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Sergio Castellitto alla Festa di Roma con “Non oggi”: il corto su un mondo senza sigarette

Sergio Castellitto alla Festa di Roma con “Non oggi”: il corto su un mondo senza sigarette

Alla Festa del Cinema di Roma debutta “Non oggi”, corto di Sergio Castellitto prodotto da Dude e Philip Morris Italia su un futuro senza fumo.

Il 22 ottobre nell’ambito del programma ufficiale della Festa del Cinema di Roma, nella sezione Altri Eventi, sarà presentato “Non oggi”, un corto d’autore realizzato con la regia e la partecipazione di Sergio Castellitto, nato con l’idea di raccontare attraverso il linguaggio del cinema un futuro in cui le sigarette appartengano al passato.

Al centro della storia, oltre allo stesso Castellitto, ci sono Elena Funari, Emma Beonio Brocchieri e Davide Iachini. Il progetto, prodotto da Dude, in collaborazione con Philip Morris Italia, prende ispirazione dalla trasformazione in corso nel settore del tabacco e dalla convinzione che innovazione, tecnologia e cambiamento culturale possano contribuire ad eliminare le sigarette.

Sergio Castellitto alla Festa di Roma con “Non oggi”: il corto su un mondo senza sigarette

Un viaggio visivo verso l’addio al fumo

Non oggi non parla di prodotti e non ha finalità commerciali. È un’opera narrativa che sceglie il linguaggio dell’arte e della cultura per affrontare un tema che riguarda la società nel suo complesso. Si svolge a Roma, in un futuro non troppo lontano.

Il giorno del suo settantesimo compleanno, Carlo viene accompagnato dalla nipote Lulù al “Museo dei ricordi smarriti“, un luogo che espone oggetti quotidiani del passato ormai obsoleti.

Il risveglio della memoria tra le teche del passato

Durante la visita, la vista di alcuni reperti (tra i quali un biglietto del cinema, una vecchia bicicletta, uno smartphone, un vecchio computer) scatena in Carlo vividi flashback della sua giovinezza e del profondo amore per Luisa, conosciuta fuori da un cineclub.

Il percorso museale si rivela però un’esperienza emotivamente molto forte quando l’uomo riconosce che gli oggetti nelle teche sono proprio i suoi e Lulù confessa che l’intera mostra è stata ideata proprio da Luisa, ormai scomparsa da qualche anno, come ultimo regalo e sorpresa per lui.

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