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Televisione

Blindspot, al via su Italia 1 la serie americana diventata un cult

Negli Usa la prima puntata è stata vista da 15 milioni e 200 mila spettatori

Blindspot, le serie-fenomeno in America

Blindspot Jaimie Alexander e Sullivan Stapleton Jaimie Alexander e Sullivan Stapleton Ufficio Stampa Mediaset

Dopo aver conquistato gli Stati Uniti, da martedì 10 maggio sbarca su Italia 1 Blindspot, la serie fenomeno che nella puntata d'esordio è stata vista da 15 milioni e 200 mila spettatori, affermandosi come il debutto più clamoroso della stagione passata. Il serial con Jaimie Alexander e Sullivan Stapleton, vincitore del Critics Choice Award, arriva sulla rete Mediaset con i ventitré episodi della prima serie (la Nbc ha già ordinato anche la seconda stagione) che Entertainment Weekly ha definito “il miglior successo dell’anno”. Blindspot è stata ideata e prodotta da Martin Gero e Greg Berlanti, quest’ultimo considerato “il Re Mida della nuova Hollywood” dopo i successi di Arrow, The Flash, Supergirl e Legends of Tomorrow.

La scena-shock iniziale

JAIMIE ALEXANDER Blindspot Jamie Alexander Ufficio Stampa Mediaset

"Un borsone abbandonato in mezzo all’affollata Times Square. Un poliziotto lo nota. Arrivano gli artificieri. D’un tratto qualcosa all’interno della sacca si muove. C’è qualcosa dentro…o meglio, qualcuno! La cerniera si apre. Esce una donna. E’ completamente nuda! E tutta tatuata". Inizia così la prima puntata di Blindspot, una scena-shock che ha conquistato pubblico e critica in America. Di notte, nel bel mezzo di Times Square a New York, la donna completamente tatuata ritrovata nel borsone (interpretata da Jaimie Alexander) viene battezzata dagli inquirenti Jane Doe - l’appellativo che in America viene dato a quelle persone che perdono coscienza della propria identità - e la storia comincia proprio quando gli inquirenti capiscono che ognuno dei tatuaggi sulla sua pelle nasconde un mistero da risolvere.

La trama della serie

Blindspot Jaimie Alexander e Sullivan Stapleton Jaimie Alexander e Sullivan Stapleton Ufficio Stampa Mediaset

Ma chi è davvero Jane Doe (Jaimie Alexander)? E quali misteri nasconde la sua vera identità? Tra gli incredibili tatuaggi che ricoprono il suo corpo c'è infatti anche il nome dell'agente dell'Fbi Kurt Weller (Sullivan Stapleton) e alla polizia basta una semplice analisi per scoprire che il Dna della donna corrisponde a quello di Taylor Shaw, la vicina di casa di Weller, scomparsa venticinque anni prima e creduta morta da tutti. Il detective e la sua squadra a quel punto iniziano ad indagare per decifrare il significato dei numerosi tatuaggi, con l'obiettivo di risalire all'identità della donna: puntata dopo puntata, le informazioni a lei legate formano un intricato puzzle fatto di misteri e clamorosi collegamenti.

Chi è Jane Doe?

Blindspot Jaimie Alexander Jaimie Alexander Ufficio Stampa Mediaset

Nel corso delle puntate Jane Doe comincerà a ricordare qualcosa e a costruirsi una nuova personalità. "Il primo istinto di Jane è l’altruismo, cerca sempre di salvare le persone. Le sue intenzioni sono sempre oneste e questa è una cosa che condivido con lei. Penso sia per me una fonte di ispirazione per quanto riguarda questo aspetto", ha spiegato in un'intervista Jaimie Alexander. In ogni episodio vengono analizzati uno o due tatuaggi, ognuno dei quali ha un doppio o un triplo significato e alcuni tatuaggi risolveranno il mistero di altri. "Se parti dall’inizio, comincerai a raccogliere indizi dalla seconda o terza puntata che poi ti serviranno per capire l’episodio 15 o 16. Tutto è integrato. Invece di essere una serie con un caso a settimana, tutto si collega. E tutto quello che Jane ha passato viene realmente scoperto nell’episodio finale".

200 tatuaggi e tante curiosità

Blindspot Jaimie Alexander Un momento del flashmob realizzato da Italia 1 a Milano Ufficio Stampa Mediaset

Sono circa 200 i tatuaggi che ricoprono la protagonista e per riprodurli Jaimie Alexander si è sottoposta fino a 6 ore e mezza di sessioni di make up al giorno. L’attrice aveva già interpretato una donna senza memoria nella serie Kyle XY e non tutti sanno che per recitare come la protagonista di Blindspot ha rinunciato al ruolo di Wonder Woman nell’omonimo film. Le riprese dalla serie - il cui claim originale di lancio è stato “Piecing together her past. One tattoo at a time”, ovvero "Mettendo insieme il suo passato, un tatuaggio alla volta" - sono avvenute interamente nella Grande Mela: tra gli sceneggiatori c’è anche un esperto di puzzle del New York Times e in originale i titoli degli episodi sono degli anagrammi. In alcune scene, la Alexander ha realmente pilotato realmente un elicottero.

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