Edoardo Frittoli

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L'idea della costruzione di un muro fortificato al Brennero venne anche a Mussolini. Siamo nel 1939, quando il Patto d'acciaio con la Germania era già una solida realtà. Quando il Terzo Reich confinava direttamente con l'Italia dopo l'annessione dell'Austria del 1938. Proprio l'Anschluss e la morte del cancelliere Dollfuss, a cui il capo del fascismo era legato da amicizia, fece rivivere la fiamma antitedesca che Mussolini aveva portato con sè fin dalla Grande Guerra quando proprio il passo del Brennero diventò il simbolo della vittoria italiana, con l'annessione del Sudtirolo.

Proprio al passo del Brennero Hitler incontrerà Mussolini nel marzo del 1940, alla vigilia dell'ingresso dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale. I lavori del Vallo Alpino al confine con l'Austria proseguirono sotto gli occhi malfidenti dei tedeschi che li osservavano al di là della linea di confine. Con la caduta del fascismo il passo, come il territorio dell'Alto Adige, fu annesso al Reich e affidato al governo del Gauleiter Franz Hofer, di assoluta fede nazionalsocialista.

Per l'importanza logistico-strategica del Passo, la zona del Brennero sarà martellata senza sosta dall'aviazione alleata prima di tornare nuovamente ai confini del 1919. Nel 1949 fu tracciata la prima rotta dell'autostrada del Brennero, il cui progetto fu steso dieci anni più tardi e la cui realizzazione occupò un decennio fino alla inaugurazione della prima tratta nel dicembre 1968.

L'autostrada completò l'itinerario che attraversava l'Europa da Nord a Sud, dalla penisola scandinava al Mediterraneo. Nel gennaio 1995 scompare la frontiera tra Italia e Austria per l'entrata in vigore degli accordi di Schengen. Nel 2004 i due paesi confinanti hanno siglato un accordo per la realizzazione di un tunnel ferroviario sotto il passo del Brennero, i cui lavori di scavo iniziati nel 2008 sono attualmente in corso.

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