La scuola a rotella dell'Azzolina
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La scuola a rotella dell'Azzolina
Politica

La scuola a rotella dell'Azzolina

Mentre genitori e presidi non sanno come e quando si tornerà a scuola il ministro vuole acquistare le sedie a rotelle, da 300 euro l'uno

Non sappiamo ancora se e quando i nostri figli torneranno a scuola. Sappiamo però come ci andranno, nell'ottica della ministra Azzolina: pattinando.

La pubblica amministrazione si accinge a comperare un milione e mezzo di banchi monoposto, non è ancora chiaro se alimentati a diesel o a gpl. Dev'essere l'evoluzione naturale del beneamato monopattino: pare non se ne possa fare a meno. Il banco semovente – dicono – consentirà un'istruzione "multifunzionale". E ci mancherebbe: dal momento che ogni pezzo costa 300 euro, evidentemente di funzioni deve averne parecchie: ci aspettiamo che il banco vada da zero a cento in cinque secondi, che venga progettato da Renzo Piano e che sia dotato perlomeno di abs, parcheggio assistito e alzacristalli elettrici. Sarà vietato copiare il compito in classe e posteggiare in doppia fila. Magari, più che la pagella, per guidarlo servirà il patentino.

Non sono riusciti a far girare la macchina scolastica? Per ora si accontentano di far girare gli studenti. Del resto, che a certa gente nella stanza dei bottoni mancasse qualche rotella, è ormai un dato di fatto. E pazienza se stiamo per buttare via milioni: la messa in sicurezza dell'edilizia scolastica aspetterà. Intanto assistiamo alla follia quotidiana dei presidi d'istituto che vagano disperati armati di metro da sarta, per misurare il distanziamento al millimetro. E questo mentre il Ministro alimenta il panico immaginando di far salire in cattedra docenti non laureati: un colpo da maestra. Così, ammesso che si riesca a tornare in classe, saranno praticamente gli alunni a dare il voto ai professori.

Ci riempiamo la bocca di futuro dimenticando che la qualità dell'avvenire dipende dall'istruzione dei nostri figli. Alla fine di luglio, il mondo della scuola post-covid somiglia sempre più a un girone infernale. Mentre regna l'incertezza su orari, organici, rientri pomeridiani, mascherine, classi scaglionate e mense, al ministero vivono in un mondo immaginario dove sfrecciano banchi scolastici con i cerchi in lega: poche idee ma confuse, pochi soldi ma spesi male. Qualche giorno fa, per dire, è stato annunciata la creazione di un "software per calcolare i metri quadri degli istituti e incrociare tutti i dati". Per quanto possa essere potente, il supercervellone ministeriale non potrà mai calcolare la velocità del giramento di testa dei genitori italiani in vista di settembre: tra lezioni saltate e mamme costrette a lasciare il lavoro.

C'è di buono che, con la nuova soluzione a rotelle, si potrà andare a scuola direttamente con il banco, facendo attenzione a rispettare il codice della strada e a lasciar passare i bidelli sulle strisce. La notizia peggiore, invece, quella che fatichiamo ad accettare, è che nell'infinito vorticare di banchi, aule e studenti, c'è una sola cosa inamovibile: la poltrona del ministro.

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