Televisione

Lorenzo Licitra: "Vi spiego perché ho vinto X Factor 11"

Intervista al trionfatore del talent show di Sky Uno, che alla sfida finale ha beffato i Måneskin. Il tenore Lorenzo Licitra ha vinto con il 52% dei voti

Lorenzo Licitra X Factor 11

Francesco Canino

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La sfida tra il bel canto 2.0 e il glam rock l’ha vinta inaspettatamente Lorenzo Licitra. Mentre addetti ai lavori (e ai livori), bookmakers e twittatori compulsivi davano per scontato il trionfo dei Måneskin – o al massimo di Enrico Nigiotti – il televoto ha ribaltato ogni pronostico spingendo in cima al podio di X Factor 11 il tenore ragusano 25enne. Un ribaltone in piena regola, che sa di riconferma rispetto al divario che intercorre tra “paese reale” e social network. Mentre i Måneskin si appuntano sul petto la medaglia dei vincitori morali – con il loro singolo già disco d’oro – Licitra spiega a Panorama.it il percorso che l’ha portato alla vittoria durante la finale (la più vista di sempre con 2.783.749 spettatori) del 14 dicembre.

Lorenzo, partiamo dal fondo. Dopo l’eliminazione di Nigiotti, la sfida finale tra te e i Måneskin pareva sbilanciata a loro favore. Invece Alessandro Cattelan ti ha proclamato vincitore. Te lo aspettavi?

Sono sincero, arrivare in finale era l’obiettivo vero. Vincere era qualcosa in più ed è stata una sorpresa immensa: i Måneskin erano straquotati e mi sembrava impossibile poterli battere. Quando Cattelan ha fatto il mio nome non potevo crederci: ho realizzato di aver vinto solo qualche minuto dopo.

Avevate anche voi da dentro X Factor la percezione che i Måneskin fossero i super favoriti?

Sì, perché le reazioni del pubblico durante e dopo le loro esibizioni erano molto forti. Quando è stato eliminato Enrico ho pensato: dai il meglio di te, al massimo arrivi secondo. La soddisfazione di cantare il mio inedito me l’ero tolta.

Ma ti sei chiesto cosa c’è dietro il “ribaltone”? Perché la gente ti ha votato?

Forse perché al pubblico è arrivato un messaggio diverso e ha notato la mia evoluzione. Qualcosa è scattato quando alcune puntate fa ho cantato Million Reasons: quella sera penso di aver espresso tutta la mia vera identità musicale e forse sono stato capito.

Il punto di svolta, in finale, invece qual è stato?

Il best of credo che abbia cambiato le carte in tavola: ho dato il massimo, ho presentato tutto il mio percorso, sono uscito con tutta la mia identità musicale, ho cercato di essere molto fisico muovendomi su tutto l’immenso palco che era disegnato per correre e per andare verso il pubblico. L’ovazione del Forum mi ha fatto capire che forse il mio messaggio era arrivato.

La prima cosa che ti ha detto Mara Maionchi, la tua giudice, appena siete scesi dal palco qual è stata?

Era in lacrime, non ci credeva: abbiamo pianto come due bambini. Lei stessa non pensava di vincere, me l’ha confessato in tutta la sua sincerità. Poi mi ha detto: “Goditi il momento e tra qualche giorno inizia a pensare al domani con canzoni dirette, anche in italiano, e lavora più duramente che puoi”. I suoi consigli sono stati preziosissimi.

All’inizio però non tutte le assegnazioni sembravano di tuo gradimento…

All’inizio non ho capito il percorso che voleva farmi fare. È stato un po’ un salto ad ostacoli e mi sembrava che il pubblico facesse fatica a capirmi. Poi con il My Song, le cose sono cambiate e sono riuscito a esprimere al meglio la mia identità canora.


 

Una scommessa non facile, visto che ti muovi tra pop, bel canto e lirica. I tuoi idoli chi sono?

Ovviamente Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli, tra i pochi a essere riusciti a mixare lirica e pop. Per me proporre questo genere non è stato affatto facile: non era il mio intento portare solo la lirica pura, ma riuscire a mescolare più elementi. Penso che con Mara siamo riusciti a vincere questa scommessa.

Ora c’è già chi sogna di vederti all’Eurovision Song Contest. Ti piacerebbe parteciparvi?

Sarebbe una bellissima vetrina, un’occasione unica anche per il tipo di percorso che vorrei intraprendere, ovvero un progetto internazionale. Qualcosa di pronto c’è, ma i brani vanno rielaborati.

Intanto ti hanno incoronato tra i sex symbol di X Factor 11 e sul web circolano le foto della tua impressionante trasformazione fisica. È vero che hai perso 40 chili?

Sì, è vero. Ed è una cosa di cui vado molto fiero perché è stato un percorso impegnativo. Quanto al lato estetico, non mi sento per niente un sex symbol e considero il fattore estetico un elemento secondario. Voglio fare il cantante per mestiere, non altro.

Il momento più bello e quello più brutto che porti a casa da questa esperienza?

Non c’è un unico momento bello ma moltissimi: lavorare con così tanti professionisti in un colpo solo lo considero davvero pazzesco e un’opportunità unica. Tanta gente aspira a essere su quel palco ed è un privilegio esserci riusciti. L’unico momento meno facile sono state le critiche iniziali, soprattutto quelle di Fedez: mi hanno colpito ma ho cercato di recepirle in maniera positiva. Poi ha cambiato idea e questo mi ha fatto piacere.

Tra un anno dove immagini di essere?

Spero di essere impegnato a fare musica e di lavorare ancora al massimo per migliorare e crescere.

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