Calcio

Inter, Spalletti paga l'errore Nainggolan e il fantasma di Conte

Tradito dal suo fedelissimo, sotto processo per l'eliminazione in Coppa Italia e disturbato dalle voci sull'ex ct per il prossimo anno

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Giovanni Capuano

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L'eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio costa all'Inter il primo vero fallimento della stagione. Tale va giudicato perché, soprattutto dopo l'uscita della Juventus contro l'Atalanta, mai come quest'anno si erano creati i presupposti perché la squadra rispondesse all'invito della famiglia Zhang di ricominciare a vincere un trofeo come segno di crescita del progetto complessivo.

Il verdetto di San Siro è stato impietoso al di là della conclusione ai calci di rigore. Nemmeno davanti alla prospettiva del derby in semifinale e dell'avvicinamento a un titolo il gruppo è stato capace di reagire. Ko che brucia e pesa nel giudizio complessivo della stagione, forse più dell'eliminazione nel girone di Champions League e del distacco dalla Juventus in campionato.

Che sia crisi adesso è conclamato e anche abbastanza pericoloso per le amibizioni di una società che considera l'obiettivo del quarto posto non negoziabile e che avrebbe voglia di vedere tradotto in campo lo sforzo fatto per migliorare la squadra della passata stagione. Non sta avvenendo e la gelata di gennaio rischia di costare caro soprattutto a Spalletti. Nemmeno il contratto allungato in agosto fino al 2021 lo mette al riparo dal sentirsi in discussione.

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Conte pizzicato nelle vicinanze della sede dell'Inter – Credits: tratto dal video di beIn Sports

Conte, la verità sulla la passeggiata a Milano

La suggestione di un possibile futuro con Antonio Conte in panchina rimane fortissima ed è stata alimentata anche dalla passeggiata dell'ex ct per le vie del centro con intercettamento da parte di una telecamera di beIn Sports. Ovviamente non c'è stato alcun appuntamento o incontro tra Conte, Marotta e la dirigenza Inter; sarebbe folle anche solo pensare che un club lavori al futuro incontrando un candidato per il ruolo di tecnico alla luce del sole e nel mezzo della stagione.

Però il nervosismo seguito alle immagini di Conte a spasso per Milano è una spia significativa del livello di tensione che circonda oggi Spalletti. Conte era a Milano per fatti suoi, non ha incontrato l'Inter e non è in programma che lo faccia a medio termine: vuole rientrare nel giro delle panchine eccellenti nella prossima stagione, continua ad attendere una chiamata dal Manchester United e considera l'ipotesi Inter non da scartare (anzi), ma nemmeno prioritaria.

Spalletti, però, si sta giocando il futuro in queste settimane e solo il raggiungimento degli obiettivi prefissati potrà blindarlo al suo contratto. Per questo l'eliminazione dalla Coppa Italia pesa e non poco. Anche perché arrivata in un momento di profonda involuzione della quale è difficile spiegare l'origine.


 

Il tradimento di Nainggolan

Certamente ha influito il mercato con le tensioni che si è portato dietro a partire dal caso Perisic. il tecnico non ha nascosto che avrebbe gradito una gestione differente a livello comunicativo da parte della società (Marotta ha scelto di mettere in piazza il malumore del croato), ma ha respinto l'idea di ogni altro condizionamento negativo dentro lo spogliatoio.

L'amara riflessione, però, porta a concludere che Spalletti è stato tradito fin qui dagli uomini che avrebbero dovuto garantire il salto di qualità e, se per Icardi al massimo si può chiedere conto di un gioco che lo lascia troppo isolato, l'identikit del maggiore indiziato porta a Nainggolan.

Il modo in cui ha calciato il rigore decisivo contro la Lazio fotografa lo stato psicologico del belga. La condizione fisica è ancora lontana da standard accettabili, il comportamento ha costretto la società alla punizione di dicembre e nessuno ha ancora visto il vero Ninja. Nell'unica parentesi in cui ha reso con un minimo di continuità - tra settembre e ottobre - sono arrivate 8 vittorie e una sconfitta. Poi si è spenta la luce.

Questo per dire quanto sia importante e anche quanto pesi nel giudizio su Spalletti che l'ha voluto a tutti i costi. Sentirlo ammettere che Nainggolan mette tante cose davanti al calcio, implicitamente un'accusa di scarsa professionalità, dopo che sul suo altare sono stati spesi 39 milioni e sacrificato Zaniolo sta diventando difficile da accettare.

La sensazione è che il destino dell'uno dipenda da quello dell'altro. Legati strettamente verso la seconda parte di una stagione in cui l'Inter dovrà cancellare in Europa la delusione di Coppa Italia. Zhang vuole vincere ed è disposto a crescere; altri tradimenti non sono ammessi.

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