Gli impresentabili alle Regionali: ecco chi sono
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Gli impresentabili alle Regionali: ecco chi sono
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Gli impresentabili alle Regionali: ecco chi sono

Presentata la lista della Commissione Antimafia: sono in 17, di cui 4 candidati in Puglia e 13 in Campania, tra cui De Luca e Lady Mastella

È formata da 17 nomi la lista dei candidati "impresentabili" alle prossime regionali resa nota oggi dalla Commissione parlamentare Antimafia presieduta da Rosy Bindi, al termine dell'Ufficio di presidenza e della seduta plenaria della Commissione."Il fatto che comunichiamo questi nomi l'ultimo giorno dimostra che non ci vuole essere ingerenza con la campagna elettorale" ha detto Bindi. "Noi vogliamo fornire una fotografia della situazione ai cittadini che a queste informazioni non possono accedere".

I 17 nomi appartengono a candidati nelle regioni Puglia (sono 4) e Campania. Tra questi ultimi 8 fanno capo a liste che sostengono il governatore uscente Stefano Caldoro, 4 al suo principale sfidante Vincenzo De Luca. Non ci sono soltanto nomi sconosciuti ma anche lo stesso Vincenzo De Luca e la moglie di Clemente Mastella Sandra Lonardo. Ecco, divisi per tipologie, tutti i loro nomi e le loro storie.

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Primo gruppo: da Ambrosio a Viscardi

Il primo gruppo comprende i casi di giudizio pendente in primo grado per reati rientranti nel codice di autoregolamentazione. Ecco i nomi segnalati: Ambrosio Antonio, Passariello Luciano, Ladisa Fabio, Nappi Sergio, De Luca Vincenzo, Errico Fernando, Lonardo Alessandrina, Plaitano Francesco, Scalzone Antonio, Viscardi Raffaele.

1 - Vincenzo De Luca (centrosinistra)

Il candidato del centrosinstra in Campania Vincenzo De Luca, storico sindaco di Salerno, è tra i 17 impresentabili. Vincenzo De Luca (66 anni), Pd, candidato presidente. Dagli atti trasmessi dal procuratore di Salerno risulta che pende un giudizio a suo carico per il reato di concussione continuata commesso dal maggio 1998 e con "condotta in corso" (e altri delitti, quali abuso d'ufficio, truffa aggravata, associazione per delinquere). Prossima udienza il 23 giugno 2015. La procura di Salerno ha comunicato, con una nota del 25 maggio 2015, che De Luca "ha rinunciato alla prescrizione relativamente ai delitti per i quali era maturato il relativo decorso".

Già candidato  a presidente della regione Campania De Luca  nel 2010, quando fu sconfitto proprio dal governatore in carica Stefano Caldoro, De Luca ha sulle spalle una lunga carriera politica e amministrativa, iniziata giovanissimo nelle fila del Partito comunista. Condannato in primo grado per diffamazione aggravata ai danni di Marco Travaglio  dal Tribunale di Napoli nel maggio 2013 e costretto a rifondere un risarcimento di 1.000 euro, De Luca è stato condannato anche in primo grado dal Tribunale di Salerno il 21 gennaio 2015 a un anno di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici per abuso d'ufficio, mentre è stato assolto dall'accusa di peculato. L'inchiesta era quella del termovalorizzatore di Salerno, città che ha amministrato fino alla sua candidatura in Regione 

2. Alessandrina Lonardo (Forza Italia)

Alessandrina Lonardo (62 anni), Forza Italia, circoscrizione Benevento. A suo carico vi è un procedimento della procura di Napoli, pendente in primo grado, in cui si ipotizza il reato di concussione, con udienza di rinvio fissata al 3 giugno 2015. Nel certificato dei carichi pendenti viene indicata la concussione tentata e non consumata.

La moglie di Clemente Mastella, originaria come l'ex Guardasigilli di Ceppaloni, è stata fino al 2008 presidente del Consiglio regionale e deputato regionale. Il 16 gennaio 2008 il gip di Santa Maria Capua Vetere ne dispone gli arresti domiciliari, ravvisando una tentata concussione nei confronti di Luigi Annunziata, direttore generale dell’ospedale di Caserta. L'arresto si inquadrava in un'inchiesta più ampia che vedeva implicati oltre all'allora guardasigilli Clemente Mastella (anche esponenti della giunta regionale campana, consiglieri regionali, amministratori dell'Udeur e il sindaco di Benevento Fausto Pepe, di centrodestra. È candidata nelle liste di Forza italia a Benevento.

3. Antonio Ambrosio (Forza Italia)

Antonio Ambrosio (64 anni) Forza Italia, circoscrizione Napoli. Condannato con patteggiamento a due anni (pena sospesa) per concussione, reato dichiarato estinto. In un altro procedimento, sempre del tribunale di Nola, e' stato rinviato a giudizio per tentata concussione. Udienza fissata all'1 luglio.

L’ex sindaco di San Giuseppe Vesuviano (regno incontrastato del boss Mario Fabbrocino) Antonio Agostino Ambrosio è stato tra i fondatori di Forza Italia in Campania nel 1994, prima di avvicinarsi all’Udc e poi al Mpa di Raffaele Lombardo e infine ritornare nella casa madre. Nel 1992, un anno prima che il suo comune fosse sciolto per mafia, era già sindaco. Era sindaco (allora Pdl) anche nel 2009 quando la prefettura di Napoli, grazie al lavoro del funzionario Salvatore Carli e dal vicequestore Paolo Iodice, decise di azzerare nuovamente l’ente locale per condizionamento della camorra. Medico di professione, è stato recentemente giudicato dal Tribunale di Nola, sezione civile, come incandidabile alle prossime elezioni grazie alla nuova legge 94 del 2009 sugli scioglimenti degli enti per mafia.

4. Luciano Passariello (Fratelli d’Italia)

Luciano Passariello (54 anni), Fratelli d'Italia, circoscrizione Napoli. È stato rinviato a giudizio della Procura di Nola per "impiego di denaro, beni o utilita' di provenienza illecita", aggravato dall'abuso dei poteri inerenti una pubblica funzione; il gip di Nola si e' dichiarato incompetente e ha trasmesso gli atti alla procura di Roma che ha disposto il rinvio a giudizio. Udienza fissata al 18 giugno.


5. Sergio Nappi (Caldoro presidente)

Sergio Nappi (59 anni), lista Caldoro Presidente, circoscrizione Avellino, rinviato a giudizio per tentata concussione e altro quale sindaco del comune di Monteforte Irpino. La prossima udienza del processo, davanti al tribunale di Avellino e' fissata per il 18 novembre 2015.

Sergio Nappi è stato sindaco di Monteforte Irpino e consigliere regionale dal 2010, eletto con ‘Noi Sud’. La procura avellinese lo accusò di concussione e di aver minacciato, quando era sindaco, i suoi assessori per spingerli a votarlo: “Fate campagna elettorale per me, altrimenti vi caccio dalla giunta”. Nel 2013 fu messo agli arresti domiciliari perché avrebber usato per fini personali i fondi pubblici messi a disposizione dalla Giunta regionale per la comunicazione.  

6. Antonio Scalzone (Popolari per l'Italia)

Antonio Scalzone (61 anni), Popolari per l'Italia, circoscrizione Caserta. Rinviato a giudizio per associazione mafiosa: la prossima udienza davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere è prevista per il 9 novembre 2015. 

Travolto dalle polemiche, aveva già scelto, nelle scorse settimane, di ritirarsi "per evitare ogni strumentalizzazione e consapevole della mia innocenza: voglio dare l'esempio".

7. Errico Fernando (Ndc per Caldoro)

Fernando Errico (58 anni), Ncd, Campania popolare, circoscrizione Benevento. Risulta a suo carico un procedimento della procura di Napoli per concussione, pendente in fase di giudizio, con udienza di rinvio fissata per il 3 giugno 2015.
Inoltre, presso il tribunale di Benevento è imputato in un procedimento per concussione continuata che pende in fase dibattimentale, con udienza fissata per il 15 settembre.

8. Francesco Plaitano (Popolari per l’Italia)

Francesco Plaitano (62 anni), Popolari per l'Italia, circoscrizione Salerno. E' accusato a Salerno per "ruolo direttivo in associazione mafiosa": è in corso il processo in tribunale e la prossima udienza è fissata per il 2 luglio 2015. Sempre il tribunale di Napoli lo ha condannato in primo grado a 4 anni di reclusione per estorsione. Pende l'appello.

9. Fabio Ladisa (in lista con i Popolari per Emiliano)

Fabio Ladisa, in lista con i Popolari per Emiliano. Ladisa, aveva dichiarato qualche giorno fa, di non volersi ritirare, annunciando che denuncerà chi lo ha "diffamato o ha pubblicato notizie false". Il giovane imprenditore barese è  stato rinviato a giudizio a Bari per tentata estorsione. L'udienza è fissata per il 3 dicembre 2015

10. Viscardi Raffaele (Popolari per l'Italia)

Raffaele Viscardi (40 anni), Popolari per l'Italia, circoscrizione Salerno. Rinviato a giudizio per vari reati tra cui abuso d'ufficio e corruzione; l'udienza dibattimentale è fissata per il 15 luglio prossimo

Secondo gruppo

In questo secondo gruppo rientrano i casi di prescrizione per reati rientranti nel codice con giudizio definitivo. Ecco i nomi: Elefante Domenico, Palmisano Enzo, Iacolare Biagio, Copertino Giovanni. 

1. Domenico Elefante (Centro Democratico)

Domenico Elefante (57 anni), Centro Democratico-Scelta Civica, circoscrizione Napoli. Condannato in primo e secondo grado a Napoli per concussione a due anni e 8 mesi; la Cassazione ha dichiarato prescritto il reato e rinviato il procedimento per la decisione sugli interessi civili.

2. Enzo Palmisano (Movimento Schittulli)

Enzo Palmisano (53 anni), Movimento politico per Schittulli, Area Popolare, circoscrizione Brindisi. Condannato in primo grado per corruzione aggravata, il reato e' stato prescritto in Appello; presentato ricorso,il procedimento pende in Cassazione. 

3. Iacolare Biagio (UDC)

Biagio Iacolare (53 anni) Udc, circoscrizione Napoli. Il reato a lui contestato dalla procura di Napoli di trasferimento fraudolento di valori e' stato prescritto. Contro questa sentenza pende ricorso per Cassazione.

4. Copertino Giovanni (Forza Italia)

Giovanni Copertino, ufficiale del corpo Forestale in congedo, è candidato nella circoscrizione di Bari in una lista che sostiene Adriana Poli Bortone (Forza Italia). Nei suoi confronti pende un procedimento a Bari per corruzione aggravata e altro: è stata dichiarata la prescrizione e contro questa sentenza pende l'appello.

Terzo gruppo

In questo gruppo rientrano i casi di assoluzione per reati rientranti nel codice con giudizio ancora pendente. 

1. Oggiano Massimiliano (Oltre con Fitto, Schittulli presidente)

Massimiliano Oggiano (46 anni), Lista Oltre con Fitto, Schittulli presidente, circoscrizione Brindisi. Imputato a Brindisi per associazione mafiosa e per corruzione elettorale, con l'aggravante mafiosa. È stato assolto in primo grado e pende l'Appello con udienza fissata per il 3 giugno prossimo.

2. Grimaldi Carmela (Campania in Rete)

Carmela Grimaldi (45 anni), lista Campania in rete, circoscrizione Salerno. Assolta dal tribunale di Nocera Inferiore per concorso esterno in associazione mafiosa e partecipazione ad associazioni finalizzate al traffico di droga. Ha fatto appello la procura generale di Salerno.

Ultimo gruppo: Alberico Gambino (Fratelli d’Italia per Caldoro)

Rientra nei casi di assoluzione per reati rientranti nel codice con giudizio ancora pendente: Gambino Alberico.

Alberico Gambino (48 anni), Meloni-Fratelli d'Italia-An, circoscrizione Salerno. Condannato dal tribunale di Nocera Inferiore per concussione e violenza privata a due anni e 10 mesi di reclusione. Pende appello.

L’ex sindaco di Pagani, consigliere regionale uscente, fu arrestato e poi condannato a due anni e dieci mesi per violenza privata al termine di un processo dove era imputato di collusioni col clan camorristico Frezza-Petrosino. Da queste accuse Gambino è stato assolto, ma un’inchiesta bis della Dda di Salerno è culminata in una nuova richiesta di arresto. Il Gip lo ha negato, ma il pm ha fatto ricorso e i giudici del Riesame lo hanno accolto: secondo loro, Gambino deve andare in carcere per concorso esterno in associazione camorristica. La Cassazione deciderà a settembre.

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