Colonizzare Marte con 1 milione di persone usando maxi navette per 200 astronauti. È l'ambizioso obiettivo di Elon Musk, il miliardario dietro Tesla e SolarCity, che vuole rendere Marte una destinazione per il pubblico di massa. E l'obiettivo che Musk aveva per SpaceX fin da quando l'ha fondata 14 anni fa.

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Musk ha presentato i suoi piani al pubblico del Congresso Astronautico Internazionale in svolgimento in Messico, nei prossimi decenni. Le sue parole hanno acceso entusiasmi ma anche molto scetticismo. "Quello che voglio realmente - ha detto Musk alla platea - è rendere Marte qualcosa di possibile. Qualcosa che sia possibile fare nel corso della nostra vita, un posto dove potrete andare".

Un progetto ambizioso

Il piano del capo dell'azienda californiana, che ha in programma nel 2017 di lanciare i primi astronauti verso la Stazione Spaziale e di inviare su Marte una navetta automatizzata nel 2018, è molto ambizioso e dettagliato ma ancora tutto, o quasi, da sviluppare. Il progetto Its prevede di progettare un potentissimo razzo spinto da 42 motori Raptor, capaci di portare un carico 2 volte più pesante delle missioni Apollo, e una navetta di 50 metri per ospitare fino a 200 astronauti. Il viaggio per Marte durerebbe appena 80 giorni e, nello scenario più ottimistico, il costo per passeggero potrebbe essere di appena 100mila dollari.  Il progetto comporta un investimento di 10 miliardi di dollari. Il primo viaggio per gli umani su Marte potrebbe avvenire in dieci anni ''se le cose andranno molto bene'' afferma Musk, ammettendo che la prima missione ''pericolosa. I primi turisti dovranno essere pronti a morire''.

Il prezzo del biglietto per Marte

Un biglietto per Marte costerà inizialmente poco meno di 200.000 dollari. Ma i prezzi sono destinati a scendere, e arriveranno sui 100.000 dollari. Si tratterà di viaggi divertenti, a bordo di una navicella spaziale in grado di trasportare 100 persone. In 40-100 anni si raggiungerà il tetto del milione di passeggeri con destinazione Marte.

La durata e i rischi del viaggio

Un viaggio su Marte richiederà 115 giorni, ma con l'evoluzione della tecnologia ne serviranno 30 in meno. A chi solleva dubbi sul problema delle radiazioni a cui può essere esposto il corpo umano, Musk risponde: ''Ci sono dei rischi legati alle radiazioni, ma non ritengo si tratti di un problema letale. Una volta che si è su Marte l'esposizione è dimezzata perché c'è il pianeta a proteggere. Non ritengo sia un problema''.

I finanziamenti

Per finanziare le missioni su Marte si ricorrerà a una partnership fra il settore privato e quello pubblico. Musk poi assicura: ''userò i miei asset personali per rendere la vita multi-planetaria''. Musk si augura di completare i lavori della prima navicella spaziale in quattro anni per poi dare il via ai viaggi suborbitali.

Una "specie multiplanetaria"

L'obiettivo finale sarà quello di rendere l'uomo "una specie multiplanetaria", ha spiegato Musk, e ha aggiunto che per farlo "servirà una forte collaborazione tra pubblico e privato". "Le parole di Musk sono state accolte con un un tifo da stadio", ha spiegato da Guadalajara Giancarlo Genta, del Politecnico di Torino, ma sul web non mancano le critiche alla realizzabilità del progetto. Come dal Wall Street Journal che sottolinea come SpaceX non abbia ancora lanciato nessun uomo nello spazio, i progetti hanno accumulato ben 6 anni di ritardo e i costi sono saliti di 4 volte, e che l'azienda non sia ancora in grado di spiegare le cause dell'esplosione dell'ultimo Falcon 9.


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