Nel mondo della profumeria e del collezionismo esiste un materiale vegetale più prezioso e dell’oro che può arrivare a costare 10.000 dollari al grammo. Si chiama Kynam, ed è una rarissima variante dell’Agarwood (o legno di Oud).
Non si tratta di una specie botanica distinta, ma di una qualità eccezionale che si sviluppa all’interno degli alberi del genere Aquilaria.
Il Kynam rappresenta l’apice assoluto di questa materia prima: una resina densa, scura e satura, che trasforma il legno in un tesoro aromatico dal valore inestimabile.
La difficilissima formazione del legno
La nascita del Kynam è un evento naturale tanto raro quanto imprevedibile, che non può essere forzato né riprodotto artificialmente su scala commerciale.
Tutto ha inizio quando un albero di Aquilaria (diffuso nelle foreste tropicali del Sud-Est asiatico, in Cina e in India) subisce un trauma, come un’infezione fungina o un danno meccanico.
In risposta all’aggressione, l’albero attiva un meccanismo di difesa producendo una resina protettiva che impregna lentamente il legno.
Il fattore che distingue il Kynam dall’Agarwood comune è il tempo. Mentre l’Agarwood standard può essere coltivato e raccolto in appena sette anni, il Kynam richiede almeno vent’anni di crescita indisturbata, ma spesso decenni o addirittura secoli per raggiungere la saturazione ideale.
La probabilità che un albero sviluppi Kynam è infinitesimale. Non tutti gli Aquilaria producono resina, e solo una frazione ancora più piccola raggiunge lo standard qualitativo del Kynam, tanto che viene stimato che meno del 10% degli alberi in ambiente naturale produca resina a livello commerciale.
Il test tradizionale per riconoscere il vero Kynam è piuttosto semplice, mentre l’Agarwood ordinario galleggia sull’acqua, il Kynam è così saturo di resina da affondare.
I suoi usi
Grazie al suo aroma ineguagliabile e al suo status simbolico, il Kynam trova impiego in diverse sfere culturali e produttive, soprattutto legate al lusso e alla tradizione.
L’olio di Oud estratto dal Kynam è una delle materie prime più ricercate nell’industria dei profumi e le sue note aromatiche complesse sono considerate inimitabili.
Tuttavia, data la scarsità estrema, la presenza di vero Kynam in una fragranza commerciale è puramente simbolica (talvolta anche inferiore allo 0,001%), anche perché un singolo grammo può costare più dell’intera bottiglia.
In Medio Oriente, piccoli frammenti di Kynam vengono bruciati per accogliere gli ospiti e profumare le case con una fragranza persistente. Mentre in Giappone il Kynam è noto come kyara e occupa il vertice assoluto della tradizione incensaria, utilizzato nelle cerimonie del kōdō.
Anche in Cina, India e sudest asiatico il suo utilizzo è conosciuto, con il legno che riveste un ruolo importante in pratiche spirituali e cerimonie tradizionali.
Sempre in Cina, oltre che e nel Sud-Est asiatico, il fumo dell’incenso di Agarwood è storicamente impiegato come terapia sedativa e ansiolitica. E in effetti studi scientifici recenti hanno identificato un possibile effetto di potenziamento della serotonina nel fumo di Kynam, suggerendo proprietà anti-ansia e anti-depressive.
Il costo del Kynam
Il Kynam è universalmente riconosciuto come il legno più costoso del mondo, con un valore che supera di gran lunga quello dell’oro. I prezzi variano in base a purezza, densità della resina, età e provenienza, ma le cifre in gioco sono astronomiche.
I frammenti di qualità inferiore possono essere valutati intorno ai 500 dollari al grammo, mentre le varietà più pure e di alta qualità raggiungono e superano i 10.000 dollari al grammo.
L’olio di Kynam, estratto per distillazione, è quotato intorno ai 1.800 dollari al grammo. Una singola porzione da 10 grammi può arrivare a costare circa 103.000 dollari, una somma con cui si potrebbe acquistare quasi un chilogrammo d’oro.
Il prezzo record per questo pregiato materiale appartiene ad una vendita del 2016, quando il commerciante Alan Mahaffey rese noto di aver venduto un blocco di 16 kg di Kynam vecchio di 600 anni per 20 milioni di dollari.
D’altra parte, l’offerta è limitatissima e in costante calo. La specie Aquilaria è inclusa nell’Appendice II della CITES, che ne regola il commercio internazionale per prevenirne l’estinzione.
Per ovviare a questa stretta, sono stati innestati alberi madri di Aquilaria che possiedono la genetica per produrre resina con un profilo simile al Kynam.
Il responso degli esperti e dei collezionisti è stato però unanime, il Kynam coltivato non possiede la stessa profondità, densità e persistenza spirituale del leggendario Kynam selvatico pluricentenario.
