No a diete iperproteiche, sì alla dieta mediterranea. A Ragusa, per Panorama d’Italia, Focus chiama a raccolta gli esperti dell’alimentazione su temi importanti come l’obesità, il veganesimo, la qualità del cibo che mangiamo. E all’appuntamento con “La salute nel piatto” si presentano in tanti con mille domande e curiosità. A cominciare da quelle su uno dei alimenti cardine della tradizione gastronomica siciliana: il pesce.

I vantaggi dell’Omega 3

E proprio da qui parte il direttore del magazine scientifico, Jacopo Loredan, per iniziare a sfatare i tanti falsi miti legati all’alimentazione. Il pesce di allevamento ha le stesse proprietà di quello che viene pescato in mare? “Innanzitutto è sempre tracciato - dice subito Alfonso Milano, dirigente settore Acquacoltura Regione Sicilia - si può conservare più a lungo e viene alimentato con farina di pesce realizzata con tanto pesce azzurro, di qualità. Infatti ha percentuali di Omega 3 e Omega 6 più elevate di quelle che ha il pescato di mare”.

L'alternanza delle proteine

Ma, attenzione, interviene Carla Lertola, medico specialista in scienza dell’alimentazione: “Il pesce è un ottimo alimento, ma non va mangiato più di tre volte alla settimana. Si tratta sempre di proteine che vanno alternate con altre, come la carne o i legumi”.

Vietate le diete iperproteiche

Bando alle diete iperproteiche. Perché è l’equilibrio la parola chiave per vivere meglio e più a lungo tenendo d’occhio le porzioni. Spiega la dietista Valentina Bolli: “Pasta e pane vengono troppo spesso visti come nemici del peso. Non è vero, è un falso mito”. Le diete iperproteiche “sono dannose per le ossa, per i reni e per il fegato”. Senza contare, aggiunge Enzo Spisni, docente di fisiologia della nutrizione dell’Università degli Studi di Bologna, che eccedere con la quota proteica “significa invecchiare più rapidamente dal punto di vista chimico”.

Perciò, niente paura. “La porzione standard della pasta è di 80 grammi. Se vi sembrano pochi provate a ingannare gli occhi: utilizzate un tipo di pasta che cresce molto durante la cottura. Vi sembrerà di mangiare di più”.

Il cibo è emozione

L’emotività, sottolineano gli esperti, incide moltissimo sul nostro modo di nutrirci. Basta pensare alla pubblicità di prodotti alimentari e a quella che viene mandata in onda, in particolare, nella fascia protetta per i più piccoli.

Occhio all'obesità

Ed ecco le dolenti note. Il Sud detiene il primato di obesità infantile, la regione più virtuosa invece è la Valle d’Aosta. In generale nelle regioni meridionali il pesoforma non è una priorità. “Bisogna fare grande attenzione”, avvertono gli ospiti di Focus, e controllare che i più piccoli facciano colazione la mattina prima di andare a scuola e nel pomeriggio svolgano attività fisica.

Se la menopausa è in arrivo

Ma lo sport va fatto a tutte le età. Ed è consigliato anche alle donne in menopausa che ingaggiano un braccio di ferro con la bilancia: “In quel periodo della vita - sottolinea Valentina Bolli - il grasso si distribuisce in maniera diversa, tende ad accumularsi nelle parti addominali, mentre il metabolismo basale rallenta”. Ma anche i questo caso c’è un aspetto emotivo che non va sottovalutato, afferma Carla Lertola: “Con il passare dell’età dobbiamo accettare qualche rotolino in più. La perfezione non è umana”.

No al digiuno

In ogni caso, chiariscono una volta per tutte gli esperti di alimentazione, “mai smettere di mangiare del tutto. Non c’è alcun motivo scientifico per praticare il digiuno”.

© Riproduzione Riservata

Commenti