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L'asta di Finarte celebra i miti delle due ruote

A distanza di 50 anni dalla sua prima asta di motociclette e automobili Finarte propone una nuova esposizione a Bergamo

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L'asta di Finarte si tiene il 25 marzo presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, in Viale Papa Giovanni XXII 106 a Bergamo (Esposizione da venerdì 23 a domenica 25 marzo): all’incanto 129 motociclette, modelli delle case italiane più famose del ventesimo secolo, con particolare focus sulla Rumi, storica azienda bergamasca.

La prima raccolta in asta è la Collezione Migliazzi, frutto della passione per i motori dei fratelli Gianni e Sergio Migliazzi, che ha scelto Finarte per mettere all’incanto le motociclette. Dice Sandro Binelli, capo del dipartimento automotive:  “Sono molto felice che quest’asta di motociclette si tenga a Bergamo e che la Collezione Migliazzi, dedicata soprattutto alle Rumi, frutto del duro lavoro di chi l’ha raccolta e amata, venga esposta nella sua terra natia. Oltre alle Rumi e alle altre moto della Collezione Migliazzi ci sono moltissime altre motociclette dagli inizi del secolo scorso agli anni 90. Andranno all’incanto prevalentemente i gloriosi marchi italiani: moto rarissime e popolari, restaurate e da restaurare, moto da turismo e da corsa, scooter e moto-biciclette, originali o elaborate. La stagione primaverile è appena iniziata e auguro a tutti i motociclisti di collezionare nuove moto e di usarle quanto più possibile.”

Tra i lotti più interessanti in asta: una Rumi 125 Turismo (1950) stimata 7.000-8.000 €, una rara Maserati 160/T4 (1956) stimata 5.000 - 6.000 €, una Rumi Junior Earles (1957) da competizione che partecipò alla rievocazione della Milano – Taranto stimata 15.000 - 20.000 €. Da sottolineare la presenza in asta anche di una Chater-Lea Forecar 600 del 1903, eleggibile per la London-Brighton stimata 40.000 - 55.000 €, sempre dei primi del '900 una WOLSIT 600 CC del 1914 stimata 20.000 - 25.000 €, ed infine il “Cucciolo” della Ducati, stimato 5.000 - 7.000 €.

Tra i famosi marchi anche la sportiva Mondial 175/200 cc Special preparata dal famoso tecnico Nerio Biavati (capo meccanico Mondial) e moto di marchi italiani scomparsi sul mercato ormai da anni, come le milanesi Moto Vaga (stimata 10.000 - 12.000 €) e Parilla (stimata 10.000 - 12.000 €), nonché la torinese Itom (stimata 4.000 – 5.500 €). Presenti, più o meno, tutti gli scooter degli anni '50 - '60: Scoiattolo, Lambretta, Formichino, Vespa e Isoscooter.

Una menzione particolare va alla Piaggio Vespa 98 “Farobasso” del 1947 stimata 62.000 - 75.000 €.

La “Farobasso,” prodotta dal 1946 al 1948 in due serie, si caratterizzava per il fanale che stava sul parafango anteriore. Come optional si poteva mettere un contachilometri, ma a differenza delle altre vespe aveva il manubrio senza rivestimenti in lamiera e poteva quindi essere soggetta ad atti vandalici o furti. Era priva di sospensioni posteriori e questa funzione era svolta dalle molle del sellino. La sospensione anteriore era posta anziché sul lato destro della ruota, come in tutti gli altri modelli, sul lato sinistro. La “Farobasso” telaio n° 7296, motore n° 06317, dotata di targa originale e con soli due proprietari nella propria storia, è stata costruita negli stabilimenti Piaggio & C. SpA nel 1947 come certificato dal Registro Storico Piaggio “Vespa.”

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