La storia della guerra di Segrate
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La storia della guerra di Segrate

Cronologia del braccio di ferro tra Fininvest e Cir per acquisire la Mondadori: dal 1988 a oggi

 

10 maggio 1988

Carlo De Benedetti acquisisce il controllo della Mondadori grazie a un’alleanza con la famiglia Formenton, erede di Arnoldo e azionista della casa editrice.

 

25 gennaio 1990
Cristina Mondadori e Luca Formenton rovesciano il fronte e si alleano con Silvio Berlusconi, che diventa presidente.

 

20 giugno 1990

Gli arbitri Pietro Rescigno (Cir), Natalino Irti (Mondadori) e Carlo Maria Pratis (procuratore in Cassazione) sanciscono che l’accordo tra De Benedetti e i Formenton è ancora valido.

 

25 giugno 1990

Berlusconi è costretto a lasciare la presidenza, ma prepara il ricorso in corte d’appello sostenendo che il lodo è nullo.

 

24 gennaio 1991

La Corte d’appello di Roma dà ragione a Berlusconi. I tre giudici sono Arnaldo Valente, Vittorio Metta e Giovanni Paolini.

 

29 aprile 1991

De Benedetti e Berlusconi concordano extragiudizialmente la spartizione e dichiarano di «non avere più nulla da pretendere reciprocamente». Repubblica, L’Espresso e i giornali locali vanno alla Cir, mentre Panorama, Epoca e il resto della Mondadori restano alla Fininvest. Finisce la «guerra di Segrate».

 

Febbraio 1995

La procura di Milano avvia una serie d’inchieste su alcuni giudici romani, ipotizzando casi di corruzione giudiziaria. Tra di loro c’è anche Metta, per la sentenza del gennaio 1991. 

 

19 giugno 2000
 Il giudice milanese Rosario Lupo proscioglie Berlusconi, Metta e altri indagati dall’accusa di corruzione sulla sentenza del gennaio 1991.

 

25 giugno 2001
 La corte d’appello rovescia il proscioglimento: Metta e altri indagati sono rinviati a giudizio. Per Berlusconi si ipotizza la corruzione semplice, ma l’eventuale reato è prescritto.

29 aprile 2003
 Metta viene condannato a 13 anni di reclusione.

Aprile 2004
La Cir notofica un atto di citazione alla Fininvest: chiede circa 500 milioni di euro oltre interessi perché sostiene che la sentenza del 24 gennaio 1991 è frutto di corruzione e l’ha indebolita nelle trattative che hanno portato alla transazione dell’aprile 1991.

23 maggio 2005
 Sentenza contro Metta ribaltata in appello: assolto il giudice. Nelle motivazioni si legge: «La sentenza del gennaio 1991 non presentava aspetti di abnormità o di arbitrarietà tali da essere sintomo di un sottostante patto corruttivo».

4 maggio 2006
 La cassazione annulla l’assoluzione e ordina un nuovo processo per il Lodo Mondadori.

 

23 febbraio 2007
 Nel nuovo processo d’appello Metta viene condannato a 2 anni e 8 mesi per corruzione giudiziaria.

 

13 luglio 2007

Metta viene condannato definitivamente in Cassazione a 2 anni e 9 mesi di reclusione.

 

3 ottobre 2009

Il giudice milanese Raimondo Mesiano condanna la Fininvest a risarcire la Cir con quasi 750 milioni di euro.

 

9 luglio 2011

La Corte d’appello condanna la Fininvest a risarcire la Cir con 564 milioni di euro: in borsa, quel giorno, la quota Fininvest nella Mondadori vale meno della metà di quella cifra.

 

17 settembre 2013
La Corte di cassazione condanna definitivamente la Fininvest: il risarcimento scende di 23 milioni circa rispetto alla cifra stabilita in secondo grado, a un nuovo totale di 541 milioni. Oggi la capitalizzazione di borsa della società è di 262 milioni.

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