libro tumore seno
(Piemme)
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Salute

"Il mio Professore" di Rosanna D'Antona, dedicato a Umberto Veronesi e al trattamento del tumore al seno

Alla vigilia del 4° anniversario della morte del noto medico esce il racconto di una donna che ha intrecciato il suo destino alle attività di quell'uomo straordinario, sconfiggendo il tumore e scegliendo di dedicare la vita ad altre donne e alla prevenzione

«Il tumore è un incontro che nessuno vorrebbe mai fare ma, se capita, tanto vale affrontarlo insieme agli altri: i medici, le altre pazienti, la famiglia, gli amici, senza mai isolarsi. Perché il tumore è un brutto incontro ma, se affrontato con gli altri, il percorso per uscirne diventa più sostenibile.»

Nella vita di ogni paziente oncologico esiste una data che segna lo spartiacque tra tutto ciò che è il prima e il dopo. Per Rosanna D'Antona, autrice di "Il mio Professore", quella data è il 15 giugno 1994. L'esito di una mammografia di controllo, "incastrata" a fatica nell'agenda di una donna e imprenditrice di successo nell'ambito delle relazioni pubbliche, precipita l'esistenza di Rosanna nello smarrimento e nell'angoscia. La diagnosi è lapidaria: carcinoma mammario.

Rosanna D'Antona viene indirizzata allo studio milanese del Professor Umberto Veronesi, oncologo di fama internazionale. L'incontro con l'uomo di scienza dal carisma e dal calore umano fuori dal comune si rivela determinante. Veronesi, infatti, non si limita a salvarle la vita ma gliela cambia, dandole una nuova prospettiva.

La paziente zero

Rosanna D'Antona è la "paziente zero", la prima a essere operata nell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) quando ancora ancora fervono i lavori di completamento di questa struttura d'eccellenza situata alla periferia sud di Milano.
Nel decorso post-operatorio Rosanna è chiamata ad attingere a tutte le energie disponibili per riappropriarsi di una dimensione vicina alla normalità tra cicli di terapia, visite di controllo, lavoro e famiglia. Ciò la porta a conoscere il valore della "sorellanza" che s'instaura spontaneamente tra donne che condividono la medesima esperienza.

Allo stesso tempo, Rosanna D'Antona sottolinea l'importanza del rapporto medico- paziente e le straordinarie capacità relazionali di Umberto Veronesi, descritto nel libro con termini quali l'uomo dal sorriso gigante, l'utopista, il combattente, il medico umano, il rassicurante, persona di rara umanità, l'amico di famiglia.

«Lui sapeva come mettersi in relazione con l'altra persona: intuiva subito chi aveva di fronte e di che cosa avrebbe avuto bisogno. In un attimo, in un battito di ciglia, la sintonia era stabilita: in modo perfetto uno dava ciò che l'altro era disposto a ricevere e trattenere. Con tutte le sue migliaia di pazienti è riuscito a costruire una relazione diretta e speciale, perché lui sapeva come cogliere in ognuna lo spazio unico per un dialogo personale.»

In prima linea a fianco di Veronesi

Rosanna guarisce e la riconoscenza, insieme alla vicinanza intellettuale con l'uomo straordinario che l'ha curata, la convince a farsi coinvolgere in molte delle campagne civili che in quegli anni il Professor Veronesi intraprende. L'autrice sarà a fianco di Veronesi nella campagna di sensibilizzazione "Donne contro il fumo", nelle prime edizioni degli eventi internazionali "The Future of Science" e "Science for Peace" e nel roadshow "Scienza Impresa e Territorio" realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, così come nelle iniziative per la raccolta fondi per Fondazione Veronesi a sostegno della ricerca medico-scientifica.

Analisi del valore sociale EDI 2019.pdf

Europa Donna Italia e l'advocacy

È sempre il professor Veronesi, nel 2010, a chiamare Rosanna D'Antona alla presidenza di Europa Donna Italia, delegazione italiana del Movimento europeo che rappresenta i diritti delle donne nella prevenzione e cura del tumore al seno presso le autorità sanitarie nazionali e regionali, con sedi in 47 Paesi.

Il libro testimonia le iniziative portate avanti da Europa Donna Italia per dare voce ai bisogni delle donne in terapia o sottoposte a monitoraggio periodico per aver avuto il tumore al seno e perché siano potenziati i servizi di prevenzione.
Con il coinvolgimento sempre più ampio delle associazioni territoriali composte da volontarie, Europa Donna Italia realizza sondaggi, documenta eccellenze o carenze, intreccia relazioni e partnership autorevoli (Senonetwork, SIPO) e organizza eventi pubblici d'informazione e sensibilizzazione.

Un risultato significativo raggiunto con il concorso del Movimento è senza dubbio il varo della legge che ha istituito nel nostro Paese i Centri di Senologia, recependo la risoluzione europea che invitava gli Stati membri a creare una rete di ospedali dedicati alla cura del tumore al seno rispondenti a parametri di qualità determinati dalla Commissione Europea.

Se, da un lato, conquiste e battaglie non esauriscono le esigenze delle donne che affrontano il tumore al seno, patologia che un'italiana su otto sperimenta nel corso della sua esistenza, dall'altro non si può trascurare il loro impatto positivo sul sistema sanitario, sul diritto alla salute e sulla qualità della vita. Come testimonia in modo eloquente e appassionato il libro di Rosanna D'Antona, sono un modo concreto di onorare la memoria di Umberto Veronesi, grande uomo e grande medico, e il suo legato nel trattamento del tumore al seno.

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