Milano

Lavoro, 5 giorni di formazione a Milano con HRC Group - VIDEO

Cosa hanno suggerito gli HR manager ai giovani incontrati dal 16 al 20 ottobre durante le giornate dedicate al lavoro di Panorama d'Italia

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L'incontro Panorama Carriere a Lavoro - 17 ottobre 2017 – Credits: Vincenzo Leone /Next New Media

Una settimana di incontri, mattina e pomeriggio, con i giovani. Obiettivo: il lavoro. Da una parte i responsabili del personale di grandi aziende attive in Italia, dall'altra loro, i giovanissimi, che stanno per affacciarsi per la prima volta alla professione ambita, sognata, ricercata.

Durante cinque giorni della tappa milanese di Panorama d'Italia,  l'iniziativa di formazione "Panorama carriere e lavoro" che Panorama ha avviato ormai da tempo in collaborazione con Hrc Group, la community dei responsabili delle risorse umane, diventa un vero e proprio appuntamento quotidiano. Hr manager e i loro consigli, giovani e le loro domande. In più una sessione di prova pratica per preparare un curriculum, sapersi presentare e relazionare con un colloquio di lavoro, imparare a non sbagliare. “Speriamo che usciate da qui arricchiti e con la consapevolezza che cercare un’occupazione è un lavoro impegnativo” ironizza - ma non troppo - Giulio Beronia di Hrc Group.

Il messaggio arriva chiaro e forte: siamo tutti talenti, ma si tratta di identificare qual è la potenzialità a volte inespressa e individuare il posto giusto per esprimerla. “Il comune denominatore che vi deve accompagnare nel vostro percorso - suggerisce Beronia - è la passione perché il lavoro che vi piace è quello più facile da trovare”.

Dunque anche la preparazione del curriculum deve essere fatta a modo: le regole d’oro da seguire sono indicare sempre le competenze digitali, la conoscenza della lingua inglese, la laurea o una specializzazione tecnica (“perché più competenze si hanno e più diventa ampia la griglia delle opportunità lavorative”), le esperienze professionali all’estero, la presenza sui social network (“la web reputation è importante nella valutazione di un candidato”).

Primo giorno: competenze e duttilità

Gli incontri di lunedì 16 ottobre sono con gli Hr manager di Amplifon, Konica Minolta, Lundbeck, Costa Crociere, Glickon.

Nelle loro l'invito principale è di "migliorare sempre le proprie competenze" come esorta Alessandro Ragusa, hr manager di Amplifon. La parola d'ordine è "non considerarsi arrivati" come spiega Raffaella Maderna, hr manager dell'azienda farmaceutica Lundbeck: “non si può parlare più di posto fisso, ma di percorso professionale. Io ho cambiato diversi posti di lavoro e non mi considero arrivata”.

Per Giulia Baschieri di Konica Minolta “non sempre si può capire subito qual è la propria strada, ma non bisogna perdersi e nel curriculum è importante inserire anche progetti personali perché può essere indicativo per le aziende durante il colloquio di lavoro”.

Donatella Leone di Costa Crociere ha una visione positiva del futuro: “La nostra è un’azienda molto giovane sempre alla ricerca di nuovi talenti sia per le navi che per la parte a terra. Sono due mondi diversi e paralleli. Noi facciamo molta formazione soprattutto per la vita di bordo. A volte si inizia con un primo lavoro, ma bisogna essere duttili e pronti a cambiare”.

Un invito a non arrendersi arriva da Matteo Corte fondatore di Glickon, una start up “nata dalla frustrazione dei candidati nel cercare lavoro con i metodi "classici". Spiega Corte: “abbiamo voluto sviluppare un sistema di recruiting meritocratico che vada al di là del fitting dettato dal voto e dal tipo di laurea. Permette alle aziende di testare concretamente le competenze dei candidati in base alle esigenze aziendali".

Il primo incontro di Panorama Carriere e Lavoro si chiude con un focus sulle iniziative di Welfare sviluppate dalle aziende come elemento di retention interno e di attraction per futuri candidati. A questo proposito, Elia Bodellini di Konica Minolta ha raccontato come l'azienda giapponese abbia arricchito nell'ultimo periodo il proprio paniere di servizi welfare con benefit quali la palestra, corsi di formazione, di cucina, di tennis, al fine di bilanciare sempre di più l'equilibrio tra vita privata e vita professionale. "Molto apprezzata dai nostri dipendenti è la possibilità di scelta. Ogni collega può configurare il proprio pacchetto di benefit senza un intervento top-down, come avviene in molte realtà multinazionali.
Per me, benessere all'interno dell'azienda significa dare modo a ciascuno di vedere ripagato il proprio impegno e contributo all'organizzazione attraverso una serie di iniziative che valorizzi il tempo, che è il bene più prezioso che ha ognuno di noi".

 

Secondo giorno: il curriculum vitae

In aula al mattino del 17 ottobre ci sono oltre 30 ragazzi e i professionisti delle Risorse Umane di Prysmian Group, Agictechnology, Hilti, Osram e Snam rispondono alle domande dei più giovani.

Come rendere il cv efficace? Laura Petrini, Responsabile Risorse Umane AGICTECH non ha dubbi: “dalla prima pagina si deve capire chi siete. Inutile non inserire la data di nascita, tanto è piuttosto semplice ricostruirla. Non scrivete che la vostra posizione desiderata è un lavoro nella logistica quando vi state candidando per una società di consulenza informatica. Il cv è il vostro biglietto da visita e la cura dei dettagli è fondamentale e dice tanto di voi”

Aggiunge Chiara Michetti di Prysmian Group: "attenzione alle foto! Scegliete un’immagine dignitosa".

Amari sottolinea l'importanza di una "candidatura ben fatta in cui magari dare un suggerimento per l’azienda nato da un attento studio della realtà per cui ci si sta proponendo".

Come entrare in contatto con le aziende? Monica Toffanin di Hilti e Ofelia Doronzo di Snam non hanno dubbi: Linkedin è sicuramente diventata la piattaforma principale di incontro tra domanda e offerta di lavoro. "Meglio inviare richieste di collegamento se c'è stato in precedenza un contatto, altrimenti l'importante è personalizzare la richiesta".
 
Come capire qual è il lavoro giusto per me? Sandro Crestani di Osram: "Devi sperimentare per conoscere bene te stesso. Hobby e interessi sono molto importanti per capire la propria passione e se si riesce a trasformare la passione nel lavoro è fatta".

 

La gamification

Classe “ristretta” ma ben nutrita quella in Astrazeneca con quasi tutti i partecipanti studenti o laureati in discipline scientifiche spendibili nel farmaceutico, il settore in cui opera l’azienda ospitante.

Davide Caramagno, Head of Learning & Development di Astrazeneca rimarca il focus della giornata: il tema della gamification e le tecniche di attraction sviluppate dalle aziende per rendersi appetibili agli occhi dei Millennials.
 
Patrizia Fabricatore, HR Vicepresident di Astrazeneca, commenta: "in azienda abbiamo implementato un nuovo modo di attrarre giovani talenti attraverso eventi in grado di coinvolgerli proattivamente e che, allo stesso tempo, ci permettono di conoscerli meglio. Un esempio è il Pharmathon, un progetto di gamification nato in collaborazione con HRC Group: una giornata di orientamento al lavoro dedicata a laureati in medicina che prevede una sorta di hakaton farmaceutico, in cui i giovani sono divisi in squadre. L'obiettivo è far emergere la loro capacità di lavorare in gruppo e di avere una visione strategica anche in ambito medico. L’appuntamento è il 21 novembre presso la nostra sede a Basiglio e non vediamo l’ora di vedere cosa questi ragazzi sapranno fare".
 
Alessia Freda, Talent Acquisition and Functional Training di Nespresso, racconta come la sua azienda è impegnata a trovare punti di contatto con la generazione dei Millennials. Così, Nespresso ha creato dei Job posting in cui ogni figura professionale che lavora nelle nostre boutique è descritta attraverso il racconto della loro giornata tipo, grazie alle tecniche dello storytelling, facendo emergere le caratteristiche peculiari di ciascun profilo. Addio, quindi, alle job description asettiche e spazio ai racconti empatici di chi in azienda già lavora.

 

Terzo giorno: cosa fare per distinguersi

Sede dell'incontro della mattina del 18 ottobre: gli uffici di Coca-Cola HBC Italia con i Manager delle Risorse Umane di Coca-Cola HBC, Costa Crociere, Stanley Black & Decker, Techdata, Carrefour. Sul tavolo il tema dei requisiti per fare la differenza in un colloquio.


Emiliano Cappuccitti, HR Director di Coca-Cola HBC Italia, consiglia di mostrare una spiccata propensione alla mobilità che – aggiunge Andrea Morocutti di Techdata – deve essere intesa anche dal punto di vista professionale, ovvero come disponibilità-flessibilità a cambiare ruolo. Nella nostra azienda, ad esempio, quando si apre una vacancy, attingiamo prima di tutto dal bacino di risorse interne alla nostra organizzazione.

"Siate voi stessi, presentatevi al colloquio con autenticità", suggerisce Irene Maccabruni di Coca-Cola HBC. Un elemento di distinzione è "l’empatia, la capacità di entrare in contatto con gli altri con semplicità".

La genuinità e l’autenticità sono senz’altro dei valori molto importanti, aggiunge Stefania Montesano di Coca-Cola HBC, "ma sappiate anche valorizzare le vostre esperienze e attitudini rispetto alle opportunità proposte dalle aziende. E poi, approcciate il mondo del lavoro con ottimismo, sfidando voi stessi e superando i vostri limiti".

Della stessa opinione è Andrea Tonini di Costa Crociere. "Particolarmente apprezzate la curiosità e la tendenza a innovare".

Cercare lavoro è un lavoro, dice Morocutti. "Il mio consiglio è di evitare di candidarvi a qualsiasi ruolo. Fate una ricerca mirata". È una questione di allenamento. "Vedrete che con il tempo saprete affinare le vostre tecniche. Intanto allargate i vostri orizzonti. Osate perché solo sperimentando scoprirete veramente quello che volete fare nella vita".

Il valore dell'onestà

"L'onestà nei colloqui è il valore principale da perseguire per comunicare con efficacia e rimanere impressi al selezionatore". Ne è convinta Tataiana Pierguidi, HR business partner di Air France KLM che parla ai giovani riuniti nella sede Sirti a Milano nel pomeriggio del 18 ottobre. "Si deve instaurare un legame trasparente con l'azienda e questa qualità rimane identica anche per i colloqui con le generazioni più adulte, che spesso risultano meno genuini".

Quello che serve è "aiutare il selezionatore a valorizzare i vostri aspetti nascosti" consiglia Benedetta Sistopaoli di COTY.

Per iniziare sempre meglio uno stage, un'opportunità da cogliere per iniziare l'esperienza del mondo del lavoro. I giovani devono mettere in conto almeno un paio di esperienze di stage prima di stabilizzare il proprio ruolo professionale.

 

Quarto giorno: l'itinerario da seguire e la metafora dello sport

Altra giornata di orientamento professionale dedicata ai giovani con i Manager HR di importanti aziende. Oltre a Generali Italia, ospite dell'incontro, sono presenti Lisa Damnotti, Talent Acquisition & Employer Branding Auchan retail; Giancarla Ambrami, Risorse Umane Europ Assistance e Silvia Buizza, Senior HR Business Partner Mktg & Sales - Employer Branding Lindt.

Il focus dell'evento è dedicato al concetto di Candidate Journey, ovvero l'itinerario, l'esperienza che un giovane candidato percorre da primo contatto con l'azienda, attraverso determinati canali - sia offline che online - fino all'eventuale inserimento nell'organizzazione stessa.
 
Andrea Pezzotta, Employer Branding, Recruiting & Mobility di Generali, la racconta così: “Generali Italia promuove l’attenzione al servizio anche nell’ambito del Candidate Journey, in cui valorizza i diversi momenti di contatto con i candidati per far conoscere le opportunità e la vita in azienda: incontri con manager ai career day; partecipazione a workshop e attività progettuali; coinvolgimento in contest progettati in partnership con università per sviluppare competenze innovative e oggi più richieste dal mercato (digital, analytics, customer design thinking). A tutto ciò si aggiunge un processo di selezione strutturato, dove l’attenzione ed il costante contatto col candidato ripropone l’approccio customer centric dell'azienda".

Il contesto sportivo ha invece suggerito la metafora della ricerca del lavoro come allenamento quotidiano durante il pomeriggio del 19 ottobre.




Nelle "schede training" proposte dagli HR per i Job Seeker sono state inserite diverse attività. La prima è stata suggerita da Polikseni Shani di Danone: essere disponibili a iniziare il percorso professionale da qualcosa di diverso dal lavoro dei propri sogni.

La seconda porta la firma di Alice Marini di Bialetti: puntare sulla motivazione e l'interesse nei confronti dell'azienda per fare colpo in un colloquio.

Per Massimiliano Pesare di Adidas un candidato dovrebbe evidenziare nel cv chi si è al di là dell'aspetto professionale o scolastico per far emergere le passioni e gli aspetti più personali.

Andrea Tonini di Costa Crociere suggerisce invece di informarsi e tenersi aggiornato sulle opportunità professionali e non solo promosse dalle aziende di proprio interesse. L'8 novembre, ad esempio, Costa Crociere organizzerà a Genova nel proprio headquarter un incontro di formazione al lavoro in cui i ragazzi avranno la possibilità di vivere una giornata in azienda entrando in contatto con i manager HR. Si scrive talentoal2 ma si legge talento al quadrato. Per partecipare è possibile candidarsi qui.

 

Quinto giorno: le donne al centro

Una giornata intera di formazione è stata dedicata il 20 ottobre alle donne come mostra il nostro video.

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