La pandemia fa riscoprire l'importanza dell'igiene orale
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La pandemia fa riscoprire l'importanza dell'igiene orale
Salute

La pandemia fa riscoprire l'importanza dell'igiene orale

Uno studio dice che una buona cura dei denti aiuti a evitare il contagio. E le vendite di prodotti per prendersi cura di sé tranquillamente a casa volano

Il Covid ha avuto un impatto senza precedenti sulle nostre vite, colpendo le nostre abitudini. E l'igiene orale non è stata risparmiata. Secondo l'Analisi Congiunturale ANDI 2020, la spesa odontoiatrica totale nel biennio 2019-2020 è diminuita all'incirca del 17%. Un calo importante, soprattutto se vi si aggiungono le perdite registrate da parte dei dentisti. Si stima infatti che mediamente gli incassi siano diminuiti del 16,3% a fronte di un calo dell'11,4% degli accessi e delle visite e un calo del 13% delle cure e dei trattamenti.

Cure e trattamenti spiegano l'88% della variazione degli incassi. Il 45% dei dentisti afferma che la limitazione delle cure è stata dovuta a difficoltà economiche per pazienti, mentre il 20% rivela che le mancate cure sono da attribuirsi alle limitazioni della mobilità relative alle disposizioni sul controllo della pandemia.

Negli ultimi mesi, uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Periodontoly ha però evidenziato come un'ottima igiene orale aiuti a prevenire il contagio da coronavirus. Lo studio spiega come il motivo dell'esaltazione dell'infezione da Covid vada ascritto non tanto alla semplice igiene orale, quanto a ciò che l'abitudine du lavarsi poco i denti può provocare: la più diffusa malattia del cavo orale nota come parodontite. Dei 568 pazienti Covid positivi dello studio poco meno della metà (258 soggetti) erano anche affetti da parodontite, ma fra loro quelli che hanno presentato complicazioni dell'infezione da Covid sono stati 33, mentre fra gli altri 310 sono comparse solo in 7 casi.

Dopo la crisi causata dalla pandemia, il mercato dell'igiene orale casalinga è quindi destinato a fare un balzo in avanti. Si conta che soltanto negli Stati Uniti il settore passerà dai 53 miliardi di fatturato del 2020 a 96 miliardi entro il 2031. E in Giappone si sta assistendo a un vero e proprio boom di richieste. I consumatori del Sol Levante trovano infatti più igienico usare il proprio tubetto di dentifricio, piuttosto che condividerlo con i membri della famiglia. Insomma, se non si può andare dal dentista con la stessa frequenza, allora la cura fai-da-te deve essere implementata.

Ed ecco che le aziende hanno già iniziato a implementare il loro catalogo con prodotti smart e sempre più sostenibili. Oral-B e Colgate hanno scelto il CES di Las Vegas per presentare i suoi ultimi spazzolini elettrici dove l'accuratezza della pulizia si verifica in tempo reale sullo smartphone tramite un'app che si connette direttamente con lo spazzolino attraverso una connessione Bluetooth. Persino gli ingredienti all'interno dei più comuni prodotti stanno cambiando. Come riporta Ansa: «Tutti oggi riconoscono che spazzolatura e risciacquo riducono le carie e che le carie sono fortemente legate ai batteri. Storicamente, ingredienti come la clorohexidina, il cetilpiridinio cloruro (CPC) e il triclosano sono stati impiegati per la loro capacità consolidata di uccidere i batteri, tuttavia, alcuni di questi ingredienti sono ora sottoposti a un più attento controllo normativo e dei consumatori a causa degli effetti collaterali segnalati e si assiste anche ad un aumento della consapevolezza che nella cavità orale, come nell'intestino o sulla pelle, ci sono batteri buoni e cattivi».

Nel settore dentifrici, i gusti dei consumatori restano però molto diversi. Il 66% dei nuovi lanci vede nuove referenze alle vitamine e ai minerali (il 66%). Il 55% è invece rinfrescante per il respiro, il 36,66% sbiancante. Seguono (circa il 30% delle novità) i nuovi prodotti botanici e alle erbe, antibatterici, per denti sensibili. Spuntano inoltre nuove preferenze per i prodotti senza alcool (15,47%), senza conservanti o additivi (11,69%), per bambini (11,335), vegani (10,34%), green e fatti con materiali riciclabili (il 10% ma, per il mercato UK la percentuale sale al 34%). Infine i dentifrici che rispettano gli animali, quelli addizionati di calcio, gluten free, organici, senza zucchero e vegetariani. Secondo il sondaggio Global New Product di Mintel, dal 2015 al 2020, nel mondo sono stati immessi in commercio oltre 15.000 nuovi dentifrici con oltre l'87% alla menta. La rimanenza è alla fragola, alle erbe, alla frutta, al limone e all'arancio, al bubble gum che piacciono ai bambini e un po' di più al mercato asiatico.

Co. by Colgate

Colgate, brand leader nel settore dell’igiene orale, ha lanciato una linea gemella chiamata Co. by Colgate che si rivolge alla clientela più giovane (Generazione Z e Millennials). La stessa azienda la definisce «la prima linea di bellezza orale nel suo genere che cambia il modo di immaginare la cura quotidiana dei denti». Liz Suspanic, brand manager di Colgate, ha spiegato come il nome scelto «riflette l'etica del marchio e ciò che rappresenta: comunità, collezione, fiducia e collaborazione».

Il packaging olografico - con sfumature che vanno dal lavanda al celeste - racchiude una serie di prodotti, dal dentifricio al collutorio, passando per prodotti sbiancanti, fino ad arrivare allo spazzolino elettrico Co. Working.

Bacchetta sbiancante It’s Lit Overnight

Composta da soli quattro ingredienti - alcool, acqua, perossido di idrogeno e ottilacrilammide - questo prodotto promette denti più bianchi in due settimane. Un trattamento rapido e senza fronzoli, bastano pochi secondi per applicarlo e, come spiega Suspanic «la bacchetta crea un rivestimento che consente un rilascio lento e un'esposizione prolungata [durante la notte] al principio attivo, il perossido di idrogeno». Secondo la dentista Sarah Winter, quest’ultimo ingrediente ha una «comprovata esperienza come sbiancante, che penetra attraverso gli strati più profondi dei denti e scompone i composti che causare scolorimento».

Collutorio Later, Stains!

Il prodotto più innovativo della linea è un collutorio senza risciacquo che «aiuta a prevenire le macchie quotidiane si attacchino ai denti». Secondo Laura Lam-Phaure, chimica cosmetica, «poiché la maggior parte dei pirofosfati sono considerati agenti anti-calcolo, il pirofosfato disodico [della formula] aiuta a prevenire la formazione di tartaro sui denti controllando la mineralizzazione». Meno pungente dei collutori tradizionali, il prodotto Co. by Colgate dona un effetto rinfrescante, ma non fastidioso.

Spazzolino elettrico Co.Worker

Bianco perlato con accenti dorati, lo spazzolino Co.Worker è attento alla funzionalità quanto al design. Co.Worker è programmato con quattro modalità: Squeaky Clean (alta intensità e velocità), Sparkle (vibrazioni ad alta intensità e azione pulsante), Sensitive (vibrazioni a bassa intensità) e Self-Care (rotazione di tutte e tre le modalità). Un sensore sul retro dello spazzolino segnala quando si sta applicando troppa pressione sui denti e un impulso ogni 30 secondi incoraggia a passare a un nuovo quadrante per una pulizia completa.

Un dentifricio in pastiglie? Sembra assurdo, ma Lush - azienda specializzata nella cosmesi sostenibile e senza sprechi - promette risultati brillanti. Si chiama Dirty ed è descritta come «The Original Toothy Tab». Create con polvere di caolino, queste pastiglie vanno mordicchiate e sbriciolate in bocca, per poi procedere allo spaziosamente risciacquando e sputacchiando come al solito.

Ogni pastiglia lavadenti ha il formato perfetto per una lavata di denti, e quindi è semplicissimo capire quanto usarne (senza dover arrovellarsi sulle dimensioni della bocca o dello spazzolino). Ma perché scegliere una pastiglia invece del fidato tubetto? Sicuramente la praticità. Basta infilarne una confezione in borsa (o qualche pastiglia in una scatoletta) e il gioco è fatto. Ma non solo. Le discariche accolgono ogni anno miliardi di tubetti di dentifricio. I normali dentifrici sono di solito confezionati in tubetti di plastica accoppiata o di alluminio rivestito che raramente sono riciclabili. Nelle discariche, le componenti di plastica impiegano fino a 450 anni per decomporsi. Le pastiglie lavadenti sono invece venute in confezioni di plastica riciclata e riciclabile.

Gli ingredienti che compongono le pastiglie lavadenti Lush sono completamente naturali. Dirty contiene infatti olio essenziale di menta verde (sferzante e rinfrescante), olio essenziale di neroli (tonificante e rasserenante) e caolino (detergente e assorbente).

Per chi ha bisogno di un aiuto extra, il collutorio in pastiglia Creme de Mente si scioglie in bocca con un sorso d'acqua. L'acido malico solleticherà i sensi con un morbido aroma succoso esaltando l'energia speziata e tonificante della menta piperita.

Promis

Promis debutta il primo kit sostenibile per l'igiene della bocca e per una protezione ottimale contro placca e tartaro. Insieme al gel anche un dentifricio 99% naturale, un porta spazzolino eco-sostenibile e uno spazzolino con manico ergonomico in bioplastica. Il kit Promis è inoltre il risultato di studi approfonditi in termini di packaging e materiali sostenibili che hanno portato alla realizzazione e all'utilizzo di tubi in canna da zucchero 100% riciclabile, di tappi in bioplastica e di confezioni in carta riciclata certificata, materiale che consente di risparmiare fino al 60% di energia e fino al 70% di acqua durante la produzione.

Insieme allo spazzolino e al dentifricio, il kit Promis offre un innovativo gel per il controllo intensivo della placca. Si tratta del primo gel dentale naturale che rimuove fino al 70% dei batteri che causano la placca dentale inibendo la formazione del tartaro in modo naturale. Grazie alla sua combinazione unica di oli essenziali di efficacia comprovata mantiene la salute orale nel tempo.

Foreo Issa

Foreo, l'azienda che ha ideato i massaggiatori viso detergenti Luna, ha debuttato ISSA, il suo primo spazzolino elettrico.

Questo prodotto incorpora il silicone ultra-morbido e il durevole polimero PBT in una soluzione che offre 365 giorni di autonomia con una singola carica. ISSA 2 combina il design elegante e impermeabile che lo contraddistingue con gli impulsi sonici migliorati e la testina ibrida.

Oral-B IO

Dotato di testina 3-in-1 che pulsa, ruota e oscilla a grandi velocità e con il monitoraggio dei denti tramite intelligenza artificiale, conta su un display interattivo che alterna i saluti alla selezione del tipo di spazzolamento (7 modalità disponibili con varie opzioni per denti e gengive sensibili).

Non solo, il timer calcola la durata del lavaggio e segnala tramite vibrazione la soglia dei 2 minuti di pulizia, il sensore di pressione, il caricatore magnetico e la custodia da viaggio.

La tecnica dell'Oil pulling

Quello dell'«oil pulling» è un antico rimedio indiano, usato per sbiancare i denti, rinfrescare l'alito e migliorare notevolmente la salute orale. Si tratta di una pratica ayurvedica utilizzata per purificare il corpo estraendo le tossine attraverso le gengive e la bocca, tramite l'utilizzo dell'olio. La bocca è infatti considerata lo specchio della salute generale del corpo umano perché è proprio la cavità orale a ospitare miliardi di microrganismi, che possono contribuire allo sviluppo o alla progressione di malattie sistemiche come malattie cardiovascolari e diabete mellito.

Nella pratica dell'oil pulling - molto apprezzata da personalità come Gwyneth Paltrow - un cucchiaio pieno di olio viene fatto girare intorno alla bocca la mattina presto prima di colazione e a stomaco vuoto per circa 20 minuti. L'olio viene "tirato" e forzato tra tutti i denti facendolo scorrere intorno alla bocca. Alla fine di questa attività, se la procedura è eseguita correttamente, l'olio viscoso diventerà bianco latte e più sottile. Quindi viene sputato e la bocca viene lavata accuratamente con acqua salina calda pulita o acqua del rubinetto e i denti vengono puliti con le dita o viene eseguita la normale spazzolatura dei denti.

L'Ayurveda ipotizza che la lingua sia collegata a vari organi come reni, cuore, polmoni, intestino tenue, colonna vertebrale, per questo motivo si ritiene che l'oil pulling aiuti l'escrezione di metalli pesanti tossici da parte della saliva. Tradizionalmente l'olio di sesamo è documentato come olio preferito per praticare l'oil pulling, perché è stato scoperto che questo e l'olio di girasole sono anche in grado di ridurre la gengivite indotta dalla placca. Vengono però utilizzati anche l'olio di cocco e l'olio d'oliva.

Uno studio ha osservato una riduzione del 20% della carica batterica dopo 40 giorni di oil pulling con olio di sesamo. Si è inoltre osservata una riduzione della gravità della carie dentale. I ricercatori, che nel loro studio hanno coinvolto un gruppo di 60 adolescenti, hanno anche constatato un calo statisticamente significativo della placca e degli indici gengivali dopo l'oil pulling con olio di cocco. Lo studio ha osservato una riduzione del 50% degli indici gengivali e di placca dopo quattro settimane, il che è relativamente simile ai risultati prodotti dalla clorexidina.

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