Bon Jovi partono con l’energia di Beautiful Drug, proseguono con We Weren’t Born to Follow, Lost Highway e Who Says You Can’t Go Home.

I grandi classici arrivano presto e vengono accolti come inni generazionali. You Give Love a Bad Name e Born to Be My Baby fanno esplodere il Madison Square Garden, mentre In These Arms, Have a Nice Day e l’immancabile It’s My Life ricordano quanto il repertorio della band sia ancora capace di coinvolgere il pubblico. Accanto ai brani storici trovano spazio anche le canzoni del nuovo album Forever: Legendary, Living Proof e altri episodi recenti si inseriscono con naturalezza nella scaletta, segno della volontà di guardare avanti senza vivere soltanto di nostalgia.

Nella parte finale del concerto la tensione cresce fino a trasformarsi in una festa collettiva. Livin’ on a Prayer viene cantata all’unisono dall’intera arena, seguita da Lay Your Hands on Me, Blood on Blood e This House Is Not for Sale, prima degli encore affidati a I’ll Be There for You e Wanted Dead or Alive, che chiudono una serata capace di unire emozione e memoria.

Più che il ritorno di una band, quello del Madison Square Garden è il ritorno di un cantante che ha saputo ricostruire la propria voce. Jon Bon Jovi aveva più volte spiegato che non sarebbe tornato in tournée finché non si fosse sentito all’altezza della sua storia. A giudicare dalle prime date newyorchesi, quella promessa è stata mantenuta: il timbro è diverso, più maturo e meno aggressivo rispetto al passato, ma è di nuovo affidabile. Ed è proprio questa ritrovata sicurezza a dare credibilità a un ritorno che fino a poco tempo fa sembrava tutt’altro che scontato.

© Riproduzione Riservata