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Edizioni della Sera
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Paul Verlaine inedito nelle prose di 'Miseria nera'

Per la prima volta in Italia un volume che raccoglie due taccuini in prosa del poeta maledetto: 'I miei ricoveri' e 'Quindici giorni in Olanda'

È in libreria, per Edizioni della Sera, Miseria nera di Paul Verlaine. Si tratta di una piccola sorprendente raccolta di due lavori in prosa finora inediti in Italia firmati dal poète maudit. Attraverso le pagine di questo volume, e con l'aiuto dell'attenta introduzione di Michela Landi (che si è occupata anche della traduzione e della curatela), si riscopre l'originalità e l'eleganza di un autore che non è stato solo un grande poeta, ma anche un fine e acuto prosatore.

I miei ricoveri

Gli scritti raccolti in Miseria nera sono due taccuini scritti da Verlaine tra il 1891 e il 1892, poco tempo prima della sua morte (nel 1896, a soli 52 anni). Il primo si intitola I miei ricoveri (Mes hôpitaux) ed è un divertente, divertito, patetico e a tratti ingenuo resoconto delle frequenti esperienze di ricovero e internamento che ha affrontato Verlaine, per salute o per miseria. Vi si nota una speciale carica simbolica che l'ospedale riveste per il poeta. Verlaine si sente in un ambiente amico, una zona franca al riparo dal male di vivere, “lontano dal mondo e dalla preoccupazione di essere o di apparire”. Ma non si pensi di trovare oscure riflessioni o tristi pensieri. La prosa dell'autore è fresca e musicale e il tono è quasi come quello di un bambino innocente che guarda la realtà da un punto di vista protetto. 

Quindici giorni in Olanda

Le stesse sfumature si trovano nel secondo taccuino, intitolato Quindici giorni in Olanda. Lettere a un amico (Quinze jours en Hollande). È un piccolo diario di viaggio in cui Verlaine racconta luoghi, incontri e impressioni raccolte in una sorta di tour di conferenze olandesi, alle quali ha partecipato invitato da amici artisti. Un itinerario ferroviario che ha toccato Leida, Amsterdam e l'Aia. Il destinatario di questi resoconti è probabilmente l'editore Petrus Blok, a cui si deve sia l'iniziativa del viaggio, sia quella della prima pubblicazione del diario. Anche qui il poeta trasmette il suo sguardo ingenuo sulle cose del mondo, riuscendo a percepire inediti aspetti dalle cose più comuni così come da quelle più eccezionali. Il tono è sempre un misto di ironia e ricerca di musicalità. 

Al di là del mito

Verlaine sembra conoscere l'importanza dell'imperfezione. Molte scene e brani di Miseria nera aprono le porte ad angoli intimi e umani dell'autore, elementi volutamente osceni riescono, finalmente, a togliere quell'aura mitizzante che troppe volte pervade figure della letteratura come il poeta francese.

Una storia inedita

Ma c'è un altro aspetto interessante di questo libro. La visione originale, la sensibilità eccentrica e profonda, la capacità di tradurre in sottile prosa le sensazioni, sono gli strumenti che ci consentono di conoscere non solo un Verlaine più umano, ma anche un ritratto alternativo della Francia e dell'Europa di quell'epoca.

Miseria nera
di Paul Verlaine
(Edizioni della Sera)
190 pagine

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