A Ferguson Michael Brown resta senza un assassino
EPA/ALEXEY FURMAN
A Ferguson Michael Brown resta senza un assassino
News

A Ferguson Michael Brown resta senza un assassino

Darren Wilson, il poliziotto bianco che uccise il 18enne afro non sarà incriminato. E in America scoppiano gli scontri

Non sarà incriminato Darren Wilson, il 28enne agente di polizia bianco che a Ferguson, in Missouri, ha ucciso il 18enne afroamericano Michael Brown. Lo ha stabilito il Gran giurì dopo aver ascoltato oltre 60 testimoni, esaminato i referti autoptici e vagliato ogni possibile prova. A dare l'annuncio ieri intorno alle 20.30, ora di Ferguson, dopo una suspense andata avanti per tutto il weekend, è stato il pubblico ministero Robert McCulloch, argomentando puntigliosamente la decisione e puntando il dito contro le "contraddittorie" testimonianze rilanciate dai media.

L'indagine federale sulla morte di Michael Brown, il 18enne ucciso a Ferguson, in Missouri, dall'agente Darren Wilson, "va avanti". Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia americano, Eric Holder, commentando la decisione del Gran giuri' di non incriminare l'agente. Definendo la morte del giovane Brown "una tragedia", Holder non ha escluso che si possa arrivare ad un'incriminazione per violazione dei diritti civili. "Per quanto possa esservi disaccordo sulla decisione del Gran giuri', questi sentimenti non dovrebbero indurre alla violenza", ha aggiunto il guardasigilli che ha anche invitato le forze dell'ordine a rispettare i diritti dei manifestanti
"Il compito del Gran giuri' - ha ammonito - è quello di separare i fatti dalla fiction".

Le proteste e gli scontri

In strada la folla è insorta contro la polizia schierata in tenuta antisommossa, tirando sassi, bottiglie incendiando auto e spaccando vetrate. Tra i tafferugli e gli atti vandalici, sono stati uditi anche degli spari. Fumogeni e lacrimogeni sono stati utilizzati per disperdere i manifestanti. I genitori del giovane ucciso, che avevano invitato a mantenere la calma, si sono dichiarati "devastati". "Siamo profondamente delusi per il fatto che l'assassino di nostro figlio - hanno fatto sapere tramite il loro avvocato - non dovrà rispondere delle sue azioni".

Le manifestazioni di protesta sono dilagate anche in altre città, da New York a Seattle. Nel suo lungo intervento, McCulloch ha sottolineato come la legge autorizzi la polizia "ad usare forza mortale" nel caso di legittima difesa. Secondo il magistrato, le prove hanno indicato in maniera inequivocabile che che tra Brown e Wilson ci fu una colluttazione e che poco prima di essere ucciso il giovane era stato filmato da una videocamera di sicurezza mentre rubava dei sigari in un negozio. Incalzato dai giornalisti che volevano sapere se il voto del Gran giuri' (composto da 12 membri di cui 9 bianchi e 3 neri, 7 uomini e cinque donne) fosse stato unanime, il magistrato si è trincerato dietro il diritto alla segretezza.

EPA/LARRY W. SMITH
Ti potrebbe piacere anche

I più letti