Tra cappelli spettacolari, carrozze reali e uno dei rituali più osservati della monarchia britannica, il Royal Ascot è da sempre un appuntamento simbolico del calendario reale. Quest’anno, però, l’edizione 2026 — in programma dal 16 al 20 giugno — si aprirà con un’assenza che non passerà inosservata: tra gli invitati non ci saranno le principesse Beatrice ed Eugenie di York.
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, alle due figlie dell’ex principe Andrea sarebbe stato comunicato che non potranno partecipare alla manifestazione. Una scelta che arriva in un momento delicato per la famiglia York, ancora segnata dalle conseguenze dello scandalo legato ai rapporti tra Andrea e Jeffrey Epstein.
La decisione sembra confermare una strategia sempre più evidente a Buckingham Palace: ridurre al minimo l’esposizione pubblica di chiunque possa essere associato alle polemiche che hanno travolto il duca di York.
Il peso simbolico del Royal Ascot nella monarchia britannica
Per capire perché questa esclusione sia così significativa bisogna guardare al ruolo che il Royal Ascot occupa nella vita della monarchia. L’evento nasce nel 1711, quando la regina Anna decise di fondare l’ippodromo destinato a diventare il cuore delle corse di cavalli britanniche.
Da oltre tre secoli la manifestazione rappresenta molto più di una semplice competizione sportiva. È uno dei momenti in cui la monarchia si mostra nella sua dimensione più teatrale e rituale, con la celebre processione in carrozza che apre ufficialmente le giornate di gara e con la presenza della famiglia reale che sancisce il legame tra tradizione aristocratica e società britannica.
Il Royal Ascot è anche uno dei più grandi eventi mondani del Regno Unito: un palcoscenico osservato da tutto il mondo dove moda, protocollo e simboli della monarchia si intrecciano. Proprio per questo l’assenza di due principesse come Beatrice ed Eugenie assume un significato che va oltre la semplice gestione degli inviti.
L’ombra dello scandalo Epstein
Dietro la decisione pesa inevitabilmente la vicenda che ha travolto il padre delle due principesse. Gli scandali legati ai rapporti tra Andrea ed Epstein continuano a proiettare una lunga ombra sulla famiglia York.
Negli ultimi anni Buckingham Palace ha progressivamente ridotto il ruolo pubblico del duca di York, mentre anche le sue figlie hanno adottato un profilo sempre più discreto. L’esclusione dal Royal Ascot appare quindi come un ulteriore segnale di distanza istituzionale.
Secondo alcune fonti citate dalla stampa britannica, sarebbe soprattutto Beatrice a vivere con maggiore difficoltà questo periodo. L’impossibilità di partecipare a uno degli eventi più emblematici della monarchia rappresenta infatti un segnale chiaro del nuovo equilibrio interno alla famiglia reale.
Le York sempre più lontane dalla scena pubblica
Negli ultimi mesi le apparizioni pubbliche delle due sorelle sono state sempre più rare. Beatrice è stata vista soltanto durante una vacanza sulla neve a Gstaad, in Svizzera, insieme al marito Jack Brooksbank e ai figli.
Una presenza privata, lontana dai grandi appuntamenti ufficiali della corona. Se questa linea di discrezione dovesse continuare, anche altri momenti tradizionali della vita reale potrebbero cambiare volto.
E proprio il Royal Ascot 2026, con le sue carrozze e il suo rituale secolare, potrebbe diventare il primo evento a raccontare visivamente la nuova distanza tra la monarchia britannica e la famiglia York.
